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Quando ci si trova nel mezzo della selva di acronimi prodotti dal mercato ICT è sempre bene cercare di far chiarezza fin dall’inizio. Con questo spirito affrontiamo una chiacchierata di approfondimento con Hyperion, una delle società più importanti nell’ambito dell’offerta di Business Performance Management (BPM).

Misurare per migliorare


acronimiQuando ci si trova nel mezzo della selva di acronimi prodotti dal mercato ICT è sempre bene cercare di far chiarezza fin dall’inizio. Con questo spirito affrontiamo una chiacchierata di approfondimento con Hyperion, una delle società più importanti nell’ambito dell’offerta di Business Performance Management (BPM).

Allacciandoci alla definizione di Gartner Group, in sintesi, possiamo considerare il BPM come l’insieme coordinato di processi, metriche e sistemi per il monitoraggio della gestione aziendale. Identificato l’esatto significato, sarà certamente più semplice capirne le peculiarità. Su questo tema, che rappresenta il core business di Hyperion, Meta Group ha recentemente riconosciuto, per il secondo anno consecutivo, la leadership della società, posizione confermata in diversi “Magic Quadrant” nei quali la società californiana con sede a Sunnyvale figura, per lungimiranza e capacità esecutiva, tra i “Visionaries” di settore.

Con questo biglietto da visita si entra negli uffici della sede milanese di Hyperion respirando subito una certa aria di ottimismo; l’atmosfera è positiva e vi è la certezza di operare in un’area tematica di grande interesse e potenzialità. A supporto di questo feeling ci sono dati concreti di grande importanza. Innanzitutto la realtà aziendale formata da 2.600 dipendenti worldwide, una presenza con operation diretta in 20 paesi (e in altri 25 paesi tramite distributori), 9.000 clienti (91 di questi inclusi nella graduatoria Fortune 100), di cui 500 in Italia. Questi ultimi sono suddivisi tra 300 nella fascia “Top” e i rimanenti, medio-piccoli, seguiti dalla rete indiretta, anche grazie a Diesse Shop (con i suoi partner), storico punto di riferimento commerciale e tecnologico per i prodotti ex Brio Software, da qualche tempo integrati nell’offering di Hyperion dopo la recente acquisizione.
Un appunto speciale occorre farlo verso le partnership di tipo tecnologico, come quella di IBM che ha scelto di avere nella propria offerta di BI la tecnologia Hyperion (DB2 OLAP Server è fondato proprio su Hyperion). Le altre alleanze strategiche con oltre 330 dei principali fornitori di data warehouse, tool OLAP, servizi, applicazioni pacchettizzate e sistemi ERP aggiungono ulteriore valore alle soluzioni Hyperion.
L’importanza della vendita indiretta è più che mai sentita nell’ambito di realtà medio-piccole geograficamente collocate lontano dai grandi centri, come ad esempio il Nord-Est che preferisce rivolgersi al consulente di fiducia a portata di mano, anziché agli uffici di Milano o Roma.
Segnali forti sulle soluzioni in questione giungono anche dalle recenti analisi di SDA Bocconi che denotano, sia per la BI, sia per il BPM, ampi spazi potenziali di crescita nel nostro mercato. Questo anche perché attualmente la loro diffusione è ancora limitata, seppure supportata da una percezione in termini di strategicità molto elevata.
“Hyperion, che recentemente è stata considerata la cinquantesima azienda di software al mondo – spiega in apertura il nostro intervistato Paolo Zerbini, Marketing Director della sede italiana – ha vissuto anche un incremento sostanzioso del fatturato grazie all’acquisizione di Brio Software; la somma delle due aziende nell’ultimo esercizio intero al 30 giugno 2003 è stata di 612 milioni di dollari.” Nei primi 9 mesi, al 31 marzo di quest’anno (i dati di chiusura fiscale dell’ultimo trimestre non sono ancora pervenuti al momento in cui scriviamo), Hyperion mostra ricavi per 446 milioni di dollari, ovvero il 20% in più rispetto alla somma raggiunta dalle due aziende nell’anno precedente. Un profilo economico-finanziario, questo, che dimostra una sana crescita di gran lunga superiore a quella media del settore.
Zerbini sottolinea che in questo contesto “Hyperion fornisce soluzioni di Business Performance Management che aiutano le aziende a misurare le proprie performance e a migliorare i propri processi gestionali, per guadagnare in efficienza e competitività, attraverso un accesso più tempestivo e semplice alle informazioni aziendali, ovunque e in qualsiasi momento.”
Le aziende possono così trarre il massimo beneficio dai dati già acquisiti nei propri sistemi informativi, trasformandoli in informazioni complete di tutti gli elementi necessari per un processo decisionale efficace. “Le applicazioni Hyperion per il Business Performance Management – continua Zerbini – forniscono un supporto completo per tutti i processi di pianificazione strategica, di pianificazione finanziaria, di modeling e simulazione di scenario, di budgeting e forecasting, di monitoraggio e analisi delle performance, di consolidamento e reporting di gruppo.”

