GIANLUCA SIGIANI
A volte diavolo ed acquasanta trovano utile scendere a patti. E’ il caso di Microsoft, storica sostenitrice dei software a codice sorgente chiuso e di Novell, paladina dei programmi a codice aperto. L’intesa fra i due rivali è stata raggiunta per offrire agli utenti la possibilità di scegliere modelli di sviluppo misto WindowsLinux e integrare software che sino ad oggi non dialogavano o lo facevano in modo difficoltoso. L’agreement prevede l’acquisto da parte di Microsoft di 70.000 coupon Novell che garantiscono ai clienti un anno di abbonamento e manutenzione per il sistema operativo SUSE Linux Enterprise Server, con un valore di 240 milioni di dollari. Il patto prevede una reciproca tutela legale fra le società che s’impegnano a vicenda a non perseguire i clienti di SUSE Linux e di Windows per violazioni dei brevetti. Questo punto dell’intesa verrà concretizzato da Microsoft con un versamento di altri 108 milioni di dollari al partner che, a sua volta, s’è impegnato a far affluire nelle casse della società di Bill Gates almeno 40 milioni di dollari l’anno per cinque anni.
«Sul piano strategico di business – dice Andrea Rossi, country manager di Novell Italia – l’accordo consentirà ai clienti che già adottano tecnologie ‘miste’ di risparmiare in modo estremamente significativo sui costi. La possibilità di ‘far girare’ in modo efficiente sulle stesse macchine sistemi operativi e applicazioni dei due mondi di sviluppo, infatti, permetterà di tagliare drasticamente i costi di manutenzione e di progettazione di soluzioni ‘ad hoc’. L’integrazione poi, in prospettiva, permetterà di ottenere il meglio dai due diversi ambiti, consentendo di ottimizzare le architetture informatiche su cui poggiano i moderni processi di business. Il patto con Microsoft, peraltro, non preclude affatto la concorrenza fra i singoli prodotti delle due aziende. Di recente abbiamo ribadito tutta la nostra fiducia nel nostro SUSE Linux Enterprise Desktop rispetto all’offerta costituita da Windows Vista. Riteniamo che in ambienti integrati sia possibile promuovere una ‘sana’ competizione a tutto vantaggio della clientela». Al di là delle polemiche suscitate dall’accordo nelle comunità open source (storicamente vicine a Novell), il mercato ha subito reagito positivamente: colossi come Wal Mart, Credit Suisse e Deutsche Bank (negli Stati Uniti) hanno già acquistato i coupon Novell per i loro computer server, aderendo di fatto alla proposta di "ambiente misto" messa a punto dai due amicinemici del software. Non resta che stare a vedere quali saranno gli ulteriori sviluppi di questo nuovo, clamoroso rimescolamento di carte nell’ambito dell’information technology.