bollino ceralaccato

Professionals at work - dal Passaparola al Networking

L’epoca della complessità nella quale viviamo impone la comprensione delle sue nuove dinamiche comunicative, relazionali ed economiche. Tale compito diventa vitale per coloro che giornalmente ricercano opportunità lavorative per le proprie competenze, spesso troppo elevate per la struttura delle PMI italiane. I Professionals sono i protagonisti di una nuova managerialità senza più i supporti e i vincoli delle aziende e dei contratti di categoria, ma basata su nuove modalità di connessione e interazione dinamica con imprese, altri professionisti e istituzioni per valorizzare, insieme, la Conoscenza e le Conoscenze. La relazione personale diretta può non bastare più, il business potrebbe trovarsi a distanze e in orari non facili da scandagliare, il proprio benessere potrebbe essere pregiudicato dalla scarsa ‘persistenza’ delle relazioni e dalla ricerca continua di opportunità. E allora…?

Ti racconto la storia di un evento dedicato agli strumenti e alle conoscenze per creare, trovare e migliorare il lavoro del moderno professionista

 

Spiega le cose semplicemente come sono, ma… non troppo semplicemente!” – Albert Einstein

 

Estate 2007. Era ormai un anno e più che non si parlava di ‘Professionals’, dopo l’arresto dei lavori per creare una Associazione delle Professioni; l’Unione del Commercio aveva perso interesse in tale progetto comune con Manageritalia.

In Manageritalia, invece, tale interesse non s’era mai sopito, ma la frustrazione per tale arresto, e le tante priorità che s’accavallano in una associazione in crescita, ne hanno procrastinato la ripresa.

Ero partito da considerazioni personali sulle difficoltà professionali ed esistenziali dei Professionals, sempre più diversificati tra professioni ‘antiche’ e nuove, dispersi e mobili sul territorio, disorientati sulle prospettive lavorative, previdenziali e assicurative, per arrivare a concepire una Agorà nel mio Ambiente di Lavoro Collaborativo ComplexLab.it, un ‘luogo virtuale’ dove persone con elevate professionalità e autonomia condividono esigenze sia professionali, sia personali ed esistenziali.

Nel condividere questa idea con l’amico Paolo Figini, s’è innescata in noi la scintilla del “Perché no?” – perché non riprendere questo tema con il Gruppo di Lavoro dei Professionals di Manageritalia, coordinato da Paolo?

Da lì è partita la prima convocazione, dopo il lungo ‘letargo’, con un pronto e positivo riscontro di una dozzina di associati di Manageritalia Milano, la cui pragmatica proattività ha permesso non solo la ripresa dei lavori del Gruppo, ma lo sbocciare di idee e proposte nuove.

Idee, proposte e iniziative prodotte da un fitto Dialogo scaturito, come sempre, da domande molto semplici e pratiche:

  • Chi sono ‘sti professionals…?!
  • Che c'entra manageritalia con queste figure non dirigenziali?
  • Che devono fare i professionals per sviluppare e trovare lavoro?
  • Con cosa tutelano se stessi e la propria famiglia dalle avversità?
  • Come ci arrivano alla pensione…?

Domande domande domande che noi del Gruppo Professionals ci ponevamo nella vasta sala consiliare dopo le 7 de la tarde.... assopite le frustrazioni e gli stress della giornata tipica di chi lo stipendio lo cerca e non lo riceve.

Risposte risposte risposte che ci siamo dati, allargando il Dialogo ad altri professionals esterni, con un unico obiettivo in cuore: migliorare la nostra vita professionale, personale e familiare.  E contribuire così a quelle di altri professionals nello spirito di quella passione sociale che caratterizza Manageritalia.

Altrimenti, che razza di associazione sarebbe Manageritalia….?!

Ma, allora, come condividere con tanti altri professionals le nostre domande e risposte? E trovare così soluzioni ottimali dallo scambio di tante esperienze?

Semplice: un incontro -  pubblico!

Innanzitutto per far sapere a tutti che ci siamo, e siamo anche ‘sul pezzo’!

