bollino ceralaccato

Serve ancora la formazione aziendale?

Moltissime ricerche realizzate con tecniche differenti in differenti contesti di tutto il mondo hanno mostrato negli ultimi venti anni che il successo di un manager o di un tecnico non dipende tanto da quello che sa già, quanto dalla rapidità e dall'efficacia con cui riesce a imparare.

 

Cambiamenti della formazione aziendale

Una sintesi della lecture di ieri che ad onor del vero avevo già proposto alcuni mesi fa ma che magari qualcuno si era perso e che non posso linkare per i perenni problemi tecnici che sembrano affliggere il mio blog sul quale era stato proposto.

 

Se l’argomento vi interessasse davvero potete scrivermi e richiedere le slide in power point qui.

 

1. Apprendimento e formazione

 

Moltissime ricerche realizzate con tecniche differenti in differenti contesti di tutto il mondo hanno mostrato negli ultimi venti anni che il successo di un manager o di un tecnico non dipende tanto da quello che sa già, quanto dalla rapidità e dall'efficacia con cui riesce a imparare.
L'apprendimento fa la differenza. Forma la competenza delle persone, influenza il modo in cui si relazionano con gli altri. Fa realizzare gli obiettivi degli individui, delle aziende e delle società.
Fondamentali sono la centralità di chi impara, il piacere di imparare, l'utilità per il lavoro di quello che si impara, i benefici economici e sociali che se ne ricavano.
L'apprendimento considera le esperienze, i modi e i ritmi individuali di sviluppo della conoscenza. E' concretezza, riflessività critica, dialogo e collaborazione, come indicano i principi consolidati dell'
- "apprendere facendo",
- "approccio attivo all'apprendimento", non accontentandosi di prendere le cose per scontate,
- "acquisire conoscenza con gli scambi informativi",
- "apprendimento in gruppo", dando e ricevendo sostegno conoscitivo e affettivo.
L'apprendimento promuove l'autonomia di riconoscere, affrontare e risolvere i problemi. Si distingue dalla formazione, che è dipendenza dal sapere erogato dal docente, separatezza tra conoscere e intervenire.

2. Apprendimento sperimentale

I giochi di simulazione sono sistemi di apprendimento sperimentale impiegati nella formazione aziendale. Servono a sviluppare capacità operative e a migliorare i comportamenti di relazione: acquisizione di tecniche, conoscenza di principi di riferimento, coinvolgimento nelle logiche di azione, affinamento di competenze diagnostiche, di comunicazione, di soluzione di problemi, di relazioni interne ed esterne, di elaborazione di tattiche, ecc. Possono essere supportati con le nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione e svolti online e off line.
archiviato sotto: , ,
Pier Luca Santoro

Pier Luca Santoro

Dello stesso autore
Dealer Day, non solo auto!

Una occasione di incontro per i Dealer che ai classici spazi espositivi [peraltro molto contenuti] offre numerosi workshop con un programma articolato che punta a coprire in modo approfondito tutte...

Why italy is off line

Delle tredici nazioni europee prese in considerazione dallo studio l’Italia ha livelli d’investimento complessivo [480 mio di euro] inferiori perfino all’ Olanda. Il problema non risiede nel ...

ROI & ROI: From return to investment shifting to return on influence

Farà forse parte della mia mentalità da ragioniere del marketing ma l’idea di monitorare ed analizzare il ritorno degli investimenti, anche, di marketing e comunicazione è parte del mio dna pe...

Blog in azienda: nuovo tetris per dirigenti o strumento di business?

L’attenzione ed il dibattito sull’opportunità di realizzare un blog per un azienda e su quali possano essere i ritorni attesi si focalizza quasi esclusivamente su quelli che sono genericamente...

WEB 2.0

La classifica dei video più diffusi in rete e alcune riflessioni sulla comunicazione e il marketing ( da marketingblob.it )

Indizi e segnali deboli nella strategia competitiva

Una lettura professionale recensita sul mio marketingblog.

×