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Le nanotecnologie per la sanificazione ambientale: performance da record grazie alle superfici attive e autopulenti

I prodotti nanotecnologici sono ottimi alleati nei processi di sanificazione ambientale. I nanomateriali infatti permettono di sconfiggere virus e batteri. Come? Con superfici attive e superfici autopulenti

Nanotecnologie e Supramolecole

 

INDICE DEGLI ARGOMENTI

COSA SONO LE NANOSCIENZE E LE NANOTECNOLOGIE E QUANDO NASCONO

LE NANOTECNOLOGIE APPLICATE ALLA SANIFICAZIONE AMBIENTALE E ALLA REALIZZAZIONE DI SUPERFICI ATTIVE: COME NASCE L’IDEA 

I PRODOTTI NANOTECNOLOGICI PER LA SANIFICAZIONE AMBIENTALE

GLI SVILUPPI FUTURI DEI PRODOTTI NANOTECNOLOGICI: LE SUPERFICI AUTOPULENTI 

 

COSA SONO LE NANOSCIENZE E LE NANOTECNOLOGIE E QUANDO NASCONO 

Le nanoscienze e le nanotecnologie sono rispettivamente lo studio e l'applicazione dei materiali su scala atomica e molecolare che possono essere utilizzati in tutti i campi della scienza, come: la chimica, la biologia, la fisica, la scienza dei materiali e l’ingegneria. 

Le idee ed i concetti che stanno alla base delle nanoscienze e delle nanotecnologie hanno inizio con una relazione dal titolo “There’s Plenty of Room at the Bottom” presentata dal fisico Richard Feynman in una riunione dell'American Physical Society presso il California Institute of Technology (Caltech) il 29 dicembre 1959, molto prima dunque che il termine nanotecnologie venisse usato. Nel suo discorso, Feynman descrisse un processo in cui gli scienziati sarebbero stati in grado di manipolare e controllare singoli atomi e molecole. 

Oltre un decennio più tardi, nelle sue esplorazioni sulle lavorazioni ad ultraprecisione, il professor Norio Taniguchi coniò il termine nanotecnologia. Ma è solo ne 1981, con lo sviluppo del microscopio a effetto tunnel (STM), che è stato possibile “vedere” i singoli atomi, segnando così l’inizio della nanotecnologia moderna. 

Proseguiamo l’intervista ad Alessandro Torretta, Founder & CEO NanoTechSurface (qui la prima parte dell’intervista ad Alessandro Torretta su applicazioni delle nanotenologie).

 

LE NANOTECNOLOGIE APPLICATE ALLA SANIFICAZIONE AMBIENTALE E ALLA REALIZZAZIONE DI SUPERFICI ATTIVE: COME NASCE L’IDEA

 

Nanotecnologie superfici attiveD.: Come, perché e quando è nata l'idea di applicare le nanotecnologie nell'ambito specifico della sanificazione ambientale e, segnatamente, per la realizzazione di superfici attive?

R.: In realtà l’idea di  applicare le nanotecnologie per la sanificazione ambientale e per la realizzazione di superfici attive nasce da un concetto più ampio: ovvero dalla lunga osservazione della continua decadenza dell'attuale sistema economico, un sistema capitalistico chiuso e autoreferenziale, che ha come unico obiettivo il capitale stesso.

Un esempio calzante delle dinamiche del capitalismo applicate ai prodotti di largo consumo è quello dell'obsolescenza programmata: se volessimo remunerare il capitale investito nella linea di produzione dovremmo produrre oggetti-prodotti a obsolescenza programmata, cosicché quando l’investimento è rientrato sia possibile re-investire su nuove produzioni. Conseguenza di ciò, è che l'uomo diventa un automa che lavora per ricomprare quello che già possiede, ma che non funziona più. 

L'idea di fare impresa in maniera etica è il concetto opposto a quello dell'obsolescenza programmata: nel mondo del restauro conservativo, dal quale la mia azienda proviene,  questa legge etica è molto più sentita che in altri ambiti lavorativi.

