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Spiritualità Scientifica Perché "Spiritualità Scientifica" ?Qual è la struttura che connette
il granchio con l’aragosta, l'orchidea con la primula e tutti quattro con me? E me con voi? E tutti noi con l’ameba da una parte e lo schizofrenico dall’altra? (Gregory Bateson, Mente e Natura: una necessaria Unità, 1979)
"Spiritualità Scientifica"... un ozioso ossimoro oppure una reale Opportunità di rispondere alla domanda di Gregory Bateson e, soprattutto, di realizzare il nostro più profondo Diritto-Dovere alla Felicità e al Benessere? Buona la seconda! Gregory Bateson ci sprona, per raggiungere tale sommo obiettivo esistenziale. a una "necessaria unità" i cui diversi Cammini di Conoscenza necessari al suo raggiungimento prendono il nome comune di Spiritualità. La Storia della Scienza (Fisica, Biologia...), della Filosofia, della Matematica (Teoria dei Giochi) ci ha insegnato che i grandi Progressi sono sbocciati dalla Conciliazione di Inconciliabili, dalla Identità degli Opposti (supposti tali...), da consapevoli " Strategie Miste " tra comportamenti incommensurabili: Materia & Energia, natura ondulatoria & corpuscolare della Luce, Caso & Necessità, Razionalità & Irrazionalità... E' forse tempo di un definitivo Progresso Umano conciliando le (supposte) inconciliabili Scienze e Spiritualità, perché quest'ultima non sia solo più appannaggio esclusivo delle Religioni....? Le Scienze si sono sempre occupate di estrarre la semplicità dalla Complessità, attraverso esperienze ("esperimenti") intellegibili a chi sapesse praticare la logica, ripetibili e condivisibili da altri Esseri Umani con un atteggiamento democratico e, soprattutto, "falsificabili" (nel senso popperiano). In una frase: per capire, devi argomentare! Le Spiritualità si sono sempre occupate di risolvere la Complessità andando subito alla radice della sua presunta Unità, attraverso esperienze intellegibili a chi sapesse praticare la meditazione o la preghiera, ripetibili e condivisibili prevalentemente all'interno di Comunità esoteriche ("per pochi" iniziati) e, soprattutto, non "falsificabili" (nel senso popperiano). In una frase: per capire, devi credere! Le Religioni si sono sempre occupate di annullare la Complessità stabilizzando ogni aspetto della Vita in uno statu quo "eterno", attraverso esperienze prevalenetemente "graziate" con la fede donata da una Divinità , intellegibili a chi sapesse praticare la meditazione o la preghiera in tale stato di grazia e, soprattutto, intolleranti a qualsiasi tentativo di "falsificazione" (nel senso popperiano). In una frase: devi ubbidire alla Verità di Fede - senza voler capire! E' giunto il momento opportuno (kairòs) di dire Basta! alle contrapposizioni inconciliabili "Credenti - Non Credenti", "Laici - Religiosi", "Spirituali - Scientifici" per dare spazio e tempo alla trasversale Comunità Umana di coloro che... SI PONGONO DOMANDE (ben più importante delle diverse possibili risposte!). Ci crediamo! La Redazione di ComplexLab Per informazioni e per contribuire al Progetto " Spiritualità Scientifica " : redazione@complexlab.it
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Nicola Antonucci
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28/11/2011 22:03
Grazie Maurizia per il tuo commento ben "connesso" al tema e con spunti notevoli:
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Il BLOG di Nicola Antonucci per aiutare Risparmiatori, Investitori e Traders a scegliere consapevolmente e... a non farsi fregare.

Ciao Nicola,
scienza e spiritualità....come connettere due estremi? Passando dalla propria interiorità, mettendo in relazione il sé e l'universo, seguendo lo stesso istinto che permettte all'uomo (e comunque alla terra) di sopravvivere all'imprevedibile senza sottostare a quella logica che necessita di "giustificazione" per ogni oggetto, pensiero, evento...che entri nella vita.
La razionalità è un grande deterrente della conoscenza: è il processo mentale che "tarpa le ali", conduce alla "non creativietà"e non lascia spazio all'"immaginazione"- così come la intendeva Bruno -. La vita è più lineare di quanto pensiamo; siamo noi a complicarla inutilmente cercando di materializzare tutto quello in cui crediamo.... anche Dio!