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Finanza Scientifica: l’Asta della Banconota per… sopravvivere e guadagnare oltre l’orlo del caos

(Il testo word è scaricabile da "Contenuti allegati", nella colonna adiacente)

 

14 Novembre 2008

Nei modi più diversi siamo tutti uguali
Laszlo Merò (matematico, Teoria dei Giochi)

 

Ma com’è possibile pagare un singolo bulbo di tulipano a un valore pari a oltre 7 anni di reddito (1637, Olanda: Bolla dei bulbi di tulipano)?

Ma com’è possibile pagare il titolo Tiscali a un valore tale da capitalizzare più della FIAT (2000, Italia: Bolla Internet)?

Ma com’è possibile pagare una casa al doppio del suo valore di 7 anni fa, quando i redditi si sono rivalutati soltanto con l’inflazione e sono diventati più precari (2008, Italia, Europa, Stati Uniti….)?

Ma com’è possibile che periodicamente si… impazzisca collettivamente?

 

E tu…?! Sei totalmente immune da tali follie…? Ma dai – sii serio!

Prova anche tu l’esperimento di economia sperimentale, nata nel 1970 (Martin Shubik), e da me rivisitato con una diversa “regola speciale” , denominato “Asta della Banconota”.

L’asta  consiste nell’aggiudicarsi una banconota da 50€  con offerte al rialzo a partire da una base d’asta di 1€ (in altri contesti ho effettuato l’esperimento con banconote da 10€ o da 20€ con gli stessi esiti).

I rilanci devono essere di almeno 1€.

Introduco però una regola speciale che rende l’asta valida per comprendere i nostri comportamenti decisionali : chi ha offerto di più (per esempio 5€) si porta a casa i 50€ (altrochè SuperEnalotto!), ma... il secondo offerente, che ha offerto per esempio solo 4€,  perde comunque la metà dei quanto offerto (quindi 4€/2 =  2€).  Analogamente, il terzo offerente (con per esempio 3€) perde un terzo di quanto offerto (quindi 3€/3 = 1€), e così via per il quarto offerente che perde un quarto, il quinto che perde un quinto, eccetera.

Guarda come mai una banconota da 50€ è stata aggiudicata a… 52€  (senza considerare il rilancio ‘sfidante e iper-competitivo’ a 100€ !) a questo LINK (prime due puntate del video “Come sopravvivere e guadagnare nel Caos grazie all’Asta della Banconota - PARTE I e PARTE II

Cos’è successo…?

Anche questa volta ho assistito all’esito canonico (primo caso descritto qui di seguito), ma svariati sono gli esiti possibili, accomunati tutti da un medesimo meccanismo incorporato negli Esseri Umani: una Algebra di Valori per valutare oneri, rischi e benefici, sommando… mele con pere!

 

Esiti possibili:

a)  banconota aggiudicata a un prezzo maggiore del suo valore. L’andamento canonico del gioco, con rare eccezioni, è proprio l’aggiudicazione di una banale banconota a un prezzo maggiore del suo valore oggettivo.  Questo comportamento prende il nome di Effetto Macbeth: ossia l’innesco di una razionale escalation oltre ogni ragionevole convenienza, e persino in perdita, poiché pochi sanno accettare perdite, anche piccole.

S’inizia spesso un’impresa pensando “tanto… rischio poco” , ma già dopo alcuni iniziali investimenti ci si rende conto che si sono investiti, oltre a valori monetari, anche altri valori non monetari, ossia psicologici: orgoglio,  reputazione, senso di superiorità, tempo, stress, ecc.   Così, chi non vince, si trova comunque a fronteggiare la perdita dei valori monetari e soprattutto psicologici profusi, e… gli scoccia.  Ovviamente, minore l’investimento e l’impegno, minore la perdita; da qui la regola speciale.

Inoltre, persino quando si compete per una banconota… non si compete mai soltanto per la banconota! Si compete anche e soprattutto per stabilire rapporti di gerarchia, di superiorità, di autorevolezza.  Talvolta, si persegue ciò col comportamento paradossale di partecipare a un gioco o attività per… romperlo!

 

b) banconota aggiudicata a un prezzo uguale al suo valore:  Spesso, quando ci si sente ‘presi in trappola’, l’uscita del gioco è motivata e attuata da reazioni emotive, che sono sempre comportamenti organizzati e finalizzati.

Due tipi più diffusi di reazioni emotive, oltre a quelli estremi - quali malori, disturbi o urgenze (“devo assolutamente telefonare / andare in bagno / …”) - sono :

  • tra le reazioni emotive più diffuse c’è quella di cercare di ‘rompere il gioco’  - ma non sempre tutti ci stanno. Quando gli altri permettono che si rompa il gioco, non rilanciando più, allora il vincitore vince grazie alla… saggezza altrui!  I veri vincitori ‘morali’ sono proprio quelli che hanno perso, poiché sono stati capaci di evitare la sindrome da Effetto Macbeth che porta a distruttive escalation, boom e successivi crack.  (vedi “Definizioni” per Effetto Macbeth - in calce).
  • un’altra reazione emotiva molto diffusa è la “svalutazione difensiva”: un comportamento iper-competitivo col quale, non potendo vincere… si impedisce agli altri di vincere!  (dimostrazione dell’esistenza dei… “bastardi-dentro”!).

