bollino ceralaccato

Suffragio & Tolleranza Evoluti: agli anti-democratici sospendere il diritto di voto

Può una semplice sanzione elettorale, senza configurare reati, essere efficace per proteggere la Democrazia da elettori anti-democratici? Può essere sufficiente un semplice e pratico riferimento all’Articolo 3 dei Principi Fondamentali della Costituzione – il Principio della Tolleranza? Per giungere a una Democrazia più sana, sostenibile e adulta. Per portare Empatia al Potere. Per una Filocrazia… [Tempo di lettura: 12 minuti]

PoliStica - Politica Olistica

“Non scegliere è immorale”

 – Mario Draghi, 25 aprile 2021

 

Essere intollerante con un intollerante non è intolleranza

 - è Senso civico, è Cura della Democrazia.

Essere tollerante con un intollerante non è Tolleranza

 – è quieto vivere, è complicità.

(paradossi logici, spiegati in NOTA) 

INDICE (con tempi di lettura):

 DISCLAIMER / PREAVVISO: Questa proposta non intende avere alcuna “colorazione” politica. Chi ne vedesse dovrebbe chiedersi: “come mai io la vedo?”. Questa proposta è finalizzata al superamento di un perdurante paradosso logico in merito al concetto di Tolleranza e, quindi, di Suffragio.

 

 

PROPOSTA CONCETTUALE

Sarà capitato anche a te di soffrire per le sempre più diffuse dichiarazioni di intolleranza e discriminazione, quali: razzismo, sessismo e integralismo religioso o ideologico.   No…? Allora lasica perdere...

Sì…? Allora andiamo a stanare il vero nemico della Democrazia per impedirgli di “ucciderla” proprio attraverso, come la Storia insegna, il suo voto intollerante.

Voto sempre preceduto e nutrito da espressioni di razzismo, sessismo e integralismo che rappresentano oggettive violazioni dell’Articolo 3 dei Principi Fondamentali della Costituzione Italiana: il “regolamento condominiale” di una sana convivenza democratica.

Queste “malattie” anti-democratiche si diffondono in circoli viziosi tra eletti ed elettori, con dichiarazioni e comportamenti contrari al Principio della Tolleranza (Articolo 3).

Per spezzare tale circolo vizioso, occorre promuovere una evoluzione del diritto di voto nei confronti di elettori che disprezzino pubblicamente l’Articolo 3.

In tale caso, la sostenibilità della nostra Democrazia necessita di una sospensione temporanea del diritto di voto, già presente nella Legge Italiana per determinati reati. E’ ormai opportuno estendere tale sospensione a una più semplice e pratica sanzione elettorale che non implichi un reato.

Tale circolo vizioso si nutre, inoltre, di un paradosso logico: molti Cittadini profondamente democratici temono di mostrarsi intolleranti esprimendo intolleranza verso persone intolleranti.  Non tollerare un intollerante è, invece, una legittima difesa della Tolleranza, fondamento di una Democrazia sostenibile. Occorre scegliere da che parte stare.

La Proposta Operativa offre una soluzione pratica che risponda a legittime domande e obiezioni, quali:

  • Chi decide quale elettore sia da sospendere?   Lo stesso elettore, con una sorta di (paradossale…) “autocertificazione” descritta nella Proposta Operativa;
  • Il Suffragio dev’essere universale!   Non lo è già oggi, per specifici reati;
  • La Democrazia si indebolisce limitando il suffragio!   La Storia insegna il contrario, con numerosi dittatori regolarmente eletti. Inoltre, la nostra Democrazia è già oggi molto indebolita da una scarsa applicazione del monito di Albert Einstein:

Il mondo è un posto pericoloso,

non a causa di quelli che compiono azioni malvagie

 ma per quelli che osservano senza fare nulla.

  • Il problema va risolto a livello culturale!   Giusto – anche. Non possiamo però permetterci di attendere almeno una generazione;
  • Esistono già Leggi per punire certe forme di intolleranza o discriminazione! Certo, ma con tempi, difficoltà e oneri che li rendono raramente applicabili mentre stiamo permettendo che tali comportamenti anti-democratici vengano rappresentati nelle Istituzioni Pubbliche;
  • L’ Articolo 21 (Libera Espressione) e l’Articolo 48 (Diritto di voto) della Costituzione impediscono una riforma del Diritto di voto che limiti le libere espressioni di opinioni personali!    Condivido, ma tali due importanti articoli (in calce) prevedono che la Legge possa aggiornare i rispettivi criteri di limitazione sulla base di criteri di indegnità morale e di violazione del buoncostume. La Proposta è di applicare tali criteri anche al disprezzo, pubblico e documentato, dell’Articolo 3 dei Principi Fondamentali della Costituzione Italiana.

