LA SIMULAZIONE D'IMPRESA
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complessità
1. Introduzione.
2. L'impresa simulata.Dopo aver partecipato ad un progetto al riguardo, mi sento di poter tranquillamente affermare che la simulazione d'impresa rappresenta un valido e potente strumento formativo, se seriamente e scrupolosamente utilizzato, in grado di costruire funzionali sinergie tra scelte formative ed occupazionali di un individuo ed il fabbisogno di personale delle aziende. Infatti è una modalità formativa che inserisce le persone all'interno di una realtà produttiva riprodotta (sullo stampo dell'azienda madrina di ogni progetto), per apprendere ad assumere ruoli differenti ed eseguire i diversi compiti richiesti. Il giovane si immedesima con casistiche reali e, a partire da aspetti e problemi quotidiani concreti arriva poi all'astratto, alla riflessione a posteriori; inoltre interagisce con un partner aziendale reale disponibile ed aggiornato, che consente un apprendimento mirato e maggiormente funzionale della vita organizzativa. In questo modo, una volta terminato il periodo di simulazione, i partecipanti non solo possiedono una concezione globale dell'azienda, ma hanno anche effettuato un'esperienza in tutto e per tutto equiparabile all'esperienza lavorativa, poiché ha permesso di sviluppare la capacità di adattamento al posto di lavoro, alla polivalenza ed alla cultura di impresa. In pratica la valenza maggiore di questa iniziativa formativa risiede nel fatto che agisce proprio sulla "mentalità aziendale":
In questo modo, innanzitutto, un giovane comincia a "cogliere" uno dei requisiti di base funzionale alla vita aziendale: essere in grado di agire con efficacia ed efficienza, dal punto di vista cognitivo, realizzativo e relazionale, entro contesti complessi in continua evoluzione. In secondo luogo può effettuare un inserimento lavorativo maggiormente consapevole, attivo e produttivo. 3. L’utilità per l’azienda madrina.Ma la simulazione d’impresa non limita il suo impatto positivo ai giovani che vi partecipano, lo estende anche all’azienda madrina, aspetto di assoluto rilievo. A sostenerlo è propèrio uno dei diretti interessati: il titolare dell’impresa madrina del progetto a cui ho partecipato. Parlare ad altri della propria azienda ed osservarla in veste simulata (lontano dall'operatività quotidiana) permette di riflettere a mente fredda sulla propria organizzazione per capire cosa funziona e cosa non funziona. Infine, ma non è aspetto meno importante, perché la collaborazione con Enti, Associazioni e scuole costituisce, al contempo, un'importante occasione di crescita personale per un imprenditore e di formazione di futuri collaboratori. Del resto è indubbio che l'ipotesi di simulare la propria impresa è molto più "produttivo" rispetto ai soliti corsi di formazione professionale, perché costituisce il sistema migliore per far capire ai giovani come è strutturata un'impresa e cosa vuol dire lavoravi all'interno. Inoltre il periodo di stage, effettuato a conclusione del progetto, permette di poter osservare e valutare le persone a parità di conoscenza della realtà aziendale, potendo identificare quelle con le migliori possibilità di inserimento. Un tempo lungo di stage, poi, permette anche di ragionare in funzione di un'eventuale creazione di "uno spazio" per la nuova o le nuove risorse, magari inizialmente non preventivato. La simulazione d'impresa, in sostanza, viene considerata senz'altro fruttuosa per i giovani e per le aziende. 4. Le considerazioni d'insiemePassare dal mondo scolastico a quello produttivo, non è uno spostamento fisico che comporta l'uscita da un'istituzione scolastica e l'ingresso in una realtà produttiva, ma rappresenta piuttosto un processo di maturazione che dalla condizione di studente porta alla condizione di lavoratore. In questo senso divenire lavoratore costituisce un momento cruciale per apprendere "l'attitudine al lavoro e all'attività". Ma perché si apprenda con successo bisogna essere, ancor prima che disponibili ad apprendere, abituati ad apprendere. La simulazione d'impresa è senza dubbio un'esperienza insostituibile, ricchissima ed arricchente proprio in questa prospettiva. Infatti costituisce un terreno del tutto privilegiato per mettersi alla prova, per testare le competenze maturate in epoca prelavorativa e per rendersi conto della necessità di apprendere ad apprendere nel corso di tutta la propria vita lavorativa. La portata della simulazione d'impresa, in sostanza, risiede nel fatto che stimola chi vi è coinvolto ad effettuare ciò che gli sarà sempre richiesto di fare, indipendentemente dall'organizzazione in cui andrà a lavorare e cioè: costruirsi un'immagine completa ed accurata dell'attività professionale che svolgerà in futuro, di ciò che richiederà, di ciò che potrà offrire, di quali saranno le proprie potenzialità, i propri limiti, i propri vincoli e le proprie resistenze. Per un giovane questo è assolutamente fondamentale perché quanto più sarà in grado di farlo, tanto più aumenterà le probabilità di inserirsi agevolmente in azienda, grazie al buon incontro tra aspettative e realtà. In altre parole si potrebbe anche dire che la simulazione d'impresa costituisce un terreno del tutto privilegiato per colmare le lacune dell'istituzione scolastica e dei sistemi tradizionali di formazione di cui ho accennato in apertura. Infatti sino a quando un giovane neoassunto non avrà identificato ed appreso i valori, le norme ed i comportamenti che caratterizzano l'azienda difficilmente si inserirà con profitto al suo interno. Inoltre un giovane appena inserito in una realtà aziendale è portato a focalizzarsi quasi sempre in modo preponderante sulla richiesta più evidente e scontata: quella di apportare il proprio contributo quantitativo per il raggiungimento dei risultati attesi di ruolo. Mentre raramente porrà attenzione agli aspetti qualitativi che in azienda possono fare la differenza, quali le sue modalità tipiche di lavoro, la sua modalità di partecipazione al processo produttivo, la sua modalità di relazionarsi con le persone con cui interagisce, la sua modalità di interpretazione delle situazioni di lavoro, i suoi criteri di valutazione dei risultati ottenuti. 5. Le note dolentiPurtroppo senza un cambiamento delle regole del lavoro le potenzialità della Simulazione d’Impresa non possono essere sfruttate appieno, dal momento che le rivoluzioni del mercato non permettono di avere dei costi fissi, in particolar modo per le imprese di piccole dimensioni. Poi ci sono alcune criticità legate alle difficoltà finanziarie: il budget molto ridotto che sarebbe utile potenziare e gli aspetti burocratici legati ai rendiconti con Europa e Regione. Infine dobbiamo considerare l'approccio dei giovani, che si aspettano la classica lezione cattedratica, vivono cioè ancora la scolarità e quando entrano nei meccanismi e nelle regole del gioco è tardi.
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