La vision

Secondo la vision di Hyperion, la BI rientra in un sottoinsieme del BPM. In altre parole fare della Intelligence su un sottoinsieme di dati, conoscere bene le formazioni sul passato, fare analisi, reporting e tutto quanto rientra nella BI, è di fatto parte integrante del concetto di BPM. Se occorre monitorare e gestire per poter pianificare è assolutamente necessario “conoscere”. Nell’ottica di Hyperion la BI diviene quindi assolutamente parte integrante e fondante del BPM; fondante perché per prendere decisioni sul futuro occorre fondare le ricerche sul passato, e parallelamente diventa fondante anche dal punto di vista architetturale. In realtà molto spesso le elaborazioni fatte all’interno di un’applicazione tipica di BPM vanno a utilizzare tecnologie riferite a un layer di BI. “Nella nostra offerta di BPM – illustra Zerbini – esiste una forte e marcata parte di BI, sulla quale stiamo investendo molto e che consideriamo un ‘di cui’ del nostro offering di BPM. Il focus di Hyperion è quindi totale e assoluto sul BPM – prosegue il Marketing Director – e con la nostra piattaforma di Business Intelligence mettiamo a disposizione dei clienti una suite integrata di tool di reporting e analisi che consentono di rispondere a esigenze sia di reporting finanziario che operazionale, e permettono l’effettuazione di analisi di estremo dettaglio, così come la visualizzazione di cruscotti e ambienti di sintesi in cui rappresentare KPI e scorecard. La piattaforma Hyperion è l’unica in grado di supportare l’intero spettro di applicazioni di Business Performance Management; dal query e reporting all’analisi, al planning, al budgeting, al forecasting, al modeling, al financial consolidation, fino al reporting operativo, e garantisce in tal modo la costituzione di un ambiente unico per una gestione operativa e finanziaria basata sulla coordinazione e collaborazione trasversale rispetto a tutta l’organizzazione.”
Andando ad analizzare, rispetto alla precedente visione e utilizzo dei cruscotti aziendali (DSS) per il supporto alle decisioni, la vera novità del BPM risiede nel fatto di aver assunto che non si possono gestire i processi di consuntivazione, rendicontazione e monitoraggio in maniera non integrata coi processi di gestione del futuro. Quindi da un lato è vero che consuntivazione, sintetizzazione, rendicontazione rientrano nella BI più classica, dall’altro queste informazioni, secondo Hyperion, diventano fondamentali per gestire il business a 360 gradi, inclusa ovviamente l’analisi previsionale, di forecasting e la capacità di sintesi ed elaborazione di scenari futuri.