Insomma, questa Proposta intende rispondere alle domande essenziali nella Vita Quotidiana di una Democrazia:

Quale Dovere per ogni Diritto?

Quanto tollerare, senza esagerare?

PROPOSTA OPERATIVA

1) un elettore, che abbia pubblicamente disprezzato e violato l’Articolo 3 dei Principi Fondamentali della Costituzione in almeno 2 dichiarazioni o comportamenti (attraverso articoli, post, video, siti, social, libri, trasmissioni radio-televisive, o altro…), può essere denunciato a un Comitato di Difesa della Costituzione [CDC, definito al punto 2] da parte di qualsiasi Cittadino, Associazione o Istituzione. Il CDC deciderà in merito a una possibile e pura sanzione elettorale, che non si configuri come reato.  Tali dichiarazioni o comportamenti, proprio perché pubblici, assumono il valore di una sorta di “autocertificazione” tale da non richiedere un giudizio di merito ma solo un vaglio di autenticità da parte del CDC.

COMMENTO: per disprezzo e violazione si intende una dichiarazione o un comportamento esplicitamente contrario all’Articolo 3, e non semplicemente una critica costruttiva al fine di migliorarlo nel rispetto del Principio di Tolleranza che esprime.

Inoltre, giudizi negativi su dichiarazioni di intolleranza non devono essere, a loro volta, configurati come intolleranza.  L’intolleranza verso l’intolleranza non è logicamente una intolleranza; è, anzi, una legittima difesa della Tolleranza [come chiarito meglio in NOTA].

ESEMPIO: Criticare chi discrimina le donne sulla base di precetti religiosi non costituisce una intolleranza religiosa, bensì rappresenta una difesa della Parità di Diritti che va rispettata da tutti i Cittadini – di qualsiasi religione.

2) il CDC (Comitato di Difesa della Costituzione) è composto di dieci deputati scelti dal Presidente della Camera in numero pari fra membri della maggioranza e delle opposizioni, ed è presieduto a turno da ognuno di essi.  La sua funzione è esclusivamente di verifica dell’autenticità di dichiarazioni o comportamenti pubblici contrari all’Articolo 3.  Tale attività di verifica conduce a una mera sanzione elettorale e non a un reato, a prescindere da eventuali reati civili e/o penali che si possano configurare e di competenza del Sistema Giudiziario. La durata del CDC è limitata alla durata del Governo in carica. La gestione rapida, efficiente e trasparente delle documentate dichiarazioni o comportamenti pubblici dell’elettore segnalato, avverrà tramite un dedicato sito web. Ciò permetterà a tutti i Cittadini e Canali di informazione di verificare facilmente e tempestivamente le valutazioni, i pareri, le votazioni finali e le relative motivazioni dei 10 deputati.

3) a maggioranza assoluta (51%), il CDC decide esclusivamente in merito alla sanzione elettorale consistente nella sospensione temporanea di 5 anni del diritto di voto per l'elettore che ricada nel punto 1.  L’elettore sarà informato di tale decisione e avrà 30 giorni per dimostrare una eventuale falsità della documentazione a suo carico.

COMMENTO: l’elettore che dichiarasse falsa la documentazione prodotta, per esempio, dopo averla rimossa dalla sua pagina social, da un sito o da altro archivio, incorrerà in uno specifico reato penale (da definire) per falsa dichiarazione al CDC. I responsabili legali delle piattaforme, dalle quali fosse stata rimossa la documentazione, saranno tenuti a produrre evidenza delle operazioni effettuate.

4) alla fine del periodo di sospensione, su richiesta dell’elettore sospeso, è previsto un esame sulla Costituzione per il reale ripristino del diritto di voto, sempre tramite il sito web dedicato.

5) il CDC potrà proporre al Parlamento eventuali estensioni di questa sanzione elettorale ad altri specifici Articoli della Costituzione che esprimano principi considerati essenziali per una Democrazia sostenibile.

CONSIDERAZIONI CRITICHE

Anche un viaggio di mille miglia inizia con un primo passo – Lao Tzu.

Nell’attuale contesto democratico, basato sulla imprescindibile libertà di esprimere le opinioni con responsabilità, assistiamo a cittadini-elettori dichiaratamente contrari ai princìpi espressi dall’Articolo 3 e a favore, purtroppo, di discriminazioni sessuali, religiose, ideologiche o etniche.

E’ inevitabile, quindi, assistere a espressioni di intolleranza e discriminazione anche nelle Istituzioni Pubbliche, con possibili derive anti-democratiche.

La Democrazia va difesa da derive autoritarie grazie a caute mitigazioni della volontà popolare.

Una semplice sanzione per sospendere temporaneamente il diritto di voto deve rimanere distinta da reati civili o penali eventualmente previsti, allo scopo di garantire maggiori tempestività, trasparenza ed efficienza della procedura richiesta.

