Progetti e Proposte della Comunità Complexlab

Facility Management e Finanza Immobiliare
Un Progetto per sviluppare una proficua e affidabile collaborazione tra la Finanza e l'Immobiliare ("mondi" incomprensili tra loro!) grazie al Facility Manageme...

Business Network
Un Progetto per sfruttare scientificamente la Teoria delle Reti e il Marketing in Rete ( Web Marketing ) al fine di ottimizzare le connessioni proficue tra impr...

Benessere Complesso - Complex Wellness
Un Progetto rivolto a imprenditori di sé per mettersi in proprio sui temi del Benessere / Wellness e attraverso innovativi prodotti, tecnologie, servizi e moda...

Gestione delle Crisi d'Impresa e Immobiliari
Soluzioni, Metodologie e Competenze "chirurgiche" per cogliere le Opportunità dalla Crisi e dal Caos e rilanciare le Imprese Italiane verso l'Innovazione - pre...

Marketing di Rete ( Web Marketing ) per Attrarre Clienti e Capitali - Un Success Case.
Sei un Imprenditore o Professional "Cacciatore" o "Pescatore"? Come attrarre Clienti e Capitali dalla Rete con minimi investimenti. Come farsi trovare grazie a...

Metodo WorkOlistic: l'innovativa Formazione Complessa
Ambiti: Finanza, Marketing di Rete, Management, Direzione Strategica. Una proposta innovativa per un percorso formativo scientifico che stimoli il vero Tal...

Tecnologie per Ambienti di Lavoro Collaborativi (ALC) in rete
Complexlab rende disponibili le tecnologie e gli strumenti software innovativi per collaborare e progettare in rete con i quali è stato realizzata questa comun...

"Clienti o Rimborsati!" - Attrai Clienti e Capitali con la tecnologia di Complexlab!
Come? Con i tuoi Contenuti, Conoscenze, Competenze! Racconta semplicemente i tuoi Success Case per farti trovare dai motori di ricerca che ti connetteranno a I...

(CLab-In) - Ambienti di networking professionale come "radiofari" di competenze, servizi, relazioni ecc.
Una opportunità per i collaboratori di Complexlab per promuovere se stessi, sviluppare progetti nella comunità di Complexlab e creare relazioni proficue, "att...

TAO - Tomografia Assiale delle Organizzazioni
Una proposta metodologica per affrontare e far evolvere le reali strutture delle organizzazioni complesse

Strumenti per l'analisi delle reti sociali (SNA)
Strumenti d'avanguardia per visualizzare e misurare le proprietà emergenti delle relazioni che caratterizzano e determinano le organizzazioni complesse.

Architetture delle conoscenze
Complexlab unitamente ai suoi collaboratori si propone come interlocutore e partner per progetti di breve-lungo termine, per progetti chiavi in mano o come forn...

 
Preferiti
Expo della Conoscenza Una Expo della Conoscenza può realizzarsi in tempi brevi e con poche risorse - e produrre, malgrado ciò, risultati più rilevanti di qualunque Expo che costr...
ISEM - Institute for Scientific Methodology "Bringing science back into culture", the Institute for Scientific Methodology (Director: Ignazio Licata) starts out as a place for critical thinking and learni...
Bloom! Con sguardo antropologico, Bloom! si propone di ricostruire l’immagine ed il senso delle organizzazioni a partire da frammenti di discorso, offrendosi come sp...
CeRiCo: Centro Ricerche sulla Complessità (Università LIUC di Castellanza, Direttore: Giuseppe Scifo) Studio della complessità nelle scienze sociali, manageriali e comportamentali.
 

 
La Bibliografia sulla Complessità

Teoria delle reti, analisi delle reti sociali e sue applicazioni

Una bibliografia quasi completa sulla teoria delle reti e delle sue applicazioni

Una bibliografia tutta italiana sulla complessità

La bibliografia sulla complessità in italiano.

Complessità e management delle organizzazioni

Una bibliografia della complessità applicata al management delle organizzazioni.

Teoria della Complessità e sue applicazioni

Una bibliografia sulla teoria della complessità e delle sue applicazioni

Teoria dei Giochi e sue applicazioni

Una bibliografia sulla teoria dei giochi e delle sue applicazioni
 

 
Anche i bonobo sanno che...

Una metafora per ComplexLab
ComplexLab è un laboratorio per l’applicazione nel mondo aziendale delle discipline scientifiche moderne che modellano i comportamenti e l’auto-organizzazi...

Fedeli o Infedeli: la "Sperm Competition".
La Teoria dei Giochi, insieme al principio del "gene egoista", fanno emergere la logica di alcuni aspetti comportamentali e sociali dei primati, dai Bonobo agli...
 

 
A fine testo il bottone per commentare e partecipare alla discussione
complessità , teoria delle reti, scienze cognitive, networking e collaborazione

Innovaction..... incontri ravvicinati e creativi!

Cesare Granetto

APPUNTI E SPUNTI DA INNOVACTION, IL SALONE DELLA CONOSCENZA, DELLE IDEE E DELL’INOVAZIONE TENUTO AD UDINE

La regione Friuli Venezia Giulia ha fatto dell’innovazione uno dei pilastri della propria crescita economica. Ciò in contro tendenza per l’ Italia dove  la spesa per ricerca e sviluppo, rispetto al Prodotto Interno Lordo,  è di 1,1% , contro il valore medio europeo di 1,9%. Una politica per l’innovazione che si è esplicitata nel Friuli Venezia Giulia in:

      • investimenti per l’innovazione negli ultimi anni  attorno  a 70 milioni di euro,
      • il consolidamento della rete  tra le  tre Università regionali:  Trieste, Udine e la Scuola Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste,
      • oltre 100 Istituti di Ricerca che hanno sede nella regione  e che danno lavoro a circa 8.000 persone,
      • il polo di ricerca  Area Science Park di Trieste  dove lavorano 1600 persone ed hanno sede 80 aziende,
      • Il  progetto Mercurio, finanziato con 50 milioni di euro  per portare le connessioni a banda larga su tutta la regione.

Il tutto è stato indirizzato e regolamentato da una legge  voluta dal governatore Riccardo  Illy. Eè in questo contesto che si è svolta la seconda edizione di InnovAction, il Salone della Conoscenza, delle Idee, dell'Innovazione al servizio delle Imprese che si è tenuta  nei padiglioni di Udine Fiere dal 15 al 18 febbraio 2007: “una vetrina dell’eccellenza, per confrontarsi e beneficiare della “contaminazione” tra idee, conoscenze e innovazioni che rappresentano l'avanguardia tecnologica a livello mondiale”.

