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complessità , teoria delle reti
Una riflessione sulla visione che ha dato origine a Complexlab
Carlo Mazzucchelli
Visione, sogni e realtà che cambia
Fin dall’inizio una delle aree di maggiore interesse di Complexlab è stata la social network analysys vista come uno strumento adeguato e potente per analizzare (metodologia TAO) i processi organizzativi attraverso le molte e complesse interazioni che intercorrono all’interno di una organizzazione tra le persone e poter poi generare senso e significato a partire dalla complessità sistemica che le caratterizzano. Narrare la complessità organizzativa che emerge dall’utilizzo di strumenti di SNA e spiegare il senso e il significato degli elementi emersi da questa tomografia dell’organizzazione non è semplice. Il rischio infatti è quello di impantanarsi immediatamente in discussioni sui termini e le etichette utilizzati per definire i risultati ottenuti e che rimangano assolutamente oscure informazioni importanti quali le dinamiche, le evoluzioni, le realtà emergenti ecc. Il metodo utilizzato dalla SNA per cercare di porre rimedio a questo problema di tipo cognitivo prevede il ricorso a strumenti di visualizzazione in grado di aiutare a superare la difficoltà umana a percepire la multi-dimensionalità del reale rendendo visibile e comunicabile la complessità in modo che possa diventare più comprensibile e utilizzabile. Riuscire a visualizzare la complessità attraverso la visualizzazione gioca un ruolo molto importante nella comunicazione delle caratteristiche della rete presa in considerazione anche per l’influenza che la rappresentazione grafica utilizzata può avere sulla percezione dell’individuo che la osserva. Una importanza che deriva dalla sua utilità nel rendere comprensibile la struttura dell’informazione nel suo insieme, le singole componenti e le relazioni tra di loro e l’insieme (vedi mio articolo pubblicato sulla rivista Computer Business Review e sul portale). Fedele a questa visione TAO legata a strumenti di visualizzazione delle molte reti sociali che caratterizzano le nostre realtà organizzative, Complexlab ha ricercato sul mercato del software e riproposto strumenti quali iQuest di iQuest Analytics utili alla generazione di mappe, non soltanto dei flussi relazionali che intercorrono tra le persone che compongono una organizzazione, ma anche dei flussi relazionali che ad esempio nascono e si sviluppano in rete (vedi mappa allegata).
Mentre poche sono ancora le aziende e le organizzazioni che, soprattutto in Italia, fanno ricorso a strumenti innovativi quali il software per l’analisi delle reti sociali, la componente di visualizzazione e di mappatura delle relazioni sta ottenendo molta attenzione dagli abitanti della rete e producendo un nuovo fenomeno interessante che potrebbe esplodere a breve e rappresentare un nuovo argomento di discussione per la ‘parte abitata della rete’ e nuove opportunità di business per quanti hanno investito da tempo e per coloro che ne sapranno trarre idee per investimenti futuri. Mi riferisco alla possibilità di utilizzare i risultati dei motori di ricerca per visualizzarne non soltanto l’elenco, come fanno ad oggi tutti i motori di ricerca, ma anche le relazioni che esistono tra di loro. Un approccio di tipo cartografico che permette di navigare il web attraverso mappe grafiche che forniscono informazioni sintetiche e visuali in grado di facilitare comprensione e lettura. Queste mappe utilizzano oggetti grafici, occupano uno spazio limitato per mostrare i risultati ( con Google o Yahoo i risultati possono riempire centinaia di pagine) in base alla loro forma, ordine, sistema simbolico e colori. La mappa può essere animata dal semplice passaggio del mouse su un oggetto e per ognuno di questi oggetti viene fornita una completa descrizione ( link, breve descrizione, informazioni sull’autore ecc.). Le informazioni possono essere clusterizzate ed è facile muoversi nella mappa così come possibile fare nuove e più precise interrogazioni. Le mappe rendono possibile visualizzare I link, compresi quelli trasversali sotto forma di una struttura ad albero e permettono alla nostra mente di utilizzare degli indici di tipo visuale per localizzare dati e oggetti sulla mappa. Esattamante come facciamo solitamente quando cerchiamo di orientarci in aperta campagna. Navigando in rete mi è capitato di trovare ( scoprire è la parola più adeguata, perché la rete che ognuno di noi conosce è quella rappresentata dal motore di ricerca che utilizza, un motore che, come è noto, non è in grado di visitare l’intera rete) Kartoo, una società francese che da molti anni sviluppa software di web presentation e che in qualche modo sembra rendere reale almeno una parte della visione di Complexlab di riuscire a rappresentare in modo grafico e visuale la complessità relazionale dei legami tra oggetti e persone sulla rete. Una soluzione molto diversa dagli strumenti di SNA ma che rappresenta molto bene il cammino sul quale siamo tutti in viaggio e che vedrà presto sulla rete l’arrivo di nuovi e più potenti strumenti a disposizione di tutti, persone singole e organizzazioni. ....ma una soluzione (Kartoo) che rende la visione di Complexlab molto più reale e a portata di mano. Se mi avete seguito fin qui vi invito a navigare Kartoo e a visualizzare da voi stessi le mappe che vi riguardano o vi interessano. Un saluto Carlo
by
cmazzuc
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last modified
06-10-2009 21:24
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Complexlab è nato da uno scambio di idee tra i fondatori del portale e da alcune riflessioni sulla possibilità di applicare teorie scientifiche alla gestione delle organizzazioni e con l’obiettivo di utilizzare metafore, principi e modelli della teoria della complessità e della teoria delle reti per costruire servizi innovativi ai manager delle aziende.