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Affidati a pubbliche relazioni istituzionali per investire in Italia

Come investire in Italia con il supporto competente di un PR (Public Relations manager) per superare problematiche socio-economico-politiche dei vari territori

 

Come investire in Italia con il supporto competente di un PR (Public Relations manager) per superare problematiche socio-economico-politiche dei vari territori

 

Per approfondire il tema, abbiamo rivolto alcune domande a Pietro Accame, Direttore Generale della Fondazione Stelline, con una lunga esperienza di public affairs nonché di marketing & communication strategies per aziende.

 

INDICE DEGLI ARGOMENTI

INVESTIMENTI IN ITALIA: QUALI PRESUPPOSTI?

LOBBYING ITALIA: CONNETTERE "ETICAMENTE" PUBBLICO E PRIVATO

RELAZIONI PUBBLICHE E COMUNICAZIONE D'IMPRESA: IL RUOLO DELLO STRATEGY ADVISOR

RELAZIONI PUBBLICHE E COMUNICAZIONE D'IMPRESA: LA FORMAZIONE PER I MANAGER

RELAZIONI PUBBLICHE ISTITUZIONALI: LA SOLUZIONE DI UNO STRATEGY ADVISOR COMPETENTE

VIDEO - PIETRO ACCAME DIALOGA SU: "QUALE STRATEGY ADVISOR PER INVESTIMENTI IN ITALIA?"

 

INVESTIMENTI IN ITALIA: QUALI PRESUPPOSTI?

D. Dal tuo osservatorio di Competente di relazioni pubbliche e istituzionali, quali reputi siano i presupposti per investimenti in Italia, consapevoli dei “lacci e lacciuoli” della nostra burocrazia?

Investire in ItaliaR. Indubbiamente, un’azienda internazionale non può avere idea della complessità di regolamenti e normative necessari per avviare e gestire un’impresa in Italia. Il presupposto, quindi, prioritario per investire affidabilmente in Italia è quello di coinvolgere uno Strategy Advisor, che sappia guidare il top management attraverso percorsi che talvolta possono anche essere tortuosi. Il secondo presupposto è avere una nitida consapevolezza della “mappa” economico-sociale-politica dei vari territori italiani, tra loro molto diversificati. Infine, terzo presupposto: saper creare e formare un Team intorno a questo Advisor, con una cultura manageriale, cosmopolita e fortemente innervata di pubbliche relazioni (PR), anche istituzionali, con competenze specifiche in public affairs.   

 

LOBBYING ITALIA: CONNETTERE "ETICAMENTE" PUBBLICO E PRIVATO 

D. Ma pubblico e privato, soprattutto nel caso di multinazionali estere, possono efficacemente dialogare per facilitare l’ingresso in Italia di investimenti internazionali? E con chi?

R. Più che possono, direi che devono assolutamente dialogare trovando, ed è questo il primo nodo, un linguaggio comune. Un linguaggio fatto di norme e regolamenti, of course, ma anche e soprattutto di prassi e consuetudini, di best practices, sapendosi ben destreggiare nel campo minato delle aree grigie -da evitare con cura- di collusione e corruzione. Pertanto, il “chi” è evidente: chi abbia già, e da anni, operato sia nell’ambito pubblico sia nell’ambito privato, conoscendo quindi i linguaggi di entrambi e diventandone, quindi, il più efficace Lobbyist, ossia un professionale e deontologicamente integro “connettore” dei due mondi.      

 

RELAZIONI PUBBLICHE E COMUNICAZIONE D'IMPRESA: IL RUOLO DELLO STRATEGY ADVISOR

D. Quali devono essere le caratteristiche, quindi, di questo Strategy Advisor per l’ingresso in Italia di Aziende internazionali? 

Lobbying ItaliaR. L’Advisor deve avere un’impostazione dirigenziale proprio per guidare organizzazioni complesse in percorsi che richiedono una certa flessibilità e velocità di cambiamento e di adattamento. Deve inoltre dimostrare un’impostazione culturale cosmopolita e moderna per connettere realtà molto diverse a più livelli. E ancora, non potrà prescindere dall’applicare le sue Competenze in modo efficace in funzione delle diversificate -molto diversificate- realtà territoriali italiane. Solo così potrà suggerire efficaci relazioni pubbliche e comunicazione d’impresa per le aziende sul mercato e nel rapporto con le commesse pubbliche e con i molteplici aspetti dei public affairs.

 

RELAZIONI PUBBLICHE E COMUNICAZIONE D'IMPRESA: LA FORMAZIONE PER I MANAGER

D. Grazie a queste tue esperienze, come pensi si possano sviluppare in Italia simili competenze di PR (pubbliche relazioni “complesse”) e/o di lobbying, con un approccio più manageriale e, anche, cosmopolita per lo sviluppo economico del Paese?  

R. Tali competenze si possono sviluppare partendo da una grande attenzione alla formazione di manager e personale di alto livello. A questo scopo, si può puntare anche su conferenze internazionali che avvicinino le competenze manageriali italiane pubbliche e private a culture e schemi gestionali di altri Paesi interessati all’Italia.

 

RELAZIONI PUBBLICHE ISTITUZIONALI: LA SOLUZIONE DI UNO STRATEGY ADVISOR COMPETENTE

D. Alla luce di quanto sin qui argomentato, tu saresti un buon Strategy Advisor?

Relazioni pubbliche e comunicazione d'impresaR. Si, proprio perché conosco le grandi difficoltà del percorrere la “mappa” economico-sociale-politica nei vari territori italiani. Gli aspetti più politici e sociali mi sono ben chiari alla luce della mia decennale esperienza politica anche come consigliere della Provincia di Milano, nonché come Presidente delegato del Fondo Provinciale Milanese per la Cooperazione Internazionale. Ruolo, quest’ultimo, grazie al quale ho tenuto diversi speech con sindaci e ministri a livello internazionale (Libano, Sudamerica, Stati africani…). Inoltre, per gli aspetti più economici, ho sviluppato un’esperienza proficua come Direttore generale della Fondazione Stelline, con risultati di fatturato in crescita e di business development in ambito congressuale e di business events. Un’interessante mia esperienza ha riguardato anche la società Opificio Srl nella quale ho espresso le mie competenze in: public affairs; marketing & communication strategies (anche in ambito politico); relazioni pubbliche e comunicazione d’impresa

 

VIDEO - PIETRO ACCAME DIALOGA SU: "QUALE STRATEGY ADVISOR PER INVESTIMENTI IN ITALIA?"

 

 

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Pietro Accame

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