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complessità , teoria dei giochi
Il ComplexManager e l'ArTecnica di attuare decisioni complesse, I
Nicola Antonucci
(il testo word è scaricabile dall'allegato, a destra nella pagina) (Per informazioni sul 'Viaggio Formativo multimediale' in collaborazione col CFMT-Business School, clicca qui: "ComplexManager: Il Corso!") In definitiva, nessuno può trarre dalle cose, libri compresi, altro che quello che già sa. Chi non ha accesso per esperienza a certe cose, non ha neppure orecchie per udirle. – Friedrich Nietzsche, Ecce Homo, 1888. PREMESSE Qui inizia un viaggio a puntate verso l'applicazione pragmatica della Teoria della Complessità e del Caos (TdCC) attraverso l’impiego necessario della Teoria dei Giochi (TdG) e delle Scienze Cognitive (SC), con una proposta di convergenza in un Approccio Cognitivo ai Giochi Complessi. I managers, ispirati da un sano pragmatismo, hanno imparato a diffidare di tanti bei termini, interessanti concetti e brillanti presentazioni, prive però di conseguenze comportamentali sostenibili e di risultati misurabili. Bei concetti che conducono spesso all’alibi anti-costruttivista della rassegnata passività di fronte all’imprevedibilità dei fenomeni complessi. Oltre alla curiosità stimolata dai bizzarri principi della Teoria della Complessità, al manager non rimane altro che tornare al proprio lavoro quotidiano di prendere decisioni... esattamente come prima, quando va bene! Talvolta, invece, torna più confuso da nuovi approcci, visioni ed esperienze altrui! E’ raro che il manager apprenda anche un minimo di principi e criteri dell’ormai affermata e riconosciuta Teoria dei Giochi, necessaria per affrontare scientificamente dilemmi e decisioni. Per costruire i Managers della Complessità – i ComplexManagers - superando l'attuale legittima diffidenza nei confronti della neonata disciplina scientifica della TdCC, è necessario coniugare questa disciplina con la matematica TdG, senza la quale la prima rimane sterile dal punto di vista decisionale. La TdCC senza il supporto della TdG conduce quasi sempre a forme di esitazione senza decisione, di stallo decisionale, di ‘catatonia’ difronte alle caratteristiche dei sistemi complessi: imprevedibilità, sensibilità alle condizioni iniziali, segnali deboli, “effetto farfalla”… Il ComplexManager deve trovare la strada delle decisioni con esitazione – esitazione imposta dalla consapevolezza della complessità delle situazioni e dalla valutazione scientifica dei dilemmi, che solo la TdG permette. La TdCC è sterile – se non paralizzante – per chiunque non l’affronti come una nuova Teoria dei Giochi Complessi. Il nuovo approccio qui proposto, inoltre, può essere ottimizzato con la consapevolezza di un’ulteriore disciplina scientifica: le Scienze Cognitive – un ‘mosaico’ di discipline che studiano i limiti, le caratteristiche e le potenzialità dell’Essere Umano di conoscere, pensare e, quindi, decidere. Le SC hanno fortemente ridimensionato la più grande presunzione umana, declamata da Pico della Mirandola: il libero arbitrio. Lo scopo di questa serie di puntate è fornire una sintesi pratica e operativa di tali discipline, e fornire così ai managers che intendono affrontare progettualmente la complessità, e le relative decisioni, una Bussola per raggiungere Obiettivi di Benessere per sé, per i colleghi, per l’azienda, per il bilancio… From Chaos to Cash Flow! I temi saranno affrontati con il Metodo Workolistic ® basato su interdisciplinarità, corrispondenze emotive e cognitive, multimedialità (testo+immagini+audio+video), per sviluppare una avanzata e benefica "Intelligenza Olistica". Ogni tema verrà scomposto, e richiamato da specifiche icone, in:  | Tesi |  | Breve commento, spunto per ulteriori appronfondimenti |  | Citazione evocativa (testo, immagini, audio, video) |  | Managers 'agli estremi': sig. A e sig. Z |  | Manager tipico attuale: il SimplexManager |  | Discipline Scientifiche necessarie all'approfondimento della Tesi. |  | Bibliografia essenziale |