I numeri dell’evento sono di per sè molto interessanti sull'importanza dell'iniziativa e sul bisogno italiano di innovazione e creatività competitiva:

      • oltre 600 espositori, provenienti da tutta Italia
      • 150 appuntamenti a calendario tra incontri, forum, tavole rotonde, seminari e workshop
      • 276 relatori 

L’evento si è sviluppato su tre piazze espositive :

      • Conoscenze,
      • Idee,
      • Innovazione

Le tre sezioni espositive rappresentano i tre momenti fondamentali di ogni processo innovativo.

1- Piazza della conoscenza

Momento di condivisione delle conoscenze e delle esperienze,  è stata la sede di workshop, seminari, gruppi di discussione e laboratori interattivi.

2-Piazza delle idee

Incontro tra domanda ed offerta di idee innovative : questa piazza ha raccolto  idee non ancora trasformate in innovazioni e alla ricerca di acquirenti , partners e finanziatori Oggetto della proposte sono state: guide turistiche portatili, musei virtuali, sistemi di navigazione intelligenti, applicazioni per la biomedica, l’abbigliamento, l’architettura con simulazione in 3d , etc.

3-Piazza dell’innovazione

Incontro tra domanda ed offerta di innovazione dove sono stati  presentati  nuovi prodotti, processi e servizi, già in commercio o in fase avanzata di prototipizzazione.

Tra le proposte :

L’albero della conoscenza.  Strumento per la rappresentazione delle conoscenze di un’organizzazione . E’ stato utilizzato per fornire una mappa delle competenze presenti in fiera, l’alimentazione è avvenuta  attraverso questionari on line o manuali.

      • CarpeDiem  per l’analisi della rete delle conoscenze aziendali 
      • Dof per i circoli di ascolto organizzativo
      • Primo pannello piatto  in sottovuoto 400V, a circuito chiuso della tedesca Thermo/solar
      • UTRI Mini elicottero senza pilota  di 2 Kg   per riportare immagini , ha la caratteristica di non avere il rotore e convoglia il flusso utilizzando solo l’elica principale .
      • Inventari in tempo reale e soluzioni RFID legati al GPS
      • IfMonitor di infoFACTORY.: tecnologia che permette di reperire e fare un filtraggio personalizzato delle informazioni , interventi ed opinioni, presenti in rete riguardanti reputazione di un prodotto , un marchio od un’azienda , A partire dalle discussioni che nascono dai blog , siti e forum per dare informazioni
      • Holo 3D  Produzioni di immagini olografiche per applicazioni commerciali ed industriali
      • Trevi Visualizzazione tre dimensionale
      • Le stereo strutture della Bottega delle Percezioni
      • progetto Iolab Interventi su l’ambiente di lavoro perché diventi facilitatore delle performance delle risorse
      • omnia new energy soluzioni per il risparmio energetico
      • Arsenal, sistemi di realtà virtuale

Da segnalare inoltre il:

Padiglione della Cultura

Uno spazio esclusivo in cui gli enti , in primo luogo l’università di Udine,  associazioni ed aziende hanno tenuto  dibattiti ed interventi per affrontare i temi legati alla formazione, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese. Ciò per favorire l’incontro tra informazioni, contesto culturale, idee e soluzioni.

InnovAction Young

Spazio aperto agli studenti delle scuole superiori e dell’università.  Gli espositori sono stati  da un lato gli studenti che hanno presentano i loro progetti e dall’altro Scuole, Università, Enti di Formazione, Erogatori di servizi.  Sono stati presentati i percorsi innovativi legati all’innovazione e all’ingresso nel mondo del lavoro.

CreActiviy

Mostra che ha voluto  dare spazio all’eccellenza del concept di prodotto con particolare riferimento al Design.

L’esposizione è stata  un’occasione di un viaggio nell’innovazione estetica  e funzionale  

I PRINCIPALI EVENTI RAGGRUPPATI PER AREA

A- EVENTI ISTITUZIONALI

A1- Evento inaugurale giovedì 15 febbraio 2007  

Presieduto da e moderato da Gianfranco Fabi       Vicedirettore, Il Sole 24 Ore

        • Saluti introduttivi Sergio Zanirato, Presidente,  Udine e Gorizia Fiere Spa
        • Furio Honsell Rettore,  università degli Studi di Udine     
        • Friuli Venezia Giulia Obiettivo innovazione  Riccardo Illy            (Presidente, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia)
        • Lo scenario economico internazionale Jean-Paul Fitoussi         (Presidente del Consiglio Scientifico dell’Institut d’Etudes Politiques di Parigi, Presidente dell’Observatoire Français des Conjonctures Economiques)
        • Intervento del Ministro dell’Economia e delle Finanze Tommaso Padoa-Schioppa

 

A2- Evento di chiusura  sabato 17 febbraio 2007  

Intervento del Ministro per la Funzione Pubblica e l’Innovazione Luigi Nicolais

Sintesi conclusiva Riccardo Illy 

f1Spunti  e appunti: Viene dato ufficialmente il via  alla seconda edizione di InnovAction. Viene evidenziata l’importanza della innovazione come cultura e come  fattore capace di alimentare un circolo virtuoso di innovazione per la regione ma anche, per effetto di propagazione, al resto dell’Italia. Nicolais afferma che “Sono finiti i tempi nei quali l’Italia poteva competere sui costi: oggi bisogna puntare sull’innovazione e questo vale sia per l’imprese che per la pubblica amministrazione”. Illy afferma che  InnovAction è nato ad Udine e vi rimarrà con effetti benefici per tutta la regione . La  missione di Udine è di essere città capitale dell’innovazione. La caratteristica di trasferire  conoscenza è quella che, contrariamente  alle merci,  dare conoscenza non vuol dire privarsene ma accrescersi.

B- TORNEI DEI PARADIGMI

L’Università degli Studi di Udine ha coordinato un singolare “Torneo dei Paradigmi” che si è sviluppato  attraverso dibattiti aperti tra due o più  “campioni” che rappresentavano posizioni diverse, e spesso contrapposte, su specifiche tematiche relative al progresso tecnologico e ai suoi riflessi sociali. Un confronto serrato tra idee e soluzioni che ha interessato diversi ambiti: dalla medicina alla gestione e produzione dell’energia, dalle nano-tecnologie alle biotecnologie vegetali.

