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[F]

[F]alsificabilità

Criterio-rasoio introdotto da Karl Popper nella prima metà del XX secolo per discriminare affermazioni scientifiche da quelle che non lo sono. La struttura e gli elementi di un’affermazione scientifica concedono sempre all’interlocutore la possibilità di essere smontati (‘falsificati’); se le affermazioni resistono a tale falsificazione, allora forse sono vere, altrimenti sono certamente false.

Criterio anti-dogmatico.

[F]eedback

E' l'effetto di iterazione, continuità e connessione che permette l'autoregolazione di un sistema. Costituisce il flusso di comunicazione che qualifica un sistema tramite fluidità di relazioni tra le sue componenti. Il termine feedback è, quindi, usato anche per indicare l'informazione di ritorno rispetto ad una iniziativa, una esperienza, che contiene il pensiero, il giudizio di utenti e/o di persone/cittadini coinvolti. 

[F] Frattali

Il termine Frattali nasce con Benoit Mandelbrot nel 1975 alla ricerca di un nuovo termine che distnuesse la sua geometria da quella euclidea.  Dal latino "fractus" colse l'essenza delle linee e delle curve in natura: sembravano "fratturate", "frazioni" di linee e curve euclidee - pure.

Nel suo testo "La geometria della natura", Mandelbrot utilizza i nuovi concetti dei frattali, e soprattutto di quella della loro dimensione "frazionale", per spiegare e misurare le forme della costa inglese, piuttosto che di una felce.

I principi essenaili dei frattali sono:

  • linee, piani e volumi  hanno dimensioni frazionali, non intere (per esempio 2,5 oppure 1,34) essendo talvolta qualcosa che sta tra la retta e il piano, oppure tra il piano e il copro solido.
  • le dimensioni frazionali si calcolano verificando cosa succede a, per esempio, la lunghezza di una costa quando si riduce la dimensione dello strumento di misura (il metro):  più il metro è piccolo è più volte occorre applicarlo per seguire con maggiore precisione la frastagliata costa.  Questo aumento di numero di applicazioni del metro non è lineare come avverrebbe se misurassimo una retta, ma cresce molto più velocemente, per esempio 1,245 volte - questo diventa la dimesione frattale di una tratto di costa.
  • le forme frattali (solidi, piani, linee) hanno uno scopo in natura: ottimizzare lo spazio.   I polmoni, gli intestini, le foglie della felce, eccetera riescono a sviluppare enormi superfici in poco volume (polmoni e intestini) oppure lunghissimi perimetri su una superficie ridotta (le felci).

[F]rattale,

quindi, definisce una parte che non allude ad un tutto; piuttosto Io previene, lo designa e "ipotizza" le linee, per evidenziarne poi tutte le sorprese; frattale inganna se, preconizzando un tutto composto di scale diversissime, si insegue in esso la "scala delle scale". Lungo le curve degli oggetti frattali, caos e ordine si incontrano senza promesse: la complessità non autorizza a deporre le armi matematico-estetiche ma non viene arbitrariamente aggirata attraverso l'ennesimo principio ordinatore. Gli oggetti frattali sono nati fra I' "isola di Koch" (detta anche "fiocco di neve") e coste immaginarie; fra galassie distribuite nel cielo e gomitoli di lana che passano dalla sfera al piano senza ritegno; fra continenti avanzanti e spirali che si richiudono su se stesse. Lungo questi territori si prospettano viaggi e circumnavigazioni; nuove coste e nuovi portolani. Seguendo su di una carta il bordo di un'isola si intravedono baie e golfi; passando ad una carta più dettagliata, si scoprono nuove insenature e rientranze. Potremmo procedere all'infinito senza risolverci, ben sapendo che ogni misurazione di quel contorno avrà qualcosa di arbitrario e dimenticato. [...] La visione di immagini di oggetti frattali, assimilate nella loro valenza di segmenti di realtà, ci porta in una zona che ricorda l'occhio sfaccettato di una mosca: tante coste, tanti rilievi, tante misure poggiano sulle diverse superfici dell'occhio, indecidibili, paritetiche. Ricondurle ad un unico punto di osservazione diventa improponibile. Si infrangono l'una nell'altra, determinando appunto dimensioni intermedie, frutto del nostro avvicinamento e allontanamento. Antonio Fresa
(da "Arte&Carte" - Anno III - N. 11 - Marzo/Aprile 1993)

[F]itness

Il carattere di un nodo di una rete sociale. In qusi tutte le reti o sistemi complessi ogni elemento o nodo ha caratteristiche speciali che vanno al di là del suo grado di connessione. I nodi non sono tutti uguali, ogni nodo dispone di una sua fitness che mostra una attitudine particolare del nodo e misura la sua abilità competitiva. Negli esseri umani può dipendere da una caratteristica genetica, per i siti web di contenuti. In una rete ad esempio è possibile assegnare ad ogni nodo una fitness in base alla sua abilità di competere per i link. I nodi che dispongono di fitness più elevata sono linkati più frequentemente. Con l'introduzione del concetto di fitness, il collegamento preferenziale può essere viosto come guidato dal prodotto tra la fitness del nodo e il suo numero di connessioni.

[F]uzzy logic

 fuzzy significa soffice, di forma e di contorno sfumati, non chiaramente definiti, indistinti vaghi. La fuzzy logic è alla base del sistemi complessi e della teoria dell'incertezza. L'emblema della fuzzy logic è il simbolo del Tao (yin-yang), che rappresenta le contraddizioni e l'unione dei contrari. Il TAO sostiene che non esiste dicotomia ma solo continuità in un costante processo olistico. Non c'è una logica rigida ma flessibilità. Vari e diversi punti di vista coesistono e si combinano nello stesso tempo. C'è tolleranza e dialettica; unità e connessione tra concetti, spesso considerati differenti o contrastanti (ad esempio, incertezza e certezza, caos e ordine, semplicità e complessità,  ecc.) in particolare dalla cultura occidentale dell'epoca moderna. Anche le teorie e le culture cosiddette post-moderne hanno molti punti di incontro con la fuzzy logic.  *

La fuzzy logic è un sistema logico che permette anche valori intermedi tra 0 e 1, ossia tra le categorie logiche del falso e del vero, diversamente dalla logica aristotelica, nella quale non si prevede una terza possibilità (tertium non datur). La fuzzy logic permette di elaborare anche informazioni che possono essere plausibili, realistiche o irrealistiche, ossia parzialmente vere e parzialmente false, ossia né vere né false… Così si esprime, del resto, anche la Natura.


by Carlo Mazzucchelli last modified 12-10-2006 17:17
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