Nel 1997 questa realtà ci è balzata agli occhi e non sapevamo come affrontare "la nuova economia" poiché si basava su cardini per noi incomprensibili e profondamente sbagliati. Da lunghe riflessioni è nato dunque il nostro orientamento verso le nanotecnologie, che sono il risultato di best pratics che, da allora sino ad oggi, siamo riusciti ad trasformare in prodotti e sistemi. 

Arriviamo così al tema della sanificazione e decontaminazione ambientale, tra le grandi questioni che da sempre l'uomo si è trovato ad affrontare, poiché direttamente connesso con la salute ed il benessere della specie.

Per millenni i virus ed i batteri sono stati causa di morte, la poca igiene ha sterminato interi popoli. Esistono molti sistemi antibatterici e decontaminanti chimici “tradizionali", ma hanno lo svantaggio di essere molto attivi nell’immediato (2 ore - 8 ore), perdendo poi di efficacia nel breve periodo. E’ invece importante rendere disponibili antibatterici e decontaminanti a lungo effetto nel tempo (6 mesi - 2 anni), ottenendo altresì un notevole risparmio in ragione della riduzione degli interventi.  

Infine, in ragione della cattiva e diffusa abitudine di ingerire indiscriminatamente antibiotici, il rischio è che i germi patogeni si “immunizzino” dai farmaci, rendendoli praticamente inutili e in più, ovviamente, dannosi. L’ emergenza di microorganismi resistenti agli antibiotici è un problema che ha assunto ormai rilevanza mondiale, interessando sia Paesi industrializzati, sia Paesi in via di sviluppo. Si è assistito infatti in tempi più recenti all’insorgenza di specie refrattarie non solo ad un singolo gruppo di farmaci ma caratterizzate da meccanismi multipli di resistenza a più classi di antibiotici. 

La resistenza agli antibiotici può contribuire al fallimento terapeutico e se largamente diffusa rappresenta un grosso problema durante la terapia: può accrescere la mortalità di almeno il 30%, percentuale che sale in caso di pazienti particolarmente fragili. Tra gli effetti nefasti della resistenza agli antibiotici, c'è inoltre l'aumento della spesa sanitaria; elementi, questi, che hanno indotto nel tempo a realizzare campagne di informazione con target primario l'automedicazione.  

 

I PRODOTTI NANOTECNOLOGICI PER LA SANIFICAZIONE AMBIENTALE

D.: Quali sono le performance dei prodotti nanotecnologici, che possiamo definire "attivi" rispetto ai prodotti non nanotecnologici, che definiamo dunque “passivi”? 

R.: I prodotti nanotecnologici si distinguono per un’efficacia permanente sull'intero spettro di virus e batteri. 

 

I VANTAGGI DELL’UTILIZZO DELLE NANOTECNOLOGIE NELLA SANIFICAZIONE AMBIENTALE 

D.: Quali sono i vantaggi nel migliorare la salubrità dell'ambiente aziendale e/o di quello domestico con l’uso di prodotti nanotecnologici?

R.: Utilizzando i prodotti nanotecnologici nei processi di sanificazione ambientale si osserva una riduzione di patologie come asma e allergie, una migliore qualità della vita. Inoltre, viene rinforzato il sistema immunologico.  

 

GLI SVILUPPI FUTURI DEI PRODOTTI NANOTECNOLOGICI: LE SUPERFICI AUTOPULENTI


Nanotecnologie prodottiD.: Cosa prevedi in futuro per l'applicazione di prodotti nanotecnologici "attivi", come le superfici autopulenti, sempre più efficaci e performanti? 

R.: In realtà ci sono dei limiti fisici di efficienza oltre ai quali è difficile andare, per esempio un sistema fotocatalitico che funziona con il sole, pur molto efficiente, dipenderà sempre e comunque da quanto irraggiamento riceve in quel momento dal sole. Detto ciò, l'idea sarebbe di avere tutte le superfici attorno a noi rivestite di nanomateriali, calcolando indici di abbattimento inquinanti che possono arrivare fino al 25 - 30%.

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Alessandro Torretta

Alessandro Torretta

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