La personalizzazione

Tornando alle soluzioni offerte abbiamo cercato di identificare i costi di sviluppo applicativo medio, ma effettivamente è risultato piuttosto complicato quantificare l’intervento di personalizzazione. “E’ estremamente difficile dare dei valori in questo ambito – conferma Zerbini – perché chiaramente varia da progetto a progetto e da complessità a complessità, sia dal punto di vista del processo da gestire, sia dal punto di vista organizzativo del cliente. In linea di massima possiamo dire che se per realizzare un progetto ho a disposizione un’applicazione pacchettizzata, all’interno di questo ambiente mi aspetto di avere un tempo d’implementazione minore. Viceversa se per sviluppare un’applicazione di budget e simulazione o forecasting ad-hoc utilizzo degli elementi della Platform di Hyperion, come avviene in tanti casi con Essbase, a parità di condizioni ci metterò più tempo che non utilizzando il tool a pacchetto Hyperion Planning.”
Hyperion Planning è infatti un’applicazione web-based di gestione dei processi di budgeting, planning e forecasting che supporta la pianificazione operativa e finanziaria e l’allineamento con gli obiettivi e i piani strategici. Grazie all’utilizzo di Hyperion Planning è possibile guidare lo sviluppo di processi di budgeting operativo secondo logiche event-driven, improntandoli a una impostazione collaborativa che coinvolga tutta l’organizzazione, e garantendo un approccio coerente e organico alla pianificazione. Il tutto pacchettizzato e senza necessità di avvalersi di oggetti custom della platform.
“Un elemento importantissimo per noi - dichiara Zerbini - è quello di riuscire a implementare un progetto in tempi rapidi. Quanto più esiste focalizzazione e conoscenza di un determinato ambito applicativo, tanto più abbiamo flessibilità e velocità nell’implementare. Quando un cliente si trova a scegliere tra noi e, ad esempio, un ERP vendor, in pratica deve scegliere tra il miglior conoscitore di un particolare ambiente che si deve integrare con un altro, e un integratore che propone una soluzione verticale completa, in cui una forte differenza la fanno proprio i tempi di progetto.”
Torna così in auge, nell’esposizione di Hyperion, il leitmotiv tra offering best-of-breed rispetto all’offering di tipo generico. La società californiana ha recentemente annunciato il rilascio della nuova Hyperion BI Platform che combina in un’unica soluzione di BI la tecnologia OLAP Essbase 7 e la Hyperion Performance Suite 8.2. Semplice e scalabile, comprende un set di strumenti integrati di dashboarding, l’ambiente analitico, ma anche tool di query e reporting e un ambiente di sviluppo. Secondo l’opinione dei più esperti analisti del settore, ora che la maggior parte delle aziende dispone di sistemi contabili potenti e collaudati, l’attenzione viene rivolta all’espansione delle loro funzionalità e all’allargamento dell’utilizzo da parte di utenti operativi e strategici al di fuori dei dipartimenti amministrativi e finanziari. Questo quadro d’espansione delle funzionalità include il budgeting, la pianificazione, il forecasting, il consolidamento e la gestione di metodologie innovative di valutazione delle performance, quali le balanced scorecard e il business modeling.

Fonti e investimenti

Le condizioni di mercato stanno spingendo le aziende all’utilizzo di informazioni non più provenienti solo dal lato back-office, ma anche da quello del front-office.
“In generale – confida Zerbini – siamo piuttosto agnostici rispetto alla fonte dati alimentante e ovviamente i sistemi di CRM vengono visti da noi tanto quanto quelli ERP. Qualunque sistema che va a gestire un’informazione o un dato di base che possa essere elemento da rielaborare per presentare situazioni di sintesi, per fare dei calcoli simulativi è una fonte alimentante. Abbiamo tanti casi di applicazioni in cui i nostri clienti pescano i dati, ad esempio, da Siebel. Noi stessi siamo un importante cliente Siebel e facciamo il forecasting all’interno del sistema in ottica di SFA (Sales Force Automation) e successivamente lo aggreghiamo e rivediamo all’interno dei nostri sistemi di BPM”. In questo contesto si ricorda che Hyperion e Siebel vantano una conclamata partnership riferita a una complementarietà d’offerta.
Molti fattori ci inducono a dire che questo per le imprese è il momento giusto per implementare le loro strategie di Business Performance Management: la mancanza di fiducia e la perdurante incertezza nei mercati, la vigilia dell’entrata in vigore di nuovi principi per la contabilità e il reporting, la crescente richiesta di accountability a tutti i livelli dell’organizzazione, la maggiore richiesta di informativa per l’accesso al credito, sono solo alcuni di essi.
“L’acquisizione di Brio Software, così come quanto stiamo facendo con la Platform, va nella direzione degli investimenti – sottolinea Zerbini. – Se pensiamo che il nucleo storico del BPM gravitava attorno ai temi di controllo e gestione e quindi ai dipartimenti Amministrazione, Finanza e Controllo, dunque la maggior parte degli elementi delle fonti alimentanti erano sistemi contabili, adesso notiamo una forte crescita della domanda nei settori al di fuori del Finance. In questo senso stiamo investendo tantissimo per essere pronti a rispondere a questi ambienti, giunti a maturazione.

