bollino ceralaccato

Alitalia: advisor finanziario o “sociale”?

Andare oltre i consueti criteri di valutazione finanziaria. E considerare gli "Asset sociali" e lo "stakeholder value" prodotto dall'azienda. Tutto questo sarà possibile solo se nella vendita di Alitalia sarà coinvolto un "advisor sociale".

 

Quali saranno i criteri di valutazione del prezzo e del piano di rilancio che verranno utilizzati per scegliere a chi vendere Alitalia? Noi crediamo che debbano andare al di là dei consueti criteri di valutazione finanziaria. Proponiamo due spunti che indichino questo andare oltre dove dovrebbe spingersi.

Innanzitutto occorre che la valutazione del patrimonio non sia fatta solo sui beni tangibili, ma anche sugli “Asset sociali”. Preferiamo parlare di asset sociali, invece che di asset intangibili perché trattiamo di beni relazionali, che si moltiplicano attraverso la condivisione. Facciamo degli esempi: dal patrimonio di competenze allo stakeholder network di cui dispone Alitalia.

Poi occorre che la valutazione dei piani di sviluppo abbia come riferimento non solo lo shareholder value, ma il più generale stakeholder value. Diciamo questo non solo perché Alitalia è di proprietà della collettività e la collettività non può non avere a cuore lo stakeholder value, che misura proprio il beneficio complessivo che l’impresa genera alla comunità stessa. Ma anche perché, se non stiamo parlando di un’impresa che produce beni di consumo banali, per i quali esiste un certo livello di conflitto tra shareholder e stakeholder value, è solo aumentando lo stakeholder value che si aumenta lo shareholder value.

Perché sia possibile adottare questi (ed altri) nuovi criteri di valutazione che possano valorizzare ed aumentare non solo il patrimonio tangibile, ma anche quello sociale di Alitalia, è necessario che vengano utilizzati non solo advisor finanziari, ma anche avdisor sociali, capaci di valutare beni sociali attuali e stakeholder value prodotto nel futuro.

Francesco Zanotti

Francesco Zanotti

Sei interessato?
Segui questo progetto

Ogni volta che verrà inserito un nuovo articolo riceverai una notifica direttamente nella tua casella email.

Dello stesso autore
Gli Ultras sono attori sociali

I gruppi di ultras sono sostanzialmente attori sociali. Ma il modo in cui si stanno affrontando è simile al modo in cui si trattano tutti i gruppi antagonisti. In realtà esiste un'alternativa.

CSR: dalla retorica allo sviluppo

La caratteristica fondamentale della nostra società è l’aumento della sua complessità economica, sociale, politica, istituzionale e culturale. Aumento di complessità significa che, quando si ...

Lezione di etica alla norvegese (dal Sole 24 Ore)

E' necessario un nuovo è più intenso paradigma di CSR. Essere socialmente responsabili significa, da parte delle imprese, dopo tutto, attivare strategie che sono orientate allo sviluppo sociale c...

Impresa e cultura: una nuova proposta

Una delle aree più a rischio di deriva retorica è quella del rapporto tra impresa e cultura. Voglio dare il mio contributo perché il rischio della deriva retorica si trasformi in uno stimolo al...

Dalla creatività individuale alla creatività sociale

Come ogni giovedì, il Sole 24 Ore allega al quotidiano l’inserto “Nova”. In questo numero si parla diffusamente della creatività. Un nostro commento.

Porter sulla CSR: una proposta forte senza lungimiranza

Un doveroso commento all'articolo di Michael E. Porter e Mark R. Kramer sulla CSR comparso sul numero di dicembre della Harvard Business Review dal titolo "Il legame tra Vantaggio Competitivo e la ...

×