Inoltre, persino quando si compete per una banconota… non si compete mai soltanto per la banconota! Si compete anche e soprattutto per stabilire rapporti di gerarchia, di superiorità, di autorevolezza.  Talvolta, si persegue ciò col comportamento paradossale di partecipare a un gioco o attività per… romperlo!

 

c) banconota aggiudicata a un prezzo inferiore al suo valore:  rarissimo! Usando un difficile concetto scientifico, comprendiamo che solo un  “vaffanculo” può salvarci da calcoli razionali e dal nostro pericoloso orgoglio!   “Vaffanculo” è il miglior ‘vaccino’ contro le trappole dei boom e dei crack, ossia saper accettare perdite ancora tollerabili.  Questo è soprattutto il necessario punto di partenza per poter anche guadagnare.  Con questa reazione emotiva del “vaffanculo” si evita l’innesco del dannoso Effetto Macbeth, ossia l’innesco di  una razionale escalation oltre ogni ragionevole convenienza, e persino in perdita, poiché alcuni non accettano perdite, anche piccole (perdite monetarie e non monetarie, ossia psicologiche: orgoglio, immagine, stress o altro).

In  questo rarissimo caso, il secondo miglior offerente, che quindi sta perdendo la metà di quanto offerto (vedi “Definizioni” per  Regola Speciale - in calce  ), accetta tale perdita con saggezza pratica ed evita di trascinare sé e gli altri in una razionale escalation.

La sua saggezza permette al miglior offerente di aggiudicarsi la banconota con un guadagno, evitando a tutti perdite più consistenti. Il vincitore deve quindi ringraziare la saggezza pratica di questo ‘vincitore morale’!

 

d)  nessuno gioca: diffidenza, paura… saggezza?!?  Intanto..  guardatevi l’esempio emblematico tratto dal film War Games (di John Badham, 1983): la strategia sub-ottimale in giochi complessi iterativi, come questo, è di non giocare !  Rinunci a vincere per non trascinare altri in una sicura perdita!  Non è quindi, né può essere, una strategia ottimale, ossia una serie di comportamenti per avere massime probabilità di vincere con minime probabilità di perdere (senza mai annullarle – purtroppo!).  La scelta della strategia sub-ottimale (rinunciare a vincere per non perdere…) è spesso ‘caratteriale’ e ‘culturale’ – mai veramente razionale, né scientifico.  Certamente, si evita il pernicioso Effetto Macbeth (vedi “Definizioni” per Effetto Macbeth - in calce)

 

e)  si rompe il gioco (comportamenti che impediscono i casi precedenti a causa di offerte immediate superiori o uguali, o altro ancora non sperimentato…) : non si compete mai per vincere soltanto una banconota, ma si compete anche e soprattutto per ‘vincere’ qualche forma di superiorità, di orgoglio, di riconoscimento.

“Io non gioco a un gioco da bambini”, “Mica mi presto a questi giochetti”….  eppur ci gioco - per romperlo!  Ma…. anche gli altri possono competere sul piano della ‘superiorità’ (anziché su quello monetario, di minor valore!): se tu sei superiore, io sono ancora “più superiore assai”!  Ho vissuto casi di una prima offerta superiore di 1€ al valore della banconota da qualche ‘furbetto’ che voleva ‘rompere il gioco’, ma un amico-nemico del ‘furbetto’ ha offerto ancora 1€  in più (perdendo solo 2 €, ha voluto dare una lezione al ‘furbetto’ che ne ha così perso ben la metà della sua ‘generosa’ offerta  (essendo arrivato secondo, per la Regola Speciale)

 

DEFINIZIONI E CHIARIMENTI:

** Caos: cos’è il caos? Non è un termine generico che significa ‘casino’ .  Caos è una regione ben precisa di un qualsiasi fenomeno complesso, quando da un andamento univoco (“deterministico”) si passa a molteplici andamenti possibili, ma tutti imprevedibili.  Oltre un certo livello di complessità, la molteplicità di possibili andamenti e scenari, sempre imprevedibili, diventa ingestibile dalla mente umana.

Lasciate ogni previsione voi ch’entratenella complessità e nel caos!

Ma è possibile invece cavalcare questi fenomeni, alleggerendosi della presunzione della prevedibilità.

La “Mappa di Feigenbaum” è un semplice grafico che mostra tali regioni al crescere della complessità (per chiarimenti leggi: “Finanza Scientifica sull’Orlo del Caos: Concetti e Strumenti per non farsi fregare… - II Puntata”)

** Effetto Macbeth:  l’innesco di  una razionale escalation oltre ogni ragionevole convenienza, e persino in forte perdita, poiché alcuni non accettano iniziali piccole perdite (perdite monetarie e non monetarie, ossia psicologiche: orgoglio,  reputazione, senso di superiorità, tempo, stress, ecc.).