Aree da potenziare

“Un’area che andava completata – riconosce Zerbini – e che abbiamo potenziato con l’acquisizione di Brio Software è proprio quella della BI. La nostra offerta di Business Intelligence con l’aggiunta delle capacità di query, reporting e analysis derivanti dalle soluzioni ex-Brio è stata di fatto fortemente rafforzata e completata. Sono convinto che oggi questa offerta sia la più completa sul mercato. Ovviamente, l’assorbimento di un’azienda porta con sé problematiche d’integrazione verso i clienti acquisiti e Hyperion sta appunto dando la massima attenzione all’interno della sua Platform a questa situazione.” Da questo punto di vista esiste una Product Roadmap che è pubblica e prevede degli step fino alla fine del 2005, con un preciso ruolino di marcia sui vari milestone.
Spostandoci verso il lato propositivo scopriamo che i decision maker nell’ambito del BPM possono essere interlocutori diversi. Occorre interloquire con la parte Sistemi Informativi nel 100% dei casi, anche se l’ownership del progetto a volte è nelle mani di responsabili organizzativi o finanziari. “Il nostro interlocutore è generalmente il CIO – spiega Zerbini - anche se la tipologia di progetto da introdurre potrebbe metterci in contatto in prima istanza con il Controller; ad esempio per un nuovo ambiente di pianificazione che determini il budget della sua società. Il Controller a sua volta dovrà coinvolgere quanto prima il CIO per verificare la lista dei possibili fornitori. In linea di massima se parliamo di platform ci interfacciamo subito col CIO, se parliamo di applicazioni allora il primo approccio è tendenzialmente con il responsabile della funzione direttamente interessata. Per esempio ci è capitato di vendere direttamente a un direttore commerciale perché il suo obiettivo era chiaro fin dall’inizio: fare un’analisi di forecasting delle vendite. Quindi, in questo caso è stato lui a guidare la selezione.”

Prospettive

Le prospettive di Hyperion tendono ad allargare il BPM attraverso nuove soluzioni applicative pacchettizzate mirate a nuove specifiche aree o processi aziendali, quali ad esempio le applicazioni per la Customer Profitability, la pianificazione e controllo delle risorse umane e la Product Profitability. Afferma il marketing director di Hyperion su questo punto: “Naturalmente ci si mette di meno a fare qualcosa di pacchettizzato piuttosto che customizzato. In quest’ottica stiamo entrando con delle nuove linee applicative all’interno di aree coperte solo da applicazioni di tipo custom. Stiamo anche prestando molta attenzione al Vertical Finance. Ci sono nelle banche determinati sistemi specifici di grande attualità che sono elemento di analisi e rivisitazione dei sistemi. Mi riferisco allo IAS e al rischio sia di credito sia operativo. In questi ambiti stiamo pacchettizzando delle soluzioni.” A partire dal prossimo gennaio molte società italiane, infatti, dovranno redigere il proprio bilancio consolidato in conformità ai principi internazionali. L’adozione dei principi emanati dallo IASB (International Accounting Standards Board) costituirà per le aziende il momento obbligato per la rivisitazione delle proprie procedure e dei propri sistemi di BPM, in particolare quelli dedicati alla raccolta ed elaborazione dei dati di bilancio consolidato.

Il futuro

La sfida di Hyperion per il futuro è quella di affermare di più il concetto di BPM. Quello che si cerca di fare oggi è identificare un collante tra le varie applicazioni all’interno dell’azienda per poi far prendere le giuste decisioni. Deve esserci una strategia e un filo comune, quindi anche un’integrazione di sistemi. Conclude Zerbini: “Molti clienti sono già attivi con soluzioni di consolidato, budget, analisi, ma non sono ancora molti quelli che vogliono vedere queste attività in modo unitario.”
Possiamo concludere che Hyperion dimostra di saper combinare un set completo di applicazioni interoperabili con una diffusa piattaforma di Business Intelligence, per supportare e creare soluzioni di BPM. Investimenti in ricerca e sviluppo pari al 16% circa del fatturato e continui miglioramenti di Essbase (che grazie al nuovo algoritmo di storage della release 7.1 permette con una tecnologia multidimensionale OLAP di gestire una volumetria con 14 milioni di elementi) sono un ottimo biglietto da visita.

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Luigi Pachì

Luigi Pachì

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