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complessità
Autonomia del lavoro fino a quale estensione?Alcuni limiti alla libertà individuale sono inerenti ad ogni lavoro. Lavorare non significa essere completamente autonomi. Il lavoro è condizionato per definizione dal bisogno e da metodi ereditati per L’efficienza richiede specializzazione e divisione del lavoro. La complessità del prodotto richiede integrazione di specializzate abilità che sono distribuite attraverso larghi segmenti della società. Tale integrazione è impensabile senza procedure e regole predeterminate e non soggette a cambiamenti secondo la discrezione degli individui. Un certo grado di eteronomia è perciò una caratteristica inerente alla produzione economica moderna. La completa autonomia del lavoro è possibile solo al di fuori della produzione industriale. La questione è se la necessaria mancanza di autonomia dei lavoratori nella produzione industriale renda il lavoro alienato. La risposta dipende da un’altra questione: l’assenza di eteronomia a tutti i livelli è un’indispensabile caratteristica del lavoro umanizzato? Solo la libertà in un senso più debole segue dal principio di non trattare le persone come mezzi, la libertà nel senso di poter porre e perseguire i propri fini nel lavoro (creandoli o identificandosi con i fini posti da altri), non necessariamente la libertà in un senso più forte di essere capace sempre di impegnarsi in qualunque attività uno desidera. Ciò significa vedere nel lavoro la manifestazione del limite e della dipendenza umana, ma anche l’espressione della identità e della liberta dell’uomo stesso. Tutto ciò comporta che non si dimentichi come nel lavoro, bisogno materiale (problemi relativi al salario e all’occupazione) e senso (problemi relativi alle condizioni di lavoro) siano strettamente associati. Infatti, se il lavoro è un agire dotato di senso ed abitato da un desiderio di soggettività e tuttavia l’obiettivo di produrre “qualcosa”sarà necessario perseguire la valorizzazione della soggettività non accanto o fuori della materialità e delle regole che obiettivamente si impongono, ma dentro e mediante esse. Concretamente ciò significa incrementare la professionalità e coordinare le varie soggettività. L’imperativo morale al riguardo sta nell’equilibrare il bisogno e l’intenzione del soggetto che lavora con il merito e il risultato che obiettivamente si raggiunge. |
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realizzarlo. Non è completamente a nostra disposizione se lavorare e come lavorare. Nelle società post industriali ulteriori limiti sono posti all’autonomia dei lavoratori. Il loro lavoro può essere più autonomo a livello di organizzazione economica individuale. Ma questa organizzazione è una parte di un sistema più largo, altamente differenziato e con un largo numero di unità altamente interdipendenti a livello nazionale e globale. Alti livelli di differenziazione e di interdipendenza sono conseguenze della duplice richiesta di efficienza e di complessità del prodotto.