In secondo luogo per iniziare, insieme a singoli professionals e ad articolate associazioni, un percorso lastricato di servizi nuovi e specifici, di scambio di conoscenza (know-how) e di conoscenze (network), di tecnologia, di credibilità e autorevolezza, di comprensione e solidarietà, di tutela e rappresentanza politica.

E tutto ciò rappresenta il vero patrimonio accumulato da Manageritalia in 60 anni di battaglie per la tutela dei Dirigenti, e che ora, come emerso nel Congresso del novembre 2007, va reinvestito nelle nuove forme di managerialità e nei managers del futuro.  Perché… “il futuro non è più quello di una volta!” (A.C.Clarke).

OK quindi per un incontro pubblico, ma su quale tema? Possibilmente il primo di un percorso cadenzato da altre milestones coerenti, ossia da altri temi vitali per i professionals che conducano all’obiettivo degli obiettivi, il meta-obiettivo di un maggior benessere generalizzato per la nebulosa confusa, disorientata e dispersa dei professionals.

Torniamo allora alle domande iniziali, per meglio individuare un ‘filo rosso’ capace di inanellare i temi da affrontare.

“Chi sono ‘sti professionals?” Chiunque abbia, dall’imprenditore individuale al consulente e al free lance, elevate competenze e autonomia, senza quindi vincoli di dipendenza aziendale o di appartenenza contrattuale.

“Che c'entra Manageritalia con queste figure non dirigenziali?” E’ l’evoluzione (darwiniana…?) del concetto stesso di dirigente che impone di dialogare con i ‘nuovi dirigenti’, ossia i managers che in varie modalità interagiscono con le aziende. E tra i ‘nuovi managers’ ci sono appunto consulenti, free lance, imprenditori individuali.  O si condivide un ‘nuovo Dialogo’, su nuovi temi e con nuovi interlocutori, altrimenti s’avvicina inquietante un nuovo periodo Cretaceo (vedi: estinzione dei dinosauri…)

“Che devono fare i professionals per sviluppare e trovare lavoro?” Molto, tanto, forse troppo se da soli ‘contro’ il mercato complesso nel quale vivono.  Aggiornarsi, über alles!   Dialogare con Aziende e altri Professionals,über alles!   Essere disponibili senza limitazioni spazio-temporali, über alles!   Insomma, tre priorità assolute da soddisfare contestualmente e senza poter (ancora…) ricorrere alla clonazione, come nel simpatico film “Mi sdoppio in quattro” (di Harold Ramis, 1996).

“Con cosa tutelano se stessi e la propria famiglia dalle avversità?” Soltanto l’unione può fare la forza, come dimostrato da 60 anni di servizi, assistenze e tutele creati per i dirigenti. Ora, però, tocca anche ai Professionals – purché si rendano visibili come ‘categoria’, e non certo come ‘corporazione’!

“Come ci arrivano alla pensione…?” Beh… un ‘miracolo’ per volta, per carità!

Così come avevo riavvicinato Manageritalia col tema dell’Agorà per Professionals, mi sembrò che questo stesso tema fosse la risposta concreta alle tante domande poste dagli amici del Gruppo di lavoro, traslandola semplicemente nell’ambiente di Manageritalia Milano.

Manageritalia è, da sempre, un luogo d'incontro delle alte competenze di dirigenti, quadri e professionals.

Manageritalia è, nella sua natura, un’Agorà anche dei Professionals, efficace per stimolare scambio, cross-fertilization e sinergie con Dirigenti e Quadri, ossia con le Aziende.

Manageritalia ha saputo inoltre aggiornarsi ed evolvere con la tecnologia, cogliendo il senso del termine anglosassone “knowhow”, ossia sapere come utilizzare il sapere, e senza la tecnologia il sapere rischia oggigiorno di rimanere sterile.  Ebbene, Manageritalia ha creato da tempo una Comunità online basata sulla piattaforma di Professional Network di Video.it .