Inoltre:

  • Il diritto di voto non è assoluto già nell’attuale ordinamento giuridico, poiché viene sospeso temporaneamente in vari casi, quali: interdizione dai pubblici uffici e/o pene detentive in base a termini stabiliti dalla Legge.
  • Derive anti-democratiche sono emerse nel passato anche da situazioni – come l’attuale - di crisi economica, incertezze sociali, disoccupazione, diffusa violenza e insicurezza.
  • L’urgenza di curare la Democrazia con modalità trasparenti, rapide, efficienti, economiche e semplici non può prescindere dalle tecnologie di Rete.
  • I fondamentali investimenti in istruzione, educazione civica, cultura richiedono almeno una generazione.

Questo primo passo, limitato al fondamentale Articolo 3, ha comunque un immediato effetto anche culturale consistente in:

  • Scoraggiare la diffusione di nocivi “virus mentali” anti-democratici;
  • Colpire altri comportamenti anti-democratici non inclusi nell’Articolo 3, considerando che chi è razzista e/o sessista e/o intollerante è, probabilmente, anche poco incline a comportamenti socialmente e umanamente sani in altri ambiti.

Credo che la malattia democratica che viviamo si possa iniziare a curare:

  • Realizzando una prima proposta basata su un semplice e pratico riferimento all’Articolo 3 dei Principi Fondamentali della Costituzione – il Principio della Tolleranza - per proteggere la Democrazia da elettori Anti-Democratici;
  • Rivalutando l’Articolo 3 come pratico “metro” per misurare la distanza da un’auspicata Democrazia più sana, sostenibile e adulta.  Per portare Empatia al Potere. Per una Filocrazia

Io credo!

 

UN GESTO, UN CANTO

Tutto ciò può essere “distillato” in un semplice gesto: le mani giunte in segno di Rispetto, di Saluto, di Preghiera per il Bene Altrui e, quindi, Comune (disegno di Albrecht Dürer: https://images.app.goo.gl/QsTqVUQzgLwFGNJV9)

 

Tutto ciò può, anche, essere “cantato”: Get Up, Stand Up - Bob Marley (https://www.youtube.com/watch?v=RhJ0q7X3DLM)

 

NOTA (sui paradossi logici)

Con i Principia Mathematica, un'opera sui fondamenti logici della matematica scritta da Bertrand Russell e Alfred North Whitehead a partire dal 1910, si individuò la causa di millenari paradossi logici nell’utilizzo inconsapevole di ‘tipi logici’ diversi. Un celebre esempio è il “paradosso del mentitore” citato da Paolo di Tarso (I secolo d.C.): “Epimenide di Creta [‘tipo logico A’: uno specifico cretese] dice che i Cretesi [‘tipo logico B’: l’insieme di tutti i cretesi, tra i quali anche Epimenide] mentono”.  Ecco il paradosso logico (aporia): se Epimenide dice il vero, allora sta mentendo; se mente, allora sta dicendo il vero.

Ci sono voluti quasi 2 millenni per capire il meccanismo logico-cognitivo di questo paradosso!

Dopo oltre 110 anni dalla scoperta di B.Russell e A.N.Whitehead, non dovremmo più confondere due diversi ‘tipi logici’, quali:

Sono tollerante con:

chi ha opinioni diverse da me, e tollera che io abbia le mie opinioni. In questo caso c’è Tolleranza tra oppositori: atteggiamento che nutre ulteriore Tolleranza e consolida la Democrazia;

oppure 

Sono tollerante con:

chi è intollerante, e vuole impedirmi di avere opinioni diverse dalle sue.  In questo caso c’è solo Tolleranza unidirezionale non contraccambiata: atteggiamento che nutre ulteriore intolleranza e indebolisce la Democrazia.

Per favore, per il Bene della nostra Democrazia, impara a discernere e scegliere.

PRINICPI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE ITALIANA:

Art. 1

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 5

La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.

Art. 6

La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

Art.7

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

Art. 8

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.

I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

Art. 9

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Art. 10

L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.

Art. 11

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Art. 12

La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria [cfr. art.111 c.1] nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo d'ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

ARTICOLO 48 DELLA COSTITUZIONE

Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.

Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.

 

Per domande, chiarimenti, proposte:

Nicola Antonucci

Nicola Antonucci

  • Azienda: ComplexLab
  • Posizione: Founder
  • Città: Milano
  • Cell: +393488558073
  • Email:nicola.antonucci@complexlab.it
  • Competenze:
    • Digital Business & Marketing & Financial Development
    • Finanza - Deflazione / Deflation, RoboTrading
    • Facility Management
    • Complessità / Complexity
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