Ogni termine scientifico utilizzato (per es.: circolarità, attrattori caotici, frattali, massiminimo, strategie miste, credenze, memetica, principio di pertinenza, catatonia,…) verrà supportato da una essenziale base teorica e, soprattutto, da una esemplificazione operativa – per applicarli praticamente nelle piccole e grandi decisioni del lavoro (e della vita). Adeguati glossario e bibliografia accompagneranno il lettore. L’esito auspicato di questi testi è di diffondere tra i managers un’Etica della Conoscenza, un 'manifesto' dei manager della complessità che li sproni alla conoscenza, all’aggiornamento e all’approfondimento scientifico, finalizzati a migliori equilibri professionali, aziendali, esistenziali. **** I PUNTATA ****  | Tesi: Il manager è colui che affronta e risolve dilemmi. |  | Breve commento, spunto per ulteriori appronfondimenti: Il manager, prima di essere un leader, un realizzatore di visioni, un coordinatore di persone e risorse, dev’essere una persona capace di comprendere (con intelligenza) e affrontare (con coraggio) le contropartite, i costi e gli effetti circolari di qualsiasi attività. Più articolati ed eterogenei i dilemmi, maggiore il ruolo manageriale: dal manager operativo al manager strategico e ‘politico’. La vera managerialità è quindi un’ArTecnica della decisione. |  | Citazione evocativa (testo, immagini, audio, video): Che io abbia il coraggio di cambiare ciò che posso cambiare, la saggezza di accettare ciò che non posso e l'intelligenza di distinguere tra i due. - Anonimo |  | Managers 'agli estremi': sig. A e sig. Z: I managers estremi sono rappresentati dalle due forme di ‘catatonia’: catatonia stuporosa per coloro che esitano senza decidere; catatonia agitata per i decisionisti, che decidono senza esitare (ossia, senza consapevolezza della complessità e delle metodologie della TdG). |  | Manager tipico attuale: il SimplexManager: Il SimplexManager è un decisionista che valuta le situazioni prevalentemente sulla base delle proprie esperienze piuttosto che sulla base di possibili scenari impensati, ma intuibili attraverso un dialogo creativo con gli Altri. |  | Discipline Scientifiche necessarie all'approfondimento della Tesi: TdG |  | Bibliografia essenziale suggerita: Calcoli Morali, di Laszlo Merò |
 | Il manager risolve dilemmi con una specifica e personale Algebra di Valori. |  | I dilemmi semplici sono omogenei, ossia tra valori equiparabili economicamente (costi-ricavi, tempi-qualità, pagamenti-prezzi,...). I dilemmi complessi sono invece eterogenei, tra valori non equiparabili solo economicamente (reputazione, modularità, scalabilità, vincoli, esposizione legale, diritti intellettuali,…). Insomma, il manager deve superare il tradizionale dogma scolastico e imparare, invece, a sommare mele con… pere, e magari anche con cioccolata (forse, ne otterrà una buona torta…) Ne deriva la capacità di elaborare un’Algebra di Valori, condivisibile in determinati contesti professionali, aziendali, sociali. Tale Algebra di Valori elimina i rischi della banalizzazione delle valutazioni, del cinismo economico, della semplificazione dei dilemmi e dell’imposizione dogmatica e non ‘falsificabile' delle conclusioni (da parte di individui autoritari, ma non autorevoli). |  | Il cinico è colui che conosce il prezzo di tutto e il valore di niente. – Oscar Wilde (con sottofondo musicale di Material Girl – Madonna) |  | Estremi: il manager acrobata dell’Excel, che delega a tale applicativo l’Algebra di Valori, e il manager da tartufo, ossia che decide a fiuto. |  | Il SimplexManager è il ‘cinico’ di Oscar Wilde. |  | TdG |  | Bibliografia essenziale suggerita: Calcoli Morali, di Laszlo Merò |
