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WEB 2.0 - nuovo hype o realtà diffusa?

Carlo Mazzucchelli

6 Novembre 2007

Le dieci tecnologie che cambieranno la nostra vita futura

emily si conosce_2_bisDieci sono le tecnologie di cui non riusciremo a fare senza nel nostro prossimo futuro.
Dieci tecnologie che saranno necessarie alle aziende per incrementare competitività e efficienza, ma anche necessarie ad ogni singola persona nella sua vita personale e professionale. Il magico numero di dieci è stato suggerito da gartner group al Symposium ITexpo. Rimandando alle molte informazioni disponibili in rete mi limito a sintetizzare elencando le dieci tecnologie citate:



  • Tecnologie verdi e sociali: efficienza energetica abbinata ad un'informatica ecologica. Alla vocazione ecologica delle aziende deve essere affiancata anche quella sociale attraverso il ricorso a servizi per la comu nità e tecnologie collaborative quali wiki, blog, podcast ecc
  • Unified communications: una  comunicazione senza ostacoli come evoluzione quasi naturale dalle reti analogiche a quelle digitali e su Internet e il VoIP, ma che vedrà anche la convergenza tra messaggistica e telefonia e una vera e propria fusione tra fonia, dati e video
  • Business process management: si riferisce alle modalità di utilizzo delle tecnologie e alla possibilità di simulare per tempo i vantaggi di un uso intelligente dell'hi-tech, aiutando la modulazione e progettazione dei processi di business
  • Gestione dei metadati: tecnologie per la gestione massiva di dati che provengono da fonti tra loro diverse, che vengono visualizati in modo differente e ce devono essere trattati con programmi e apparecchiature spesso non compatibili tra loro
  • Virtualizzazione: soluzioni e applicazioni per l'archiviazione dei dati modulando dinamicamente lo spazio fisico sul'hardware disponibile e la banda di connessione
  • Mashup: possibilità per gli utenti di prendere diverse applicazioni, oggetti e dati da siti web differenti e da rete aziendali diverse e creare nuove applicazioni basate sul web
  • Computing fabric: nuove modalità hardware per la gestione della memoria e dei processori dei computer, nuove modalità di inserimento dati e loro visualizzazione
  • Real world web: acesso senza limiti e in ogni momento alle informazioni grazie soprattutto all'espansione delle tecnologie mobili
  • Social Software: una evoluzione ancora più acelerata sul fronte delle soluzioni sociali quali wiki, blog, podcast ecc.

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2 Marzo 2007

Partecipazione e collaborazione, nuove chimere digitali!

visions - http://www.flickr.com/photos/aroseo/Tutti ormai quando parlano di internet fanno implicito riferimento al WEB 2.0 e alle sue funzionalità e qualità legate alla collaborazione e alla partecipazione. Ma siamo proprio sicuri che questo sia ciò che sta avvenendo in rete. La realtà sembrerebbe essere molto diversa. Collaborazione e partecipazione non sono infatti due comportamenti che nascono dal nulla ma richiedono una lenta e, a volte, aticosa curva di apprendimento così come un costante miglioramento delle abilità personali nell'uso della tecnologia. Però la paranoia sull'importanza della collaborazione ha ormai colpito non solo la blogosfera e il mondo giornalistico che ne parla ma sembra essere diventato un attributo quasi generazionale, non solo del web ma anche di chi oggi lo abita utilizzando i nuovi strumenti web 2.0. Ancora una volta le statistiche si assegnano il compito delle smentite ufficiose: secondo una ricerca recente della Pew Research ad esempio la maggior parte degli utenti internet ( 62%) non sanno neppure che sia un BLOG e solo il 7% ha scritto su un blog. Ancora meno sono gli utenti che conoscono cosa sia un Wiki ed io stesso ho recentemente partecipato ad un evento nel quale un professore universitario ha ammesso candidamente e senza recriminazioni di avere scoperto cosa fosse la floksonomy la settimana prima di preparare l'intervento che gli era stato chiesto sull'argomento. Ma direi che questi dati non dovrebbero soprendere nessuno, ci sono voluti 20 anni perchè la posta elettronica si affermasse e 30 per Internet. Per il WEB 2.0 forse ci vorranno meno anni ma la partecipazione e la collaborazione non saranno un comportamento diffuso molto presto....