Tale sindrome è stata anche definita Effetto Concorde (dall’economicamente disastroso progetto Concorde portato avanti solo per orgoglio nazionalistico), oppure Effetto Vietnam (dalla drammatica ecatombe di soldati americani negli anni 60-70: per non accettare 2000 morti sono arrivati a farne morire  20.000 !).

** Emozioni: la Teoria dei Giochi ha dimostrato l'importanza delle emozioni, delle reazioni istintive e dei comportamenti irrazionali per prevenire grossi danni da calcoli troppo razionali e da prepotenti orgogli personali  (perseguiti dai pericolosi "uomini tutto d'un pezzo"...!).  Anche un "vaffanculo...!" può salvarci!

** Investitore Razionale:    L’economia classica, da Adam Smith nel XVIII secolo fino agli studi recenti del Premio Nobel Daniel Kahneman , era basata sul dogma secondo il quale gli investitori perseguono la loro massima utilità guidati da considerazioni razionali.   Falso!   L’Asta della Banconota ne è una curiosa dimostrazione!

**  Memi:  L’Effetto Macbeth è l’inevitabile conseguenza di un’Algebra di Valori incorporata in noi, ma usata erroneamente, spesso a causa di distorsioni causati da ‘virus mentali’ (‘memi’ nella definizione di Richard Dawkins) che distorcono la nostra Algebra di Valori con irrazionali ‘ossessioni’, quale la certezza dell’andamento futuro rialzista di un bene o di un mercato, e la conseguente facilità di arricchimento.

Tutto ciò a grave detrimento del nostro presunto, molto presunto, Libero Arbitrio.

I virus biologici trasportano informazioni biochimiche, quali aminoacidi e molecole, e inoculandosi nel nostro corpo ne modificano alcune funzionalità.

I virus mentali, analogamente, trasportano informazioni cognitive, quali credenze e ideali, e inoculandosi nella nostra mente ne modificano alcune funzionalità.

** Regola Speciale: Questa regola è dettata dal fatto che il raggiungimento di un qualsiasi obiettivo o risultato comporta sempre degli oneri da sopportare, persino quando diciamo “tanto non costa nulla provare!”.

Questi oneri sono però molto disomogenei e non necessariamente monetari. Alcuni oneri possono essere molto più preziosi di quelli monetari, oneri psicologici quali: orgoglio,  reputazione, senso di superiorità, tempo, stress, ecc.   La mancata vincita comporta quindi la perdita di questi oneri investiti.

** Strategia ottimale =  Metodo per avere Fortuna.  Vince…:

  • chi sa accettare N piccole perdite! Verificare la frequenza delle vincite rispetto alle perdite (se è del 50%, allora è puro CASO!  Se è ben diverso dal 50%, allora si può cavalcare il CAOS con metodo)
  • chi dosa i rilanci cautamente, per poter meglio rinunciare / uscire, nel rispetto dell’imprevedibilità dei fenomeni complessi: non pianificare e prevedere, ma cerca ‘solo’ di cavalcare al meglio!
  • chi si affranca da condizionamenti manipolatori (memi, virus mentali, mass media)
  • chi ‘cavalca’ il fenomeno, ossia chi ha una cura continua del fenomeno: come un surfista, velista, cowboy.  Insomma:  sii sul pezzo!

** Strategia sub-ottimale = “Sana Paura”: la mossa vincente è… non giocare, ossia rinunciare a vincere per non rischiare di perdere o di trascinare altri in gravi perdite!  Se non si è competenti, meglio lasciar perdere per non rompersi l’osso del collo!

**  Valori = Oneri soggettivi e oggettivi. Questi oneri, che rappresentano per ciascuno dei ‘valori’ soggettivi (tempo, orgoglio, danaro…), sono computati inconsapevolmente, a livello ormonale e neuronale, da una nostra incorporata Algebra di Valori (AdV).   Grazie a questa AdV sappiamo sommare “mele con pere” (in barba alla scuola!)

Senza tale Algebra di Valori (disomogenei), noi valuteremmo sempre e solo l’aspetto monetario degli oneri e dei vantaggi, e saremmo, secondo la definizione di cinico di Oscar Wilde, come “coloro che conoscono il prezzo di tutto e il valore di niente.”

 

E la Morale di tutto ciò…?

  • gli investitori reali – tutti noi – sono tutt’altro che razionali, e sono invece sempre più manipolabili da efficaci ‘virus mentali’.
  • la finanza è molto, ma molto, più pericolosa di quanto non ci facciano credere!

Troverai un’analisi scientifica e storica di questi meccanismi e comportamenti finanziari nella mia serie di articoli  “La Finanza sull’Orlo del Caos: dalle ‘balle’ alle bolle”  (2007), e potrai comprenderla meglio vedendola nelle tre parti teoriche dei video su “La Finanza Immobiliare” ( sono le tre ‘Prime Parti” dei tre temi visibili trattati su questo LINKhttp://www.teletrading.tv/finanza_scientifica.html )

 

Per ulteriori informazioni e chiarimenti: n.antonucci@complexlab.it e   nicola.antonucci@libero.it

 

Ad Majora!

Nicola Antonucci

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pubblicato il 14 Novembre 2008

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