 | Il manager affronta e sfrutta, anziché subire, le crescenti complessità dei dilemmi. |  | La Complessità “incomincia da 3” (studio dei 3 corpi di Poincaré-1908; i ménage à trois…). Qualsiasi manager si trova spesso a prendere decisioni che comportano effetti positivi e negativi su 3 o più grandezze aziendali interrelate, ossia in relazione ‘circolare’ tra loro. Ciò comporta necessariamente l’ingresso nei territori dell’imprevedibilità e della creatività dei sistemi complessi, ossia nella sovrabbondanza di possibili scenari. Ciò spaventa il manager 'conservatore' formatosi sulle basi di una scienza ‘deterministica' (o 'laplaciana’), finalizzata ad attività pianificabili e abbastanza prevedibili. Non necessita tanto di creatività e immaginazione, quanto di rigoroso calcolo. Ciò stimola, invece, il manager del futuro, che conosce bene la sovrabbondanza di scenari impensati che le dinamiche complesse garantiscono col rimescolamento delle informazioni da parte degli ‘attrattori caotici’ . E ciacuno scenario presenta opportunità e valori aggiunti ben diversi dagli altri. Il talento del manager è, quindi, di immaginare e realizzare scenari impensati prima e meglio di altri. |  | Il filosofo è colui cha ama calarsi nel caos e lì sentirsi a proprio agio. – Ludwig Wittgenstein |  | Il manager staliniano, che pianifica a 5 e più anni (sic!), e il manager pompiere, che corre solo dietro alle urgenze. |  | Il SimplexManager è molto paziente, pronto a replicare ogni 6 mesi il lavoro di pianificazione, di budget, di assunzione e di… licenziamento. |  | TdCC |  | Bibliografia essenziale: Non linearità, caos, complessità - di C.Bertuglia e F.Vaio. |
 | Il manager comprende i meccanismi della crescente complessità della realtà. |  | Il manager conosce l’insegnamento della ‘mappa logistica di Feigenbaum’ che ha rappresentato il primo momento di consapevolezza dei meccanismi dei fenomeni complessi e caotici negli anni ’70. Qualsiasi fenomeno che presenti interazioni tra più grandezze (‘variabili’) può essere deterministico (ambito della prevedibilità), complesso (imprevedibilità determinata) o caotico (imprevedibilità indeterminata) semplicemente in funzione della sua ‘dinamica’, ossia del ritmo di variazione delle sue variabili (lenta, graduale, veloce) L’attuale realtà sociale, produttiva ed economica è dominata dalla tecnologia e dai suoi ritmi di “crescente crescita”; il tasso d’innovazione in tutti i settori e dimensioni (spazio-temporali) ha determinato il passaggio: - da una situazione deterministica (parte iniziale della ‘mappa logistica’; periodo fino alla seconda guerra mondiale; evoluzioni tecnologiche lente),
- a una complessa (zona intermedia della ‘mappa’; periodo della ‘guerra fredda’; accelerazione dell'evoluzione tecnologica.
- a una caotica (zona finale della ‘mappa’; periodo a partire dalla rivoluzione informatica e telematica; evoluzione tecnologica rapida e incessante)
|  | Il futuro non è più quello di una volta. – Arthur C. Clarke (con sottofondo musicale dell’ Incipit di Così parlò Zarathustra, di Richard Strauss) |  | Il manager nostalgico, che rimpiange “come si lavorava bene una volta”, e il manager incasinato, che subisce la complessità senza comprenderla… |  | Il SimplexManager s’impegna a ridurre la complessità, semplificando processi, organigrammi e strutture senza una comprensione e visualizzazione delle intime relazioni e dinamiche interne (‘attrattori’), in base al presupposto semplicistico che ‘semplice è bello’. |  | TdCC |  | Bibliografia essenziale: Non linearità, caos, complessità - di C.Bertuglia e F.Vaio. |
 | Il manager non prevede. ‘Cavalca' la realtà. |  | Se preferite le metafore del 'cavalcare' il toro (rodeo), del ‘veleggiare’ o del ‘cavalcare le onde’ (surf), vanno tutte bene, purché non vi schiantiate fissandovi su un preciso scenario futuro. Immaginare, e quindi cavalcare, quanti più scenari futuri possibile: questo è il vero talento del manager. Tutti gli scenari sono possibili e saranno determinati dalle 'biforcazioni' e dagli attrattori propri del sistema complesso. Occorre essere pronti! Ma diversi scenari richiedono diversi atteggiamenti, diverse competenze, diverse personalità, e, se non bastassero le proprie individuali ‘personalità plurime’, occorre predisporne ulteriori costituendo team tra Diversi. I comportamenti ottimali (‘strategie’) devono quindi essere necessariamente misti, e costituire così vincenti ‘strategie miste’ tra più ‘giocatori’, come ha