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2 Febbraio 2007

Con il social software IBM reinventa Lotus

CSR immagine 4IBM al suo appuntamento annuale Lotusphere annuncia di voler trasformare la piattaforma Lotus in uno strumento sempre più WEB 2.0 con nuove funzionalità per comunicare, collaborare e condividere informazioni online. Una scelta quella di IBM per rimanere competitivi nel campo delle soluzioni per la comunicazione e la condivisione delle risorse in azienda. I continui e prolungati successi di vendita e le nuove intuizioni informatiche che hanno caratterizzato il mondo della rete nella sua versione 2.0 hanno portato nuove opportunità di business in casa IBM nel settore del business della collaborazione, della connessione e della comunicazione. Sposando i concetti del software sociale IBM punta sull'assemblaggio delle applicazioni prevedendo innanzitutto facilità d'uso e di sviluppo. Una maggiore attenzione viene poi rivolta alle persone viste sempre più come elementi determinanti di reti sociuali a connessione e interazione continua.Infine molta enfasi viene data all'integrazione fra voce, video e dati e ad una gestione più razionale della posta elettronica per permettere ad esempio la condivisione di informazioni in base a criteri e scopi ben definiti. La piattaforma di riferimeto è Eclipse. Il rilancio di Lotus prevede cinque annunci importanti. Il primp sarà Lotus Connection una piattaforma per la collaborazione fra utenti business. Gli altri seguiranno.

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4 Gennaio 2007

Linkedin va all'incasso, voci di una possibile acquisizione da parte di Yahoo

(tratto da NOVA24 del 4 Gennaio)

Sono vere le voci che i venture capitalist americani Sequoia Capital e Greylock sarebbero pronti a investire altri 13 milioni di dollari in Linkedin? ... Tanto per inaugurare il 2007 ... Il sito della CNN parla addirittura di una possibile acquisizione da parte di Yahoo! e altri blog americani specializzati in round di investimento, sono roventi in queste ore. Noi di Nòva abbiamo parlato del futuro del sito collaborativo -durante l'evento LeWeb3 di Parigi- direttamente con Reid Hoffman, fondatore e CEO della società. La società, come sentirete scaricando il podcast (Download linkedin__reid_hoffman.mp3) ,  sta macinando utili e intanto la capitalizzazione di borsa sale e potrebbe arrivare presto a ben 250 milioni di dollari. Non male per una piattaforma 2.0

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10 Dicembre 2006

Webjam, una soluzione di social netweorking europea

Butterfly_04Durante la conferenza francese sul Web , LeWeb3 , Webjam annunacerà il rilascio di una nuova applicazione per l''aggregazione di contenuti web con una componente innovativa di social networking. Non un'altra applicazione che permette di personalizzare le proprie pagine web personali attraverso i feed RSS ma la possibilità di replicare altre pagine trovate all'interno della rete di utenti Webjam e di creare nuove pagine con i contenuti di altri utenti modificandoli a piacere.
 
Per esempio supponiamo che un utente sia interessato a condividere e promuovere un video ma sia contrario a farlo integralmente perchè alcuni dei contenuti del video sono ritenuti offensivi o contrari a valori personali. Se il video è pubblico è possibile duplicare la pagina e farla diventare propria e poi intervenire sui contenuti apportando le modifiche desiderate. Non solo il colore, il background ecc. ma anche il contenuto!
 
La nuova funzionalità può essere molto utile per un uso privato per tutti quegli utenti che frequentano ambienti di social networking diversi in rete. Diventa infatti molto semplice duplicare intere pagine web e poi adattarle ad ogni ambiente specifico.
 
Purtroppo non è possibile rimuovere la pubblicità! Ma su questo non c'erano dubbi!!!!

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30 Novembre 2006

Spokeo aggrega Social Networks e Blogs

Spokeo sfida concorrenti agguerriti nel campo del social networking aspirando a diventare la home page di tutti. L'idea è di mettere insieme, a disposizione dell'utente i feeds preferiti dei blog, aggiornamenti MySpace, nuovi video YouTube e le foto degli amici in rete.

Riuscirà in questa impresa di integrazione, unificazione? Difficile prevederlo ma il fenomeno del social networking in rete e delle nuove funzionalità che vanno sotto la denominazione Web 2.0 ci hanno riservato negli ultimi due anni numerose soprese.

Staremo a vedere.

( Commenta - per farlo devi essere un membro della nostra comunità Complexlab ) 12 Novembre 2006


12 Novembre 2006

Agilità, servizi, collaborazione: il WEB si riprende l'azienda

Dopo un periodo di stasi, Internet sta tornando al centro delle strategie aziendali. Il merito è delle nuove tecnologie basate sul web 2.0 con le loro caratteristiche partecipative e collaborative.

b14.jpgL'ambito in cui sta avvenendo la seconda rivoluzione del WEB è caratterizzato da globalizzazione, dispersione della forza lavoro, impresa allargata e multitasking. Il problema delle aziende è quello delle infrastrutture e di come utilizzare le nuove tecnologie per renderle più efficienti. Il cambiamento nasce dal basso, dai dipendenti, dai clienti e dai fornitori che hanno abbracciato i principi della collaborazione online e più in generale delle commodity virtuali. Chi entra a far parte di una organizzazione o forza di lavoro, diventa e si sente ben presto un anello di una comunità fortemente partecipativa. Un social networking che, a partire dagli ambienti universitari che lo hanno visto nascere, si è oggi diffuso all'inetrno delle organizzazioni e delle aziende, piccole, medie e grandi.