L’innovazione non è leggibile in un contesto limitato ed in una dimensione microeconomica,  deve prevedere fasi lunghe, cambiamenti di paradigmi che abbiano come dimensioni l’aspetto scientifico, tecnologico, sociale, culturale.  Problematiche etiche, storiche  e politiche che garantiscano l’accettabilità e l’accesso. 

1° Torneo giovedì 15 febbraio - Innovazione e processi sociali

    • Introduzione:  Cristiana Compagno Università di Udine
    • Tavola rotonda: Scienza, Tecnologia e Società
    • Coordina Furio Honsell Rettore, Università di Udine Interventi scientifici
    • Brian Winston            Accademico, giornalista e produttore/regista di documentari. Preside della facoltà di Media and Humanities all’Università di Lincoln, GB. Nel 1998 il suo libro “Media, Technology and Society” è stato eletto il miglior libro dell’anno dall’American Association for History and Computing
    • Helga Nowotny            Vice Presidente del Consiglio Europeo della Ricerca; Membro del Wissenschaftszentrum Wien e Professore Emerito di Studi Sociali della Scienza presso l’EHT, Politecnico Federale di Zurigo
    • Martin Bauer             Docente di psicologia sociale e metodologia della ricerca presso la London School of EconomicsMartin Bauer è uno dei maggiori esperti nell’ambito della ricerca sulla teoria della resistenza nei processi sociali, sulle rappresentazioni sociali e sul comportamento collettivo nei confronti di scienza e tecnologia, in particolare di genomica e biotecnologie

f6Spunti  e appunti
Brian Winston
introduce il concetto della necessità di  discernere tra progetti con vero impatto culturale e di cambiamento sociale es. la pillola antifecondativa e progetti più vicini alle mode come il Hula Hoop.

Helga Nowotny affronta il tema centrale di come provocare/produrre  un  cambiamento di paradigma capace di far nascere e sviluppare l’innovazione, intervenendo e facendo leva su ciò che oggi non è più adeguato.

In ciò influisce molto il modo in cui noi guardiamo al futuro,  E’ un senso del futuro molto fragile  in cui viene messa in discussione la nostra Identità sociale. L’incertezza fa parte del percorso di innovazione che non è predicabile a priori .Il concetto dell’innovazione si sposta inoltre dall’innovazione dei prodotti all’innovazione delle attività in cui le società operano. E’ caratteristica dell’Europa favorire  un sistema di crescita in equilibrio tra sviluppo tecnologico e sviluppo della consapevolezza sociale.

Martin Bauer: i fattori  che condizionano il cambiamento del paradigma sono:

      • la privatizzazione della scienza,
      • le implicazioni legate alla comunicazione scientifica,
      • l’attitudine e l’aspettativa all’innovazione delle popolazione,
      • l’importanza della resistenza pubblica all’innovazione.

Appare attualmente un certo scetticismo sulla capacità della tecnologia di operare  un  cambiamento ed un’ innovazione rispetto agli anni precedenti.

 

2° Torneo venerdì 16 febbraio- Biotecnologie e Scienze della Vita

Agricoltura e Biotecnologie introduzione

Michele Morgante, Università di Udine

Agricoltura e Biotecnologie OGM: tra ottimismo e prudenza

Armando Massarenti, Il Sole 24 Ore, coordinatore 

Mario Capanna, Presidente del Consiglio dei Diritti Genetici Edoardo Boncinelli, capo del Laboratorio di Biologia Molecolare dello Sviluppo presso il Dipartimento di Ricerca Biologica e Tecnologica, DIBIT

f5Spunti  e appunti

Secondo Capanna  i dati spiegano che gli Ogm sono produttivi soltanto nei primi anni di semina, ma nel lungo periodo depauperano il terreno . Il consumo di fertilizzanti non diminuisce ma aumenta. 

 

3° Torneo venerdì 16 febbraio- Energia e Gestione dell’ambiente    

Cambiamento climatico: introduzione

Maurizio Fermeglia, Università degli Studi di Trieste

Miti e realtà sul cambiamento climatico

Fabio Pagan, Radio 3 Scienza Filippo Giorgi (ICTP Trieste) , coordina

Franco Prodi (CNR Bologna)

La sfida dell’idrogeno: introduzione

Alessandro Trovarelli, Università di Udine

Idrogeno contro Elettricità

Luca De Biase, Nova – Il Sole 24 Ore coordina 

Guido Saracco (ordinario di Fisica Tecnica Industriale presso il Politecnico di Torino)

Gian Paolo Beretta (ordinario di Energetica all’Università di Brescia)

Cesare Marchetti (systems analyst presso l’IIASA, Vienna)

Renzo Rosei, dipartimento di fisica, Università di Trieste)

bo1Spunti  e appunti

La sfida all’idrogeno è lungi dall’essere vinta . Nessuno sarà in grado di dire se sarà la soluzione del futuro per la produzione di energia .

4° Torneo sabato 17 febbraio- nanotecnologie   

Nanoworld: Nanobio e Nanomateriali: introduzione

Stefano Fantoni (Dean, SISSA TRIESTE)

Nanotecnologie: promesse e pericoli di un nuovo paradigma

Fabio Pagan (Radio3 Scienza) coordina

Enzo di Fabrizio (Università di Catanzaro)

Nicola Marzari (MIT, Boston)

Giacinto Scoles (SISSA e University of Princeton)

Maurizio Prato (Università di Trieste)

C-SCENARI

C1- Le prospettive economiche Mondiali ed Europee per l’innovazione giovedì15  febbraio

Incontro con Jean-Paul Fitoussi uno dei più grandi economisti Europei, Presidente del Consiglio Scientifico dell’Institut d’Etudes Politiques di Parigi, Presidente dell’Observatoire Français des Conjonctures Economiques, che tradizionalmente svolge il ruolo di consigliere del Ministro dell’Economia Francese

Introduce  

Enrico Pertossi Assessore alle Attività Produttive

f4Spunti  e appunti

Vi sono due problemi in Europa

  • Una tendenza diffusa all’ “auto-flagellazione”  e ad un “senso di colpa” per non mettere sempre il lavoro al primo posto
  • Non avere governo