Il percorso ci è apparso chiaro: partendo dal ‘luogo d’incontro di Manageritalia’, occorre affrontare con urgenza il tema della cultura del networking moderno, imparando a passare dal tradizionale passaparola al networking strutturato in rete. Da qui si potrà gettare una nuova arcata di questo ‘ponte verso il futuro’ che ci insegni a passare dal networking al lavoro, traducendo in business reali le relazioni efficacemente sviluppate e selezionate.  Da lì, magari, capire finalmente come intravedere una anzianità resa serena da opportune soluzioni finanziario-assicurative.

A confermare questo punto di partenza, il Gruppo di lavoro ha rammentato il Networking come esigenza principale emersa da una indagine svolta nel luglio del 2007 su oltre 1000 associati di Manageritalia, con il 64% degli intervistati che ha risposto “Sto lavorando / lavorerò per svilupparla”, la percentuale massima per tale “key trend” tra i 7 proposti (Apertura mentale, Innovazione continua, Customer Power, Networking, Importanza del sogno qui e ora, Centralità del breve periodo, Disponibilità 24/7).

E’ infatti evidente che, se la Conoscenza è essenziale per un Professional, la rete delle relazioni (le Conoscenze) è vitale.

Dialogo…  ergo sum!

Conoscenze dirette, ma soprattutto conoscenze indirette - quelle dimostratamente più preziose e proficue: ‘conoscenze di conoscenze’. E perchè non ‘conoscenze di conoscenze di conoscenze'...? E così via, scavalcando le antiche barriere dei 'gradi di separazione'.  E perchè non scavalcare anche le barriere geografiche, culturali, linguistiche e dei diversi fusi orari - grazie a internet e alle tecnologie di social e professional networking?

Il Gruppo di lavoro, esaurite le precedenti domande, s’è subito scatenato in un costruttivo Dialogo nutrito da nuove domande:

- Il networking in rete è davvero efficace?

- Gli incontri e i passaparola fisici sono realmente superabili, oppure alla fin fine è lì che si fanno gli affari?

- Quali perdite di tempo e stress possono inficiare l’efficacia del networking strutturato, reale o virtuale che sia?

- Quali lavori sono realmente perseguibili col networking, per trovarli, crearli o migliorarli?

Nuove domande per nuove risposte per… nuove persone: competenti che ‘vivono’ il networking, nelle sue varie forme, da invitare all'incontro pubblico.

Anche qui lo spirito proattivo del Gruppo è emerso nella serie di persone, temi, domande e obiettivi proposti, ciascuno di questi confrontato tra tutti noi fino a conformarlo a un consenso unanime.

I relatori scelti rispondono all’obiettivo di diffondere una efficace cultura del networking, senza discriminazioni tra networking fisico o tecnologico, con un sano connubio di teoria e pratica, e senza alcun velo su tutti i benefici e, soprattutto, i rischi e oneri sperimentati nelle loro personali esperienze di ‘vita in rete’.

I ‘magnifici 5’ relatori scelti con tali criteri sono:

* Francesco Varanini, per la sua visione sia ‘accademica’ (docente all’università di Pisa), sia per la sua esperienza pionieristica con www.bloom.it (una delle prime comunità di professionals in rete, che ha compiuto la bellezza di 10 anni !), sia per la sua conoscenza del mondo di coloro che “investono su se stessi” (rivista Persone&Conoscenze);

* Carlo Mazzucchelli, per le sue competenze ed esperienze pratiche in qualità di consulente di marketing e di tecnologie internet, associato a Foster MacCallum, e soprattutto per la sua esperienze di vita imprenditoriale quale co-fondatore di www.complexlab.it (uno dei primi Ambienti di Lavoro Collaborativi in Italia sui temi della complessità nelle aziende, nelle associazioni e in ambito finanziario);

* Stefano Uberti Foppa, per la sua decennale e approfondita conoscenza del mercato e delle aziende attraverso la rivista ZeroUno che dirige, indirizzata a executives di aziende tecnologicamente avanzate;

* Paolo Mariola, per la sua attività pionieristica in Italia di Professional Networking ‘fisico’ strutturato (è presidente di BNI Italia), con incontri degli associati a colazione per scambi di referenze e di opportunità di business;

* Andrea Falzin, per la sua esperienza di lancio in Italia di www.viadeo.it, una piattaforma di Networking in rete che ospita la Comunità online di Manageritalia;

A stimolare le loro esperienze, facilitando il Dialogo tra loro… io – entusiasta di poter offrire al pubblico un tale ‘coro’ di competenze e di vita vissuta in rete.