Il fenomeno che gli analisti stanno studiando ha forti connotazioni culturali e vede le tecnologie per la cooperazione entrare nelle prime dieci priorità di molti amministratori delegati e dirigenti d'azienda. L'avvento delle nuove tecnologie con la nuova ondata di servizi online ha spalancato gli orizzonti ad un nuovo modo di intendere la rete coinvolgendo leve sociali e non solo economiche. Questo fenomeno è talmente importante che la priorità attuale dei direttori dei sistemi informativi è di educare l'azienda alla nuova generazione di servizi e applicativi Internet. Da un punto di vista applicativo è la migrazione delle cosiddette applicazioni legacy verso il Web.

La rivoluzione strisciante che sta avvenendo in rete ha carattere culturale, come ha segnalato anche il Gartner Group recentemente. Gli attributi di carattere culturale che stanno moidificando progressivamente i modelli di business, rendendoli più aperti e trasparenti, oltre che decentralizzati, richiedono un ripensamento delle architetture delle infrastrutture di sistema e la ridefinizione dei loro pbiettivi.

Archiettture SoA (Service Oriented Architecture), Web Community, ambienti collaborativi sono gli ambiti di investimento futuro dove le aziende si giocheranno la loro agilità, efficienza e capacità competitiva sul mercato.

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26 Ottobre 2006

Adobe porta nel web 2.0 le applicazioni Flash e Pdf

Adobe ha ridefinito la sua identità sempre più orientata alla gestione dei contenuti e dei documenti, o meglio alla gestione dei legami sempre più profondi tra contenuti e documenti. Per farlo ha focalizzato gli investimenti su due tecnologie chiave come Flash e Pdf. Punto di partenza è l'infrastruttura Flex 2, inizialmente rilasciata come applicazione J2ee o Jsp in grado di compilare Mxml e ActionScipt, oggi sempre più svincolata da server specifici.

L'obiettivo di Adobe è di fornire nuove tecnologie per la creaione di applicazioni Web dinamiche e interattive ponendosi in alternativa al modello di sviluppo Ajax. Il jolly di Adobe è in Flash. Mentre prima il kit di sviluppo Adobe Flex 2 era a pagamento, oggi è disponibile in modalità stand-alone e gratuitamente.

Con queste e altre novità anche Adobe si appresta a seguire l'onda già aperta da Google per portare le applicazioni del desktop sul web permettendo la gestione e la distribuzione di documenti in entrambi gli ambienti.

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9 Ottobre 2006

YouTube: partecipazione e comunità come chiave di un successo annunciato.

tesoro4.jpgYouTube è in questi giorni su molte pagine di giornali per l'interessamento di Google ad un possibile acquisto. Il successo di YouTube è stato assordante ed ha reso vani gli sforzi di imitazione poi fatti da giganti come Google con Google Video e Microsoft con Soapbox. Il segreto del successo dei servizi di hosting video sta nell'avere semplicemente assecondato e servito con la tecnologia più efficiente il bisogno delle persone di poter godere di nuovi strumenti tecnologici e partecipativi in grado di completare e arricchire di contenuti i blog e le comunità digitali. Ancora una volta la partecipazione, il senso di appartenenza tipico delle comunità, la voglia di protagonismo delle persone, il passaparola hanno determinato il successo di un'altra applicazione Web 2.0.

Oggi assistiamo al proliferare di servizi simili. In Italia essite ad esempio LiberoVideo, ben fatto e imperniato principalmente su contenuti autoprodotti con un pubblico fidelizzato tra gli utenti italiani alla ricerca di video-tormentoni online del momento. Sul fronte mainstream internazionale un celebre ingresso è rappresentato dal negozio musicale iTunes di Apple e poi dalla discesa in campo dei grandi dei media come Aol o Sony.

Interessante anche l'esperimento Creative Future, un progetto della BBC al centro del quale c'è un lettore software per il multimedia che si potrà utilizzare per cercare e scaricare gli ultimi giorni di programmazione audio e video della stazione televisiva britannica.

Dal punto di vista del mercato, il monopolio resta saldamente in mano a YouTube, seguito a ruota da MySpace con il 25%, da Yahoo video search con il 6,5% e Msn video search con il 6%. Google video segue con il 4,5%.

Ora non ci rimane che attendere di vedere se l'interesse di Google per YouTube si trasformi in volontà d'acquisto.