Per quanto riguarda il primo punto il fatto di rendersi conto “che il lavoro non è un bene di consumo , ma che l’obiettivo delle attività economiche  è il consumo” può essere segno di una nostra  intelligenza  Europea. In questo contesto  dobbiamo accettare una spesa in infrastrutture ed in cultura. Il secondo punto  invece evidenzia  una maggior complessità. Si vive in Europa una forte contraddizione che può bloccare lo sviluppo

Da un lato abbiamo attivato organismi di governo europeo con un notevole potere : 

  • La Banca Centrale Europea  ha di fatto un grande potere di condizionamento della politica del credito
  • Il Ministero per la Concorrenza può determinare il futuro industriale di una regione

Dall’altro tuttavia essi sono di fatto strumenti di governo, quindi dotati di potere  legislativo, esecutivo, dottrinale che però non prevedono  quel meccanismo di “self-correction” caratteristico della democrazia. Non sono infatti organismi eletti ma sono  commissioni nominate.

Gli obiettivi che un Governo Europeo dovrebbe porsi non sono pochi.

E’ importante coniugare integrazione economica ed apertura verso l’esterno con la capacità di prendere dei rischi. Gestire quindi l’equazione innovazione, rischi  e l’insicurezza che ne deriva.

Un livello di eccessiva insicurezza economica, sociale ed ambientale potrebbe infatti  limitare le iniziative di crescita,  così come lo potrebbero fare meccanismi di protezionismo e chiusura al mercato e alla concorrenza.

Deve essere definito un livello accettabile di protezione in cui i benefici siano superiori ai costi per l’economia

Non Stato Sociale, quindi, ma una  crescita  dello stato sociale che vada  di pari passo con l’internazionalizzazione delle economie mondiali  e con il progressivo smantellamento delle barriere commerciali.

La protezione sociale deve essere vista come  garanzia sui rischi e stimolo all’innovazione.

Deve essere cercato un miglior equilibrio tra concorrenza e cooperazione

Deve essere in fine definita una politica economica ispirata a modelli di crescita a basso impatto ambientale.

 

C2- Progettando gli Scenari del futuro venerdì16 febbraio  

Introduce Orfeo Sbaizero (Prorettore dell’Università di Trieste)

Incontro con

Derrick de Kerckhove ( Direttore del Programma McLuhan sulla Cultura e la Tecnologia e Professore al Dipartimento Francese presso l’Università di Toronto ). (Su Complexlab leggi anche )

Incontro con Nicholas Negroponte   (Autore del best seller “Being Digital”, già presidente del MIT Media Lab di cui è stato uno dei fondatori, oggi è Presidente dell’Associazione non-profit  “One laptop per Child” )

bo2Spunti  e appunti

Derrick de Kerckhove: Ci sono volute 1.700 generazioni per elaborare il linguaggio , 300 per la scrittura , mentre per l’elettronica sono bastate quelle che si sono succedute dal 1920 al 2000

Vi è stata un’accelerazione spontanea dell’innovazione.

Tra le tecnologie evolutive ormai in essere :

    • Wikipedia
    • e-tube dove tutti divengono broadcaster per dar vita ad un occhio collettivo
    • open source come Linux ,
    • MySpace      , Facebook      orientati ala divulgazione collettiva
    • innocentive    (messaggio nella bottiglia)
    • Flickr         per il Social software e  la conservazione della memoria comune,
    • del.icio.us      per il social bookmarking
    • second life che propone a 2 milioni di persone un mondo artificiale in rete

Tutto ciò  deve intendersi come un’architettura di connessioni sempre più invasive che con la fitta rete di scambi di informazioni che si genera, costituiscono una fenomenale risorsa per l’innovazione

L’immediato futuro prevede:

Ed il  futuro prossimo:

    • I-Phone con interfaccia completamente tattile
    • Connessione diretta mente macchina
    • Semantic Web         
    • E-book     
    • Mix media indexing (???)
    • Lifelogs   
    • Crow sourcing (??)
    • Pop up Thinking (???)
    • NFC (Near Field Communication) come esempio la possibilità per gli elettrodomestici, come frigorifero o lavatrice, di interagire con l’ambiente per approvvigionamenti o manutenzione
    • Internet 0      (IO) possibilità di integrare in internet il controllo di tutte le apparecchiature della casa
    • Collegamento tra RFID+GPS,Motori di ricerca
    • 3D Printers    
    • Ubimedia : il cappotto della invisibilità , per impedire di essere intercettato 
    • Video dentro l’occhio
    • Quantum Computer possibilità di trovare il famoso  ago nel pagliaio attraverso l’analisi contemporanea di tutti i conflitti, diversità tra paglia del covone e l’ago.

Siamo entrati nella  “Società dell’Aura”,  caratterizzata da una totale interconnessione , dall’istantaneità , dall’essere always on  e dalla globalità.

Si stanno apprendo enormi potenzialità di collaborazione innovativa, tuttavia rispetto a ciò, l’evoluzione sociale è in perenne ritardo e funge da freno.

Devono essere ripensate le modalità di utilizzo e condivisione delle intelligenze

L’intelligenza deve essere pensata come bene collettivo frammentato nelle migliaia d’intelligenze individuali che lavorano in competizione con le infinite possibilità di combinazione e ricombinazione dei segni.

Ultimo grande problema è come ricercare la nostra identità.

Strumento indispensabile per la sua formazione ed il suo mantenimento è la  lettura, dimensione che invece stiamo lentamente perdendo.  

Nicholas Negroponte : Sposta il fuoco dell’innovazione dalla complicazione  alla semplificazione delle tecnologie.

Propone un portatile da 100 dollari per i bambini del terzo mondo, con l’obiettivo di divulgare, nel modo più veloce e radicato possibile, conoscenze che significano opportunità.

Straordinario progetto a favore di 500 milioni di bambini che non hanno ancora accesso a forme di educazione, tanto meno ad un PC

E’ un modo di veicolare una scuola aggiornata capace di cambiare il mondo

La soluzione proposta fa leva su 

    • economie di scala : milioni di pezzi distribuiti in contemporanea in 12 paesi
    • facilità istintiva di apprendimento dei più giovani , capaci in ogni latitudine di giocare con una play station senza leggere le istruzioni
    • fattori di risparmio e di semplificazione:
    • corrente prodotta a mano, o facendo uso di pannelli solari,
    • capacità di creare una rete mettendo in comunicazione ciascun PC con il suo vicino per poi raggiungere quello collegato al satellite.
    • Forme di coinvolgimento come “uno al prezzo di due” un padre di una nazione ricca che compra per suo figlio al prezzo di 200 $ due computer uno per suo figlio ed uno per un bambino del terzo mondo che sarà il suo punto di ingresso all’esperienza di una nuova comunicazione .

