bollino ceralaccato

Referendum, Renzi, Deflazione e Monte dei Paschi di Siena

L’esito referendario del 4 dicembre 2016, e conseguenti dimissioni di Renzi, inducono a pensare che – come espresso da anni in questo mio BLOG di Financial Coaching – la deflazione (rinnegata dal mainstream!) possa finalmente essere affrontata e sfruttata senza “morfine e droghe”…

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Il Caos favorisce le menti preparate – Nicola Antonucci (LINK) parafrasando L.Pasteur. 

 

Come inutilmente prospettato dal 2008 negli articoli del mio Blog di Financial Coaching, la deflazione è una realtà rinnegata da economisti, politici, docenti e giornalisti conformi al mainstream… malgrado il 40% dei titoli obbligazionari europei con rendimenti negativi, malgrado le iniezioni di “morfina” (= quantitative easing) nel sistema monetario, malgrado il rischio crescente di taglio del debito pubblico e malgrado la deflazione immobiliare ormai conclamata. Vedi miei Post in merito agli argomenti citati:

1) Quantitative easing di Mario Draghi e la prima guerra finanziaria da deflazione

2) Deflazione e amputazione del debito pubblico...? Non è più una "antonucciata"....

Questi protagonisti della nostra vita economica, politica e sociale sono come quei medici che, anziché riconoscere e esplicitare la reale malattia (grave) al paziente, la negano incoraggiandolo alla “crescita!”, alla “Salute!” oltre un legittimo livello di “stimolo psicologico” alla reazione.

Morale: da Deflazione pilotata, come auspicavo già dal 2009, oggi la malattia deflattiva è fuori controllo per tale “negazionismo”, per le dosi eccessive di “morfina finanziaria” (quantitative easing) e per le “droghe illegali” (= collusione e corruzione) che infestano il Sistema Italia.

Il Referendum del 4 dicembre indubbiamente destabilizza tale situazione e la sua sclerotizzata incuria della deflazione.  Come…?

Le dimissioni di Renzi (non eletto dai Cittadini), la caduta di un Governo senza reale rappresentanza elettorale a causa di leggi elettorali giudicate anticostituzionali, la fine quindi di rapporti non sempre chiari e limpidi con istituzioni finanziarie e bancarie, quali Monte dei Paschi di Siena, potrebbe innescare quanto paventato da Mario Draghi nel 2010 (ancora Governatore della Banca d’Italia): “Le grandi istituzioni finanziarie (“SIFI”) devono poter fallire ordinatamente”.

Il “Too big too fail” è ormai agli sgoccioli data la gravità ormai della malattia esacerbata da un Debito Pubblico italiano che aumenta anziché diminuire!

L’Effetto domino, che questi “medici colposi” hanno innescato, partirà da una crisi bancaria, con i primi scricchiolii vissuti con Banca Etruria (e non solo) dell’anno scorso, e con un primo “Too big to fail” che “dovrà fallire ordinatamente!”

Forse, Monte dei Paschi di Siena… date le sue eccessive connessioni con il Sistema-Renzi, vittima del Referendum (o di se stesso…)?

Pronti a cogliere le Opportunità da una Deflazione?  Pronti a un New Made in Italy che ne potrà scaturire?

Ad maiora!

 

Nicola Antonucci

www.antonuccifinancial.it

nicola.antonucci@complexlab.it

Financial Coaching
5 dicembre 2015

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