insegnato fin dagli anni ’40 il matematico John Nash. Occorre imparare ad alternare comportamenti probabilistici con opportuni ‘dadi speciali’, o, in mancanza, si può ricorrere alle proprie emozioni e irrazionalità: i ‘dadi molto speciali’ fornitici da Madre Natura. |  | Il caso favorisce le menti preparate. – Louis Pasteur |  | Il manager tutto d’un pezzo, coerente al proprio scenario perseguito fino alla morte (professionale), e il manager voltagabbana, non avendo scenari propri da perseguire… |  | Il SimplexManager è tenace e coerente, perché ha un unico e semplice ‘idolo’ da venerare e soddisfare: gli Obiettivi, per il proprio... bonus. |  | TdG, TdCC |  | Bibliografia essenziale: Non linearità, caos, complessità - di C.Bertuglia e F.Vaio. Bibliografia essenziale suggerita: Calcoli Morali, di Laszlo Merò |
 | Il manager non prevede, ma conosce e vede l’Eterno Ritorno degli ‘attrattori’. |  | Occorre mettersi nei panni di quel giocatore d’azzardo del XVII, che perdeva molto a dadi, ma aveva un gran fortuna: era amico di Blaise Pascal. Per il suo amico, Pascal, insieme a de Fermat, inventò il calcolo delle probabilità rendendo evidente, quindi visibile mentalmente, ciò che realmente attirava i dadi (e lo stesso vale per la pallina della roulette, o per le carte…): la distribuzione equa delle loro 6 facce. Questa misteriosa forza d'attrazione matematica, che le guida necessariamente a rispettare determinati valori di distribuzione, superava il potere di tutti i santi pregati dal giocatore disperato e superstizioso. Ecco il primo esempio (improprio) di 'attrattore', probabilistico in questo caso. Il Caso aveva trovato le sue ‘redini’. Alle persone consapevoli il loro utilizzo. Oggigiorno, siamo in una situazione simile. Il Caos ha trovato soltanto 40 anni fa le sue ‘redini’ invisibili, rinnegate per 60 anni dopo la prima geniale intuizione di J-L.Poincaré nel 1908. Anche il Caos è sottomesso a forze attrattive determinate dalle relazioni interne del sistema complesso o caotico. Queste forze attrattive guidano il sistema complesso/caotico verso, e intorno a, determinati ‘attrattori’. I padri della TdCC hanno fornito, grazie ai computer, nuovi ‘occhiali’ per vedere tali attrattori. Al manager consapevole iniziare a concepirli prima, e a utilizzarli poi. Strumenti SW sono stati sviluppati recentemente per visualizzare le dinamiche interne, anche di organizzazioni umane complesse (Strumenti di Social Network Analysis - SNA). Un esempio interessante di innovativo strumento SW è la Tomografia Assiale delle Organizzazioni (TAO) di ComplexLab per permettere l’emersione delle dinamiche relazionali che 'forgiano' le organizzazioni complesse. Altri strumenti innovativi sono stati sviluppati in ambito finanziario per l’individuazione degli attrattori caotici azionari (Attrattori Fisici Azionari – AFA ® ) Il manager interviene su strutture complesse con la metodologia del chirurgo: prima ottiene immagini attendibili, poi le analizza e le comprende, infine opera. |  | Se l’occhio non fosse solare / mai potrebbe vedere il sole. – Johann Wolfgang Goethe |  | Il manager pranoterapeuta, che opera supponendo propri poteri taumaturgici, e il manager ortopedico, che interviene solo su meccanismi e relazioni molto ben visibili e tangibili. |  | Il SimplexManager comprende la necessità della visualizzazione e documentazione delle dinamiche relazionali interne alla sua azienda, e si affida quindi a costosi e invasivi questionari e analisi di clima effettuati… annualmente (forse). |  | * TdCC, TdG, Information Technology (Social Network Analysis, Intelligenza Artificiale) |  | Bibliografia essenziale: Dai dadi all'intelligenza artificiale - di Nicola Antonucci Bibliografia essenziale: From Communication Flow to Cash Flow (strumenti di Social Network Analysis) - di Nicola Antonucci |
FINE I PUNTATA
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Nicola Antonucci
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last modified
22-08-2008 12:57
Nicola Antonucci 2006
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