 

C3- Scenari di Innovazione  - sabato 17 febbraio

Coordina: Andrea Pezzi (Conduttore e autore televisivo; Presidente di OVO)

La nuova sfida della Leadership

Jonas Ridderstraale (scrittore e business guru; autore di “ Funky Business“)

Implementare la cultura dell’innovazione

Derrick de Kerckhove (Direttore del Programma McLuhan sulla Cultura e la Tecnologia e Professore al Dipartimento Francese presso l’Università di Toronto)

Innovazione e creatività nella comunicazione e nel marketing

Nick Kojey Strauss (Seriously Digital)

Oliviero Toscani       (fotografo)

Antonio Campo Dall’Orto ( MTV       )

Spunti  e appunti

Jonas Ridderstraale : evidenzia i fattori che descrivono il contesto in cui deve prodursi ed evolvere l’innovazione, tra essi:

      • Tribù che assumono caratteristiche “biografiche” più che “geografiche”
      • Importanza del coinvolgimento delle persone
      • Possibilità di fare leva sul “capitale psicologico” non solo sul “capitale intellettuale”
      • Importanza di potenziare l’auto stima delle persone e di favorire la ricerca della propria dimensione
      • Non trascurare quel  20% delle persone che lavorano per vivere non rivolgersi solo al 80% che vivono per lavorare
      • Soprattutto sostenere  e promuovendo le differenze
      • Privilegiare strutture “self organizing”  che cioè si coordinano spontaneamente
      • Favorire figure come  l’ “Information Broker” , capace di incoraggiare l’accelerazione nell’acquisizione delle informazioni.

Nick Kojey Strauss:  fa presente che  spesso la “Cultura Corporate”  è nemica dell’innovazione .

Le compagnie innovative sono non gerarchiche e capaci di :

      • rispettare la loro storia ma non esserne vincolate,
      • favorire una comunicazione diffusa
      • organizzar team interdisciplinari,
      • favorire processi non rigidi e lineari ma “organici”
      • premiare l’innovazione e l’imprenditorialità  delle proprie risorse.

Il nuovo marketing sarà connesso, interattivo, in real time, supportato dalle persone. I messaggi non andranno dal centro verso i diversi attori, canali influenzatori,  ma procederanno verso il centro per essere interpretati  dinamicamente. Sarà favorita  una certa “co-creation” capace di coinvolgere i partner e i clienti nell’innovazione.

Oliviero Toscani:  ho sempre ammirato la creatività di Oliviero , non si fa fatica, ma soprattutto la sua energia, il suo coraggio di rischiare, la sua passione individuale, la sua sfida ai luoghi comuni, la sua capacità di mettere in discussione gli stereotipi, il suo rifuggire la sicurezza del consenso per ricercare  messaggi e significati che sovvertano il mondo, pongano le persone allo specchio, le sollecitino a cambiare, non affoghino nella melassa delle  publics colas, bevande senza  sostanza, i problemi e le contraddizioni del mondo.

Ho una naturale antipatia per tabulati e pianificazioni a tavolino, credo che le tecnologie se mal cavalcate possano distorcere il messaggio umano.

Il suo intervento ha questi temi ed è un’inventiva della generazione a cui appartengo.

E tuttavia credo sia sbagliato ricercare “nuovi Rolling Stone della musica o della comunicazione” nel  paradigma portato dalle nuove generazioni, che emerge in InnovAction e nell’intervento di un giovane giornalista dalla platea.

La creatività sta emergendo, non attorno ad attori singoli,  ma a strutture più frammentate, deve essere cercata nei  mosaici di intelligenze collettive prive di centri ben definiti che chiedono probabilmente anche ad Oliviero di aiutarle ad organizzarsi . 

Antonio Campo Dall’Orto: evidenzia la rivoluzione in atto nella diffusione, commercializzazione e fruizione della musica. Oggi si può produrre musica con costi e tecnologie che possono essere rapportate anche al “proprio appartamento” . Ciascuno vuole avere la libertà di cercare la propria musica ed ascoltarla quando e dove vuole. La crisi dell’industria discografica a partire da EMI non ha ancora trovato organizzazioni capaci di occupare i nuovi spazi che si sono creati. Esse non si potranno limitare alla  vendita del brano musicale, dovranno favorire , facilitare la ricerca della musica di preferenza del proprio pubblico, creare contesti per la sua fruizione. MTV si sta orientando in questa direzione.

Andrea Pezzi : ha una naturale capacità di sintesi e di mettere a loro agio le persone eterogenee che si affrontano sul palco della sala congressi. La società che ha creato e di cui è presidente : OVO, è una Media company che si occupa della realizzazione di contenuti per piattaforme diverse.

D- INNOVAZIONE NEL MARKETING

Le best practice delle imprese e le grandi opportunità offerte dall’utilizzo innovativo di  veicoli, strumenti, strategie e processi- venerdì 16 febbraio

A cura di:

Sezione Marketing e Comunicazione del Gruppo Servizi alle Imprese

dell’Associazione Industriali Udine

Organizzazione:

AISM (Associazione Italiana Marketing) –

TP (Associazione italiana Pubblicitari Professionisti)

marketing.innova

Presentazioni

Francesco Beltrame (Coordinatore Regionale TP)

Giuseppe Carlini (Delegato Regionale AISM)

Introduzione

Marino Firmani (Capogruppo Servizi alle Imprese dell’Associazione Industriali di Udine -Titolare FI.MAR)

        1. Gli scenari della domanda e dell’offerta di prodotti e servizi  L’evoluzione culturale della domanda e le relazioni con l’innovazione dell’offerta. Enrico Finzi (Presidente  TP – Presidente Astra)
        2. Il Marketing Il valore per il Cliente: missione dell’Impresa  Franco Giacomazzi  (Presidente AISM – Professore di Marketing Industriale presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano)
        3. La Comunicazione Pubblicitaria “innovazione = creatività” Franco Moretti (Group Chief Creative Officer Leo Burnett Italia)
        4. I Media e gli Strumenti di Comunicazione Pubblicitaria "Di Achille, della tartaruga e di Annibale a Canne, ovvero come equalmente l'analisi dei rendimenti marginali supporti la pianificazione multimediale". Carlo Momigliano (Direttore Generale Pubblicità Mondadori S.p.A) Marketing
        5. La riconfigurazione dinamica dei business, la gestione sostenibile dell’evoluzione spazio temporale della domanda di crescita internazionale Sergio Meacci (Presidente Comitato Scientifico AISM – Amministratore Delegato DATABANK S.p.A)

bo3Spunti  e appunti

Enrico Finzi : più che sull’idea che tutto si risolva  con “l’arrivo gli innovatori”, ha spostato l’attenzione all’evoluzione culturale della domanda e all’importanza dell’ambiente sociale nel determinare l’innovazione.

