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“Brick Shares” (R) – strumenti finanziari innovativi per investire in immobili senza ‘il mattone’.
Nicola Antonucci
(Il testo word è scaricabile in allegato - a destra nella pagina) Premesse Gli immobili stanno diventando mobili, con conseguente comparsa di volatilità in un mercato storicamente caratterizzato dalla sua assenza. La finanza, che si nutre di volatilità, avrà quindi un ruolo crescente. La ‘clessidra’ tra i mercati immobiliari e mobiliari, con ‘maree monetarie’ mai viste nella storia, è stata descritta nei miei articoli della serie “L’Anti-Robin Hood” (CLICCA QUI per l’ articolo del 23 maggio 2007). I dati parlano chiaro, soprattutto per le prospettive in Italia di un mercato finanziario per gli immobili attualmente larvale (dati dello studio CRA RogersCasey, LLC – feb. 2007):
Prospettive L’Italia presenta retaggi culturali e giuridici che limitano l’applicazione della finanza al mercato immobiliare a 1/20 del livello francese, e a 1/60 del mercato USA! La crescita del mercato sarà enorme… purché l’italiano: · abbia a disposizione strumenti finanziari più… finanziari, ossia più garantiti (senza i ‘brand’ Ricucci, Coppola, ecc…), più trasparenti (senza tutti gli strati informativi dei fondi comuni o delle società immobiliari), e soprattutto più negoziabili. · possa ‘toccare con mano’ (o quasi) il progetto immobiliare in cui crede: la costruzione di un nuovo centro commerciale o d’intrattenimento, la ristrutturazione di un edificio storico prestigioso, piuttosto che un cambiamento d’uso più lucroso. · possa seguire lo sviluppo del ‘business plan’ dell’imprenditore edile in cui crede, vedendo rivalutare il proprio strumento finanziario man mano che il progetto evolve, e possa quindi trarne profitto anche parzialmente in corso d’opera. L’italiano medio pretende molto, data la sua atavica ostilità e diffidenza finanziaria (come dargli torto con i ‘geni finanziari’ che l’Italia ha prodotto, dal “banchiere di Dio” Sindona, al “Blackfriar” Calvi, al “Prestigiatore" Tanzi, al “Furbetto del Quartierino” Ricucci….?!). Ma il suo ‘amore per il mattone’ potrà finalmente trovare forme innovative d’investimento che non siano il terzo box auto, la seconda casa mare/montagna, il monolocale per il figlio, con tanto di ICI, catasto e tasse rifiuti da gestire. Come? Una risposta innovativa, drivata dall’esperienza della finanza immobiliare dell’ultimo decennio, è fornita dai “Brick Shares” ©. Il termine ‘Shares’ non tragga in inganno: non sono azioni, ma diritti a partecipare ai proventi di un ‘business case’ specifico e ben circoscritto, basato su determinati immobili, e con le garanzie e la trasparenza che ne conseguono naturalmente. Soprattutto, i Brick Shares sono rivendibili, e possono circolare tra più investirori sul mercato. Per ulteriori informazioni, scrivi a nicola.antonucci@libero.it Ad majorem!
Nicola Antonucci
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Nicola Antonucci
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last modified
21-08-2008 12:55
Nicola Antonucci 2007
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