Forse per l’autorevolezza di tali relatori, forse per la formula scelta (incontro di un’ora e mezza, durante la pausa pranzo dalle 12:30 alle 14:00, in centro Milano), forse per l’ampio Dialogo già avviato con numerose associazioni di professionals (un trentina di cui 14 accreditate all’incontro), il numero degli iscritti (250) è risultato superiore alle aspettative iniziali, comportando la necessità della sala maggiore dell’Unione del Commercio di C.so Venezia 49.

Insomma, venerdì 29 febbraio 2008 ha rappresentato la prima e ben accolta dichiarazione pubblica di Manageritalia di voler essere un protagonista dello sviluppo, della tutela e della rappresentanza dei tanti Professionals in cerca di un’Agorà: un luogo d’incontro per condividere interessi (professionali, personali, culturali) con altre alte professionalità (dirigenti, quadri e professionisti).

E la folta presenza di professionals e di associazioni professionali ha creato il contesto vivace e stimolante per

domande e risposte che hanno evidenziato l’estrema sensibilità ai principali temi affrontati dai relatori:

1) Evoluzione tecnologica e strumenti utilizzabili;

2) Impatti sul mondo del lavoro e sulla società;

3) Impatti sul mondo personale ed esistenziale, con effetti psicologici e culturali;

4) Efficienza ed efficacia, pro et contra, nella ricerca e sviluppo di opportunità di business.

Il presidente di Manageritalia, Giuseppe Truglia, ha innescato il Dialogo con una particolare enfasi sul concetto di Conoscenza. “Viviamo nella società della Conoscenza, e i professionals ne fanno una pratica di lavoro e di vita. La Conoscenza è un bene sociale, che si può e si deve diffondere perché non costa esprimerla, non costa accoglierla, ma arricchisce entrambi!” La Conoscenza si è quindi rivelato il leit motiv dei successivi interventi dei relatori.

Francesco Varanini ha subito affrontato la domanda “Dai millenari ‘territori fisici’ del passaparola, si è passati nelle ultime generazioni ai ‘territori verbali’ e infine ‘virtuali’ di internet.  Che impatti ha avuto tutto ciò sulla nostra vita negli ambiti lavorativi e personali?”, evidenziando cos’è una rete con un brillante esempio in negativo: “La Rete non è un libro. Cambiano tutte le logiche e le modalità comunicative, si ribaltano le gerarchie tra autore e lettore.  Diventa più immediato moltiplicare la conoscenza attraverso reti di varia natura: professionali, familiari, di interesse. Occorre quindi abituarsi ad abitare nuove modalità di confronto e scambio di conoscenza, fuori degli ambiti rigidi e limitati offerti dagli uffici, dalle riunioni, dalle aziende.”

Poi, più in pratica, “Come ti muovi tu in questi nuovi territori virtuali? Quali strumenti sono a disposizione e quali possiamo attenderci?”. A questa domanda Carlo Mazzucchelli ha risposto che lui “vive in, e di, Rete, sempre meglio connesso con aziende internazionali attraverso piattaforme ormai standard quali LinkedIn, FaceBook, MySpace, Viadeo, ovvero innovatrici come l’Ambiente di Lavoro Collaborativo Complexlab.it .  Occorre però imparare a usarli, per far sì che ci sia sempre uno scambio, un Dialogo, sulla base di reciproche conoscenze e relazioni, e realizzare così un win-win che sostenga nel tempo le relazioni in rete.  Il vantaggio di tali relazioni è che si superano facilmente vari ‘gradi di separazione’, ossia è possibile raggiungere senza limiti spazio-temporali il ‘conoscente del conoscente del conoscente…’  e così via.”

