LA FIDUCIA DEI CONSUMATORI HA UN INESTIMABILE VALORE DI MERCATOLa Provocazione..La fiducia dei Consumatori, oibò ! Se ho in casa ogni bendiddio, se spendo e spando, se programmo vacanze, se acquisto denaro per acquistare, se svuoto gli armadi di abiti fuori moda, se aumento il volume della monnezza, se mi crogiolo a guardare le vetrine, se mi sorrido allo specchio; pure se vado dal dentista ; se faccio tutto questo, sono ottimista.Fiducioso del tempo che verrà. Le certificazioni degli istituti economici, dal Consumer Bord USA, a quelli dell’indice INSEE francese, pure l’ISAE europeo, il NATIONWIDE inglese ci scrutano, classificano, sentenziano. Se ottimisti: gli investitori investono, quelli del credito ci accreditano, gli imprenditori imprendono, i commercianti commerciano, gli informatori informano della cosa il resto del mondo e…tutti felici e contenti. Se quegli istituti che ci scrutano, registrano un cambiamento, seppur frazionale, che so….-0,3% tuttunaltramusica: non si investe, non si imprende, si chiudono i rubinetti del credito, le vetrine non scintillano, i comunicatori scomunicati; in borsa non pascolano più i tori, ringhiano invece gli orsi. In giro tutti musi lunghi. Bene: la fiducia dei Consumatori ha un inestimabile valore di mercato! Si sente dire che i Professional Consumers si stiano esercitando nelle palestre del training a gestire le emozioni: dal pessimismo all’ottimismo, dalla speranza alla fiducia per mitigare gli affanni. Ci tornerà utile. Cinici? In un mondo dove tutto diventa merce, pure le esperienze, perché non mercificare i nostri umori? Metterli sul mercato e rifocillare le nostre stremate finanze. Si può insomma tornare ottimisti vendendo FIDUCIA. Mauro Artibani www.professionalconsumer.splinder.com La Nostra Risposta |
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