bollino ceralaccato

L’ANTI-ROBIN HOOD e la trappola immobiliare

Secondo articolo sulla complessità della Borsa e dei Mercati Finanziari in genere, con la loro struttura fisica, frattale, caotica, ma... mai casuale!

Nel precedente articolo (“Il Mercato Azionario: L’Anti-Robin Hood”), avevo evidenziato alcuni fenomeni di cui essere pienamente consapevoli per prevenire le innumerevoli trappole tese da “Qualcuno” che, come un Anti-Robin Hood, medita giorno e notte sulle modalità per carpire enormi masse di danaro alla massa dei risparmiatori per portarle nelle casse delle lobby di potere, ossia “colà ove si puote ciò che si vuole”.

Le stesse lobby di potere, per il noto principio per il quale “pecunia non olet”, non hanno pregiudiziali sulle modalità per carpire i risparmi delle masse: anything goes, purché le masse abbocchino, comprando e vendendo soltanto quando lo vuole quel “Qualcuno” (che chiameremo d’ora in poi “Sig. Q”).

E così, dopo le quasi-periodiche seduzioni del mercato azionario, degli andamenti valutari e dei corsi obbligazionari, ecco le grandi e ghiotte occasioni straordinarie: l’introduzione dell’Euro (che non merita neanche commenti, tanto è palese e sfacciata la truffa psicologica perpetuata ai danni di chi ha redditi da lavoro), e soprattutto il ‘bubbone immobiliare’, scientemente gonfiato negli anni scorsi col concorso di più fattori:

  • fuga dalla finanza, dopo la “bolla internet”;
  • fuga dai BOT, a causa del ribasso pilotato dei tassi;
  • bassi mutui, per incoraggiare la migrazione dei risparmi dai BOT al ‘mattone’;
  • garanzia di canone costante anche con mutuo a tasso variabile. In caso di rialzo dei tassi, anziché pagare, per esempio, per 20 anni, si potrà tranquillamente mantenere lo stesso canone mensile per… 40 anni!
  • credito facile (anche 100% del valore), per incoraggiare l’acquisto di case superiori ai propri mezzi;
  • “effetto Euro”, che ha reso meno percettibile psicologicamente l’elevato valore al quale si compravano le case (analogamente a quanto avvenuto nei mercati ortofrutticoli e nei ristoranti e… ovunque!).

Risultato ineluttabile: frenesia d’acquisto di immobili dalle Alpi al Manzanarre ( o quasi…)

Esito prevedibile:

  • se il sig. Q non ha perso il vizio di “rubare ai poveri per donare ai ricchi”
  • se ha ancora le amicizie, le relazioni e il potere per condizionare le masse
  • se reputa che gli effetti benefici (per se stesso e i suoi amici…) si stiano esaurendo allora, non dovrà far altro che iniziare a invertire i precedenti segnali.

Tant’è:

  • è in corso un ritorno dei risparmiatori, cauto e lento, verso la borsa, sotto l’attrazione dei primi casi di rialzi eclatanti e di scalate;
  • è stato dato un primo segnale di rialzo dei tassi, al quale ne dovrà seguire un altro a breve (forse nel prossimo mese di Marzo?);
  • i mutui hanno incominciato a scricchiolare per timori di successivi rialzi dei tassi, tanto da far aumentare già i contenziosi e le revoche;
  • “effetto Euro”: tutti hanno ormai compreso il distorcente effetto psicologico della nuova moneta e tanti tornano persino a ragionare in vecchie Lire…
  • soprattutto, si sta inoculando nelle menti dei risparmiatori un meme opposto a quello precedente, con i titoloni e gli articoli di giornali rispettabili che annunciano:
    *  “Banca Centrale Europea: I prezzi delle case sono troppo alti” (Sole24Ore, ven 10 febbraio 2006,  prima pagina + pag. 6), che precisa: “è possibile un repentino calo (boom-bust cycles)”
    * “Dal 2007 le quotazioni degli immobili dovrebbero ridimensionarsi (Ufficio Studi Gabetti)” (Corriere della Sera, ven 17 febbraio 2006, pag 3 di Cronaca di Milano)
    * “Oops, la casa si sgonfia!” (Panorama.it, 21 ottobre 2005)

 

Come mai questi e altri giornali scoprono all’improvviso che i prezzi delle case sono andati stranamente troppo su…?   Cui prodest – a chi giova questo annuncio corale?

A noi, lavoratori e risparmiatori…? Suvvia, non siamo mica ingenui!

Ora sappiamo bene a chi giova, e a svantaggio di chi.

Non cadiamo anche in questa trappola, per favore…

 

A presto… con altre potenziali “trappole” e relativi ‘vaccini’.

 

Nicola Antonucci,  20 febbraio 2006

nicola.antonucci@libero.it

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