Cogliendo, credo, una domanda latente del pubblico, ho lanciato a Stefano Uberti Foppa la provocazione “Dove e come si collocano le Aziende in questo moderno Dialogo – sono attive, passive o solo contemplative?”.  “Nessuna di queste”, risponde, “poiché parrebbe che siano semplicemente distratte dalle ossessive scadenze, e che riescano soltanto a cogliere le occasioni di ‘evasione’ degli ‘Executive Dinners’, organizzate da ZeroUno, per parlarne praticamente ed efficacemente, e capirne di più per possibili prossime applicazioni – ma quando..?”

L’innovativo approccio di Manageritalia, in forza della sua partnership con la piattaforma di network professionale www.viadeo.it, è stato descritto da Andrea Falzin in risposta alla domanda “ Come può Manageritalia facilitare in pratica questo Dialogo in rete, grazie alla partnership con la piattaforma di networking online www.viadeo.it?”   Falzin ha evidenziato come “già vari casi di connessione a scopo di business si siano registrati tra i partecipanti alla comunità. E questo è solo l’avvio di una comunità nata da pochi mesi e con una cultura del networking da diffondere e coltivare, di pari passo con una crescente partecipazione.”  Falzin stesso, lanciando così ‘la palla’ al relatore successivo, riconosce che “le relazioni nate in rete, e facilitate dalle prestazioni di internet, trovano poi conclusione pratica e operativa quasi sempre nel mondo reale, laddove gli interlocutori tendono a conoscersi anche de visu.”

E su tale assist, senza quindi mai dimenticare che il networking è nato ‘fisico’ e avrà sempre una sua componente essenziale fatta di volti, sguardi e strette di mano, Paolo Mariola ha raccontato la sua esperienza partendo dalla domanda “Torniamo ora alle relazioni ‘fisiche’, con incontri ‘qui e ora’ – quali sono le  loro motivazioni e modalità? Sentiamo l’esperienza di un innovatore in Italia: BNI.”   Mariola parla un linguaggio nuovo rispetto ai temi tecnologici e innovativi dei precedenti relatori, quindi… ‘vecchio’, ossia fatto di incontri al mattino presto, a colazione, in numerosi bar di Milano e di varie altre città italiane, così come fanno altri associati BNI in numerosi paesi europei e in USA. “La motivazione di tali incontri, che coincide con la loro modalità, è lo scambio di referenze, essenziali per entrare in contatto con potenziali clienti o aziende. Vige un principio etico per il quale “Givers gain” (Chi dona, guadagna) secondo il motto del fondatore americano di BNI.  La conoscenza personale, la fiducia e la frequentazione periodica assicurano che tale spontaneo scambio avvenga in modo produttivo, anche perché strutturato e monitorato, secondo una metodologia di networking che rappresenta una prerogativa di BNI.”

Il pubblico ha prontamente reagito con domande ed esperienze, tra le quali quelle di importanti network e associazioni professionali quale MilanIn, EYCAA, Obiettivo50, Talento Dinamico, AteneoWeb e altri.

Il tempo del cocktail incombeva e, sforando del canonico quarto d’ora accademico, ho ultimato l’incontro interrogando il pubblico: a stima personale, una buona metà utilizza strumenti d networking in rete, mentre un terzo circa partecipa a networks strutturati con incontri fisici; infine, di questi, la quasi totalità ha riscontrato vantaggi e benefici, e soltanto un paio di persone hanno sollevato, insieme al braccio, perplessità sui benefici del networking professionale strutturato.

“Beh, allora si vede che funziona!” è stato il mio ‘arrivederci’ al prossimo evento organizzato dal Gruppo dei Professionals di Manageritalia Milano.

Nicola Antonucci

Nicola Antonucci

  • Azienda: ComplexLab
  • Posizione: Founder
  • Città: Milano
  • Cell: +393488558073
  • Email:nicola.antonucci@complexlab.it
  • Competenze:
    • Digital Business & Marketing & Financial Development
    • Finanza - Deflazione / Deflation, RoboTrading
    • Facility Management
    • Complessità / Complexity
    • BioPhysical Spirituality Flow-er
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