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5 Ottobre 2006

Dalla democrazia ateniese alla blogosfera: nuova iniziativa dell'inventore di Wikipedia.

visualcomplexity.jpgJimmi Wales ( chiamato anche Jimbo), il fondatore di Wikipedia, l'enciclopedia online multilingue a contenuto e contribuzione liberi, ha creato in rete un nuovo progetto e si è buttato in politica. Nulla a che fare con le prossime elezioni americane di mid term ( novembre 2006 ) ma un nuovo progetto, denominato WIKIA CAMPAIGN, pensato e presentato in rete come laboratorio per la democrazia del futuro. Perchè, dice Jimbo "è tempo per la politica di diventare più intelligente, e per la democrazia di coinvolgere realmente il popolo": www.cmpaigns.wikia.com/wiki/Campaigns_Wikia). Il sito è ancora un cantiere aperto ( come i tanti sorti in questi anni in Italia e cha hanno animato la scena politica italiana ma forse con un respiro più ampio e un messaggio più chiaro e comprensibile) che contiene testi su temi molto vari, ma anche forum e dibattiti interessanti.

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2 Agosto 2006

Novità e stranezze in rete. Vari modi per comunicare, socializzare e sorprendere.

La rete è ricca di novità interessanti e sorprendenti. E' sufficiente navigare usando i motori di ricerca ma soprattutto il passaparola, il meccanismo che crea i veri fenomeni hype e treny in rete e regala a molti un attimo di celebrità.

Ecco cosa ho trovato recentemente:

  1. WE DIDN'T START THE FIRE Ovvero come utilizzare il tempo libero assembrando pezzi di musica, foto trovate in rete grazie a Google e pezzi di creatività personale. Se le avete preparate le cuffie e ....gli occhi.
  2. Il "Social networking" è un fenomeno ormai diffuso e praticato in rete da milioni di persone. Il motivo è semplice. Le reti sociali permettono di aumentare considerevolmente il numero di perspne che si conoscono attraverso gli amici e i parenti, e gli amici degli amici, e gli amici degli amici degli amici. Myspace non è stato certamente il primo ambiente di social networking online eppure sta diventando uno dei più importanti. Cosa può avere di speciale? Se lo volete sapere cliccate il link seguente  How MySpace Works.
  3. Quando l'arte incontra la matematica: Mathematical Imagery . Un progetto dell' American Mathematical Society che esplora il collegamento collaborativo esistente tra arte e matematica nella storia. Un progetto che aiuta a comprendere come la matematica sia stata applicata nell'architettura  delle cattedrali, nei mosaici, nelle sculture ecc.. Si può leggere anche un articolo sulla matematica degli origami.....

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26 Luglio 2006

Una riunione sponsorizzata da Nokia e organizzata dal movimento Aula per discutere di Web 2.0 e mobilità.


chaos_3.gifPer parlare del futuro del Web e delle nuove tecnologie disponibili per la rete si sono ritrovati ad Helsinki alcuni blogger, scienziati, filosofi e giornalisti. L'iniziativa è stata di Jyri Engestrom e Marko Athisaari due tra i fondatori di un movimento denominato Aula ( www.aula.cc ) che nel 2002 aveva lanciato un manifesto per la rete. L'obiettivo di questo movimento è di discutere su mobility 2.0, sul modo cioè in cui sta avvenendo l'incontro tra le tecnologie e le reti mobili e il web 2.0. All'incontro di helsinky ha anche partecipato Martin Varsavsky, ideatore e animatore della comunità dei Foneros (finanziata da Google e Skype/e-Bay) , cioè degli utenti della rete disponibili a scambiarsi accessi Wi-fi in ogni parte del mondo. All'incontro Clay Shirky ha proposto una riflessione interessante sul ruolo dell'Open Source e sulla sua capacità di generare fallimenti, portando l'attenzione sulle migliaia di applicazioni sviluppate e sulle pcohissime che poi ottengono un successo effettivo. Lungi dall'essere negativo questa caratteristica del modello attuale fa si che, in caso di fallimento, ogni programmatore si accolla i suoi costi, e in caso di successo i benefici siano invece disponibili per tutti. Da questa analisi Shirky ha dedotto la validità di un modello che non punti ad ottimizzare gli investimenti in ricerca ma che favorisca  invece le comunità aperte a procedere per tentativi. Un modello di riferimento citato è stato quello di Meetup, un sito che permette di lanciare un gruppo di interesse e di raccogliere poi aderenti praticamente a costo zero.

Un altro intervento interessante è stato quello di Ito Joi che ha spiegato come un videogame ( worldofwarcraft) sia un sofisticato strumento di management a distanza. Quello che conta in questo gioco non sono infatti il gioco o il suo risultato, ma i legami che si creano nella comunità dei giocatori..


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by Carlo Mazzucchelli last modified 05-11-2007 10:26
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