Una organizzazione è tanto più innovativa quanto l’innovazione connota i suoi membri

Per ciò che riguarda l’Organizzazione Italia” Interessante è capire  l’atteggiamento degli italiani verso l’innovazione e la cultura del cambiamento

A tal fine ha condotto una ricerca, a novembre 2006,  su una base di 52.200.000 italiani sopra i 15 anni

La ricerca ha fornito la seguente scomposizione:

    • 12% Misoneisti reazionari: fascia di popolazione reazionaria che ritiene che si stava meglio quando si stava peggio. E quindi sono ostili all’innovazione.
    • 16% Conservatori impauriti : sostengono che dopo aver compiuto giganteschi passi avanti è giunta l’ora di consolidare ed accontentarsi: “smettiamo di avere l’ideologia del cambiamento”.
    • Questi due componenti per un totale di 28% trovano omogeneità anche nel raffronto  europeo
    • 20% Moderati consumisti : giovani che possiamo definire  pro innovazione confortevole e consumistica. Sono innovatori sul lato consumi . Vogliono oggetti innovativi ma non innovano

Ciò che è allarmante in questa percentuale, è che,  confrontata con quella di altri stati nel mondo per la stessa tipologia,  è una tra le più alte. Indica uno spreco di un’intera generazione.

    • 29% Pro innovazione confortevole e sicura: è favorevole all’innovazione ma solo se confortevole, vogliono cambiare ma senza rischi . E una cultura molto pericolosa
    • 23% Innovatori fan pro rischio. Cerca il cambiamento con tutti i rischi connessi. Sono i veri innovatori (non troppi, solo il 23%)

Franco Giacomazzi:  ha tracciato un’ interessante sintesi dell’evoluzione della complessità del Marketing, evidenziando

    • la moltiplicazione dei diversi mercati, canali, media e delle loro reciproche interazioni per arrivare al cliente,
    • lo spostamento delle informazioni dal centro verso la periferia legata al cliente, e alle  modalità con cui il cliente vuole acquistare e relazionarsi,
    • l’importanza del marketing relazionale come moltiplicatore nel valore netto percepito (valore competitivo percepito nell’offerta ) e come amplificatore della differenza tra valore ricevuto e prezzo
    • l’evoluzione del brand  verso il B2B  (Business to Business) e verso gli Stack Holder

Ha osservato inoltre, citando esempi,  come tecnologie quali  Blog, Vlog, Wiki, Webinar, Pubblic Video, Podcast, Vodcast, Social Bookmaker, siano oggetto di progetti ed abbiano  trovato applicabilità nelle imprese italiane negli ultimi anni

Franco Moretti:  ribadendo il fatto  che se un’azienda non comunica non esiste,  ha tratto le conseguenze che, nelle organizzazioni,  la comunicazione non può essere alla dipendenza del marketing.

Si è concentrato poi  sul concetto di  Meme  : un'unità autopropagantesi di evoluzione culturale, come motore del nuovo Marketing

Ha individuato infine come  5 le aree principali di innovazione del marketing:

    1. La frammentazione sociale , in termini di interlocutori ma anche di eterogeneità degli stati mentali del  singolo interlocutore che descrivono il  mosaico del consumatore,
    2. Il sovraccarico delle informazioni (Information Overloading) fornite al consumatore. Esse   si raddoppiano  ogni 4 anni,
    3. Il passaggio dei valori di Marca ai Bisogni , dal passaggio cioè dal binomio costi+valore alla ricerca della soddisfazione del consumatore che agisce in un contesto di  Istant gratification,  e di  un mondo in cui tutto può essere ottenuto subito,
    4. lo stress a cui è sottoposto il consumatore e di qui l’esigenza di aggrapparsi, nella sua ricerca del prodotto, a strutture tradizionali esistenti,
    5. Il bisogno di semplificazione,
    6. l’ assunzione del valore del tempo,
    7. L’ “Alphabet Generation” come risposta alla difficoltà delle segmentazioni ( Baby boomers, Slakers,..) e  la difficoltà di etichettare,
    8. l’attenzione alla cultura  delle nuove generazioni. In essa  non prevalgono particolari credi, il consumatore è più cinico, pragmatico, schizofrenico, apatico:  si manifestano “isolati attivi”.

 

Carlo Momigliano: gli schemi di interpretazione della pubblicità che ormai risalgono a 20 anni fa,  creano il paradosso del veloce Achille e della lenta tartaruga .

Nel  mondo della pubblicità si sta verificando una graduale diminuzione del rapporto dei  GRP (Gross Rating Point- percentuali di utenti raggiunti da un certo media ) rispetto ai soldi investiti.

I  clienti di pubblicità, cercano di reagire a tale inesorabile tendenza,  aumentando gli investimenti , rincorrendo in tal modo un obiettivo che non è mai raggiunto .

Prevale cioè la cultura della “soglia minima per poter urlare” (vecchio concetto):  l’analisi delle soglie viene affrontato, singola tipologia di media   per singola tipologia di media .

A questo punto, come via di soluzione, entra la similitudine con la vittoria di Annibale sui Romani a Canne

Annibale  pur avendo la metà delle forze dell’esercito romano ottenne la vittoria

La strategia adottata  fu quella di non farsi prendere dalla tentazione di equidistribuire le forze secondo la distribuzione dell’esercito avversario, ma di concentrare la gran parte del suo esercito  sull’ala destra dei Romani , risultando così in maggioranza su quel fronte.

Riuscì in tal modo ad avere la prevalenza, sgominare l’ala destra e poi, agendo sulla velocità,  procedere all’accerchiamento dell’avversario. 

