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(TAO®) - Tomografia Assiale delle Organizzazioni
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(Metodo WorkOlistic®) - Percorsi formativi per far emergere benessere e consapevolezza condivisi.
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(CLab-In®) - Ambienti di networking professionale come vetrina di competenze, servizi, relazioni ecc.
Una opportunità per i collaboratori di Complexlab per promuovere se stessi, sviluppare progetti nella comunità di Complexlab e creare relazioni proficue.

Strumenti per l'analisi delle reti sociali (SNA)
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Architetture delle conoscenze
Complexlab unitamente ai suoi collaboratori si propone come interlocutore e partner per progetti di breve-lungo termine, per progetti chiavi in mano o come forn...

Tecnologie per Ambienti di Lavoro Collaborativi (ALC) in rete
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Una lente olistica e ologrammatica sul mondo
“ Una rubrica quotidiana per esaminare i fatti del mondo, della politica, dell'economia, del sociale attraverso le lenti della complessità. "
India, Giappone e la crisi
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Tassi, leggi dell’economia e marziani
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Eurobarometro ed esortazioni retoriche
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Auto gestione: dipende da cosa si deve gestire!
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Formazione, conoscenza e life long education: le opinioni dei formatori delle principali imprese italiane
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Io sì che saprei come fare
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Quattro lettere di superficialità
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Metafore, Modelli e Realtà della Complessità

"Qualsiasi vera scoperta determina un nuovo metodo e, di conseguenza, deve distruggere un metodo precedente"
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Una posizione..... altra, una provocazione?
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Collaborazione tra resilienza e liquidità.
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Tesi sui temi della complessità e del Social Networking

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I servizi di e-learning distribuiti su reti WiFi
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Una posizione..... altra, una provocazione?

Aleph V°


Contro la “Complexity science”

Oggi mi considero in libera uscita! Un ragazzaccio in vena di scherzi. E, invece di profezie e saggezze, ecco faccio un po’ di polemica… tagliente, crudele, infantile, ingiusta, ma tanto divertente! Come si faceva in quel famoso ’68 dove i giovani avevano il coraggio di graffiare la carne del passato …

 

Chi sono? Aleph V°. E sono il fantalico del 2332. magari troverete sul Web da qualche parte la mia storia …

 

Con cosa me la prendo? Con la Complexity science.

Accidenti, ma è dagli anni ’70 che si fa notare che sarebbe meglio non chiamare la complessità “scienza” per non incorrere nel rischio di considerarla un “pezzo” della scienza meccanicistica che intende superare. C’era anche chi si scandalizzava anche a chiamarla (meno compromettentemente) cultura.

Ma questa è una quisquiglia! Il vero problema è che la complessità è stata negli ultimi anni ridotta alla teoria del caos! Si insomma, ha vinto la versione anglosassone della metafora (a me piace chiamarla così) della complessità. L’approccio tipico del pensiero anglosassone che è sostanzialmente e irrimediabilmente riduzionista.

E in questo modo si sono perse quasi tutte le sue caratteristiche più rilevanti e  sono rimaste le caratteristiche un po’ caricaturali che  sono riassunte da: non linearità, evoluzione, emergenza.

Io credo che occorra tornare a camminare la profondità. Se dovessi dare un suggerimento direi che sarebbe meglio tornare alla meccanica quantistica (senza perdersi in dettagli romantici come il principio di indeterminazione) e, soprattutto, alla sua teoria della misura. E poi occorrerebbe immergersi nei teoremi di incompletezza di Godel.

Allora si scoprirebbe che l’espressione “sistema complesso” è una contraddizione in termini: non può esistere un sistema complesso. Se una entità è complessa, non è un sistema.

E si scoprirebbe che quando si fa un elenco per descrivere una entità (come si a elencano i tre aspetti citati di un comportamento di un sistema) implicitamente si presuppone la sua linearità. Cioè dicendo che non il suo comportamento è non lineare si afferma che in realtà lo è…

Ma forse questi sono dettagli. La mia critica più forte è un’altra: se si riesce a scendere giù nel profondo della metafora della complessità si scoprono i segreti dello sviluppo. Si scopre che i processi di sviluppo sono processi di creazione sociale di conoscenza. E si riesce a immaginare una proposta politica nuova: cioè come riattivarli perché oggi si sono spenti. Questa proposta politica nuova è sostanzialmente isomorfa alla proposta di ricominciare a fare socialmente strategia scrivendo storie.


by Carlo Mazzucchelli last modified 17-10-2006 13:21
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