Tale strategia riportata al mondo della pubblicità, e non solo, da la speranza ai   follower ( i secondi investitori)  di  avere  la possibilità di posizionarsi e vincere 

La tecnologia va in soccorso a tale problematica con nuovi strumenti  “Auditel” capaci di vedere la penetrazione del messaggio pubblicitario, non mezzo per mezzo, ma per composizione limitata di mezzi .  

E- INNOVAZIONE NELLA LOGISTICA

Logistica Sostenibile nell’Euroregione  C3- Scenari di Innovazione  - sabato 17 febbraio

Ne parlano:

Ettore Rosato (Sottosegretario Ministero degli Interni – in attesa di conferma-) Roberto Cosolini (Assessore regionale al lavoro, formazione, università e ricerca- in attesa di conferma-

Balduino Simone (Dirigente Superiore della Polizia di Stato, Comandante generale della Scuola di Polizia di specialità, Cesena. )

Pierantonio Salvador (EIDON SpA )

Enrico Samer (SAMER & Co. SHIPPING LTD)

Paolo Paganelli (Insiel)

Thomas Rauh (Head of Project Center, Centro per la logistica Fraunhofer IML- Dusseldorf )

Hendrik Schlesing (Secretary General, European Association of Research and Technology Organizations - EARTO)

Jan Dekker (European Research Advisory Board - EURAB).

Paolo Bevilacqua (Presidente di Alform – Consorzio della Regione FVG per l'Alta Formazione)

Agostino Villa (Coordinatore del progetto europeo Co-desnet, Politecnico di Torino)

Iginio Marson (Presidente dell'Osservatorio Geofisico Sperimentale )

Roberto Camus (Preside della Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Trieste, professore di Ingegneria dei Trasporti)

Alberto Felice De Toni (Preside della Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Udine, professore di Ingegneria Economico-Gestionale)

Giampaolo Centrone (Docente di Tecniche di Gestione Aziendale, Università degli Studi di Trieste)

Walter Ukovich (Direttore del Dipartimento di Elettrotecnica Elettronica Informatica dell'Università degli Studi di Trieste, professore di Ricerca Operativa)

F- INNOVAZIONE NELLE ICT

F1- Personal Computing, Mobility & Communication  Ricerca e innovazione dal personal computer ai dispositivi mobili - venerdì 16 febbraio  

Personal computing: l’evoluzione e le tecnologie

Marino Attini (Insiel S.p.A.e coordinatore dell’incontro)

Personal computing, il mercato di oggi (servizio video sulle più importanti novità del mercato PC & mobile con interviste e curiosità)

Nanotecnologie e microprocessori

Erio Bagnato (Intel)

Personal computer e mobility: ricerca, produzione e scenari futuri

Massimo Federici (Fujitsu Siemens)

Sistemi operativi:le potenzialità di vista e mobile

Renato Gobbo (Microsoft)

La comunicazione multimediale

Giulio Viezzoli (Presidente di Aethra)

F2 – Software proprietario o Software libero ? entrambi è meglio – domenica 18 febbraio

Esperienze progetti e prospettive a confronto Introduzione Vantaggi, criticità e prospettive del software libero

Mariella Berra (docente di sociologia delle reti telematiche Università di Torino) Esperienze concrete di utilizzo e sviluppo di soluzioni ICT open o proprietarie Software Libero e sostenibilità economica

Alessandro Rubini (sviluppatore Device Drivers)

Esperienze europee e valutazione dell’OS a livello economico

Carlo Daffara (responsabile R&S Conecta S.r.L.)

IBM e l’Open Source (IBM)

Esperienze Microsoft nel software Open Source

Andrea Valboni (National Technology Officer Microsoft Italia)

G- TESTIMONIANZA DELLE IMPRESE

G1- Le best practice innovative di Marketing Strategico e Operativo. Venerdì 16 febbraio 

    1. 1- Come trasformare un semilavorato in uno strumento per migliorare la qualità della vita: Paolo Fantoni (Amministratore Delegato FANTONI S.p.A)
    2. 2- Le “agorà” innovative per l’incontro con operatori professionali e culturali internazionali: Patrizia Moroso (Art Director MOROSO S.p.A)
    3. 3- Come trasformare un prodotto di largo consumo in uno status symbol mondiale della qualità della vita: Stefano Cuccoli (Direttore Marketing Strategico illycaffè S.p.a.)

Coordinatore e Moderatore:

Giuseppe Carlini (Senior Partner M.C. Management Consulting S.a.s.)

 

G2- Tavola rotonda: Creatività e innovazione per competere nel mercato sabato globale - 17 febbraio ’07

Enzo Biagini (Apple Italia)

Claudio Baggiani (Whirlpool Europe)

Luigi Campello (Electrolux Italia)

Giorgetto Giugiaro (Italdesign Giugiaro)

Juan Pablo Guarachi (3M)

Armin Pfoh (Director, GE Global Research Center)

Edi Snaidero (Snaidero)

Giannola Bulfoni Nonino (Nonino Distillatori)

H- INNOVAZIONE NELLE PMI

H1- Innovare per competere :  lo sviluppo innovativo delle piccole e medie imprese ed il ruolo dei consulenti di management - venerdì 16 febbraio

Organizzato da

APCO Associazione Professionale Italiana dei Consulenti di Direzione e Organizzazione aziendale www.apcoitalia.it

Benvenuto e presentazione del convegno

Carlo Baldassi ( Studio Baldassi –Udine - delegato Apco Friuli VG)

Il ruolo della consulenza di management per sostenere lo sviluppo innovativo delle PMI

 Claudio Barella (Vice Presidente nazionale Apco)

1° round presentazione di casi

(chairman Carlo Baldassi )

1- Innovazione dei processi-case study

Anna Bortoluzzi (Quota sette- Vicenza-CMC Apco)

2- Innovazione dei prodotti-case study

Rudy Vittori (Eastconsulting- Romans-CMC Apco)

3- Innovazione dei mercati-case study

Marna Marinaz (Studio Marinaz-Treviso-CMC Apco)

 

H2- CNA regionale FVG l’Innovazione nelle Micro e piccole Imprese . Quali scelte strategiche- sabato 17 febbraio ’07

Saluti iniziali ed apertura lavori

Massimo Szalay (Presidente CNA Regionale FVG)

Sergio Zanirato (Presidente Udine e Gorizia Fiere)

1- CNA Innovazione. La rete CNA per l’innovazione gestionale nell’artigianato e nelle MPI

Carlo Pignatari (Direttore CNA Innovazione)

2- Territorio e Innovazione

Maria Rosita Cagnina (Ricercatrice di Economia e Gestione delle Imprese - Università di Udine)

3- Innovazione per MPI: Le competenze per lo sviluppo del business

Oscar Pallme (Consulente di direzione - Presidente dell'Associazione TEAM Assomanagement)

4- L’aggregazione d’imprese per lo sviluppo delle MPI. Testimonianze

Costanzo Baiguera (Manager – Consigliere Associazione TEAM – Assomanagement) 5- MPI: le imprese invisibili

Franco Grossi (Docente di ICT e di Ergonomia Applicata - Università di Trieste)

I- MUSICA MULTIMEDIA ED EVENTI CULTURALI

H1- Concerto di Giovanni Allevi al teatro Nuovo Giovanni da Udine Giovedì 15 febbraio

f3Spunti  e appunti

Ho conosciuto Giovanni ai suoi  inizi, in un club culturale con un pubblico di una trentina di persone  e naturalmente mi ha subito entusiasmato e coinvolto, e lo ho seguito nella sua ascesa, e nei suoi successi internazionali. Me lo sono ritrovato nel treno gremito di pendolari da Mestre  ad Udine. Mi sono sempre chiesto dove sia il centro della sua innovazione e della sua musica, dove si risolva la complessità delle sue note che si rincorrono  dalla tastiera. Credo sia  negli applausi e nella partecipazione scrosciante del pubblico, alla fine di ogni suo singolo brano che evidenziano l’emozione collettiva che si  è prodotta. La sua idea musicale   si costruisce come un tutto unico  dai riflessi  di  ogni singola persona della platea, in una zona di confine. Il teatro nuovo di Udine era gremito .Mi sono ricordato della frase di Albert Einstein che indicava la creazione scientifica come  “Una provvisoria connessione intuitiva e non un percorso logico che conduce dall’esperienza agli assiomi dai quali traiamo conclusioni “. Glielo ho detto nel treno, e Giovanni da Filosofo della Scienza vi ha apprezzato l’associazione mentale, forse per tranquillizzare la mia esigenza di trovare spiegazioni. So che pensa che bisogna accettare che  molte cose non possano essere spiegate.

 

H2- Talk show di Martin Ware giovedì 15 febbraio

Talk show

Martin Ware (membro fondatore degli The Human League e Heaven ).

Ospiti

Andy Cameron (responsabile dei contenuti interattivi @ Fabbrica)

Luciana Haill usa una tecnologia di analisi delle onde cerebrali che guidano una composizione musicale in real-time usando il cervello – live!

D-Fuse (VJ famosi e di grande rilievo per la gente del settore)

f1Spunti  e appunti

Martin Ware è uno dei musicisti di riferimento della musica elettronica mondiale, da compositore e da produttore ha venduto oltre 50 milioni di copie lavorando inoltre con Tina Turner, Terence Trent D’Arby, Chaka Khan, Erasure, Marc Almond and Mavis Staples. Nel 2001 fonda con Vince Clark la Illustrius Company che tra i suoi clienti ha The Science Museum, London, The Royal Ballet, and collaborations with the artists Cathy De Monchaux, Tim Head, Gary Stevens, David Bickerstaff and Philip Tsiaras (at the 2003 Venice Biennale). Recentemente Martin Ware ha collaborato per la realizzazione di Echo City alla Biennale di Architettura di Venezia 2006.

 

H3- Cinerama Adventure di David Strohmaier (USA, 2002, durata 96’) venerdì 16 febbraio

Alla proiezione è intervenuto  

David Strohmaier, regista

Randy Gitsch, produttore Archivista

ico16.jpgSpunti  e appunti

La nascita, lo sviluppo e la fine di una delle tecnologie più impressionanti che il cinema abbia mai prodotto. Il Cinerama , con schermi curvi da più di venti metri, tre proiettori con pellicole a 35mm e audio magnetico a sette tracce, sbancò i botteghini di tutto il mondo fra gli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60. Fu una rivoluzione impossibile, destinata a morire e al tempo stesso a lasciare un segno indelebile in tutto il cinema a venire.

David Strohmaier : come montatore, ha lavorato per i maggiori studi cinematografici americani. Ha collaborato al restauro del Seattle Cinerama Theatre, uno dei quattro cinema al mondo dove ancora si proietta il Cinerama.

Randy Gitsch, produttore Archivista, ha collaborato al restauro del film di Orson Welles It’s All True e ha scritto e prodotto il documentario Keepers of the Frame, una riflessione sul restauro e la preservazione del patrimonio filmico.

H4- Solo de Amor : Conferenza spettacolo di Alejandro Jodorowsky  venedrì 16 Febbraio

ico19.jpgSpunti  e appunti

Alejandro Jodorowsky è nato in Cile nel 1929. Trasferitosi a Parigi nel 1955, nel 1962 fonda con Arrabal e Topor il movimento Panico. Regista di film di culto (El Topo, La montagna sacra e Santa Sangre), soggettista e sceneggiatore di fumetti di sucesso internazionale, Jodorowsky è famoso anche per l'applicazione della creatività e dell'arte alla terapia (Tarocchi di Marsiglia, Psicogenealogia e Psicomagia). Si è imposto in tuttaEuropa e in America latina con romanzi, racconti e raccolte poetiche. In Italia i suoi libri più conosciuti sono “Quando Teresa si arrabbiò con Dio”, “Psicomagia”, “I vangeli per curare.”

H5- Concerto di PIETRO PIRELLI- domenica 18 febbraio 

f2

Spunti  e appunti

Dice Pietro Pirelli : "Sono un ricercatore di suoni, e nella mia musica accanto a ritmi e armonie vado a cercare la valenza psicologica del timbro. Ho sperimentato a fondo i suoni elettronici e la possibilità di espandere –manipolandolo- il suono degli strumenti tradizionali. Ma con le pietre il suono non viene da me modificato ma modellato con le mani. Sciola incide la pietra con le lame, rendendola trasparente e ciò che faccio è di insinuarci orecchi elettrici, membrane microfoniche ad ascoltarne l’impercettibile."


by cmazzuc last modified 06-10-2009 21:25
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