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  <title>In Primo Piano</title>
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    <item rdf:about="http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/il-web-semantico-incontra-il-web-sociale">        <title>Il web semantico incontra il web sociale</title>        <link>http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/il-web-semantico-incontra-il-web-sociale</link>        <description>Il sogno di Berners-Lee di favorire la collaborazione tra uomini e macchine sta forse realizzandosi? Nell’evoluzione del web, i due fenomeni che più di tutti hanno caratterizzato la rete di questi ultimi anni, &lt;b&gt;l’emergere dei social networks e delle componenti collaborative e sociali del web &lt;/b&gt;da un lato, e il salto evolutivo di tipo tecnologico e cognitivo che ha accelerato alcuni sviluppi del cosiddetto &lt;b&gt;web semantico&lt;/b&gt; dall’altro, sembrano oggi trovare percorsi comuni di sviluppo ed integrazione. Entrambi i fenomeni possono essere osservati come ecosistemi, il primo caratterizzato dalle interrelazioni sociali, dalla collaborazione e dai contenuti generati e condivisi dagli utenti, il secondo dai dati e dalla sua capacità di aggregare e far emergere informazioni provenienti da sorgenti e produttori molteplici. E’ questo un ambito di ricerca che vede impegnati molti studiosi con l’obiettivo di creare nuove applicazioni intelligenti (&lt;b&gt;Web semantico e sociale&lt;/b&gt;) capaci di far emergere e distribuire in rete non soltanto informazioni ma conoscenza e significati, grazie alle nuove tecniche e dinamiche del web semantico.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>cmazzuc</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2008-09-02T13:40:31Z</dc:date>        <dc:type>Article</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/da-incontr-online-a-relazioni-di-business-stabili-e-profittevoli">        <title>DA INCONTRI ONLINE A RELAZIONI (DI BUSINESS) STABILI E PROFITTEVOLI</title>        <link>http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/da-incontr-online-a-relazioni-di-business-stabili-e-profittevoli</link>        <description>Da sempre per un’azienda &lt;b&gt;trovare il partner adeguato è un’impresa costosa e complicata&lt;/b&gt;, ma in un mercato competitivo, globale e composto da un’offerta multi-vendor crescente di soluzioni tra loro simili, la collaborazione con e tra partner è diventata una necessità che obbliga ad investimenti crescenti e a tentativi ripetuti. Chi conosce il canale e le dinamiche relazionali che lo caratterizzano sa da tempo quanto le iniziative da mettere in campo per individuare, sedurre e forse ‘sposare’ il partner selezionato siano assimilabili a quelle praticate nel sociale e note come dating (&lt;b&gt;Meetic, Superava, Match, e altri social networks&lt;/b&gt;), &lt;b&gt;speed dating o incontri finalizzati a trovare l’anima gemella&lt;/b&gt;.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>cmazzuc</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2008-07-16T16:42:39Z</dc:date>        <dc:type>Article</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/quando-la-strategia-e-un-abproblema-malignobb-i-dilemmi-del-manager-della-complessita">        <title>Quando la strategia è un «problema maligno» - I dilemmi del manager della complessità</title>        <link>http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/quando-la-strategia-e-un-abproblema-malignobb-i-dilemmi-del-manager-della-complessita</link>        <description>Nel mondo complesso di oggi, le aziende si trovano spesso alle prese con problemi strategici complessi, ossia non sono solo difficili o persistenti, ma anche «maligni», un termine usato dai pianificatori urbani per designare i problemi che non si possono risolvere definitivamente. La miseria e il terrorismo sono due tipici problemi maligni. Un problema maligno ha un’infinità di cause, si modifica costantemente e non ha una soluzione univoca. Ma con l’approccio giusto si può tenere a bada. Un articolo di John C. Camillus, che insegna alla Katz Graduate School of Business, spiega come fanno gli executive a capire se si trovano di fronte a un problema maligno. L'articolo è stato pubblicato sul numero di giugno della rivista Harward Business Review con un mio commento.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>cmazzuc</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2008-07-08T13:40:13Z</dc:date>        <dc:type>Article</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/oltre-il-marketing-one-to-one-il-network-based-marketing">        <title>Oltre il marketing one-to-one: il network-based marketing</title>        <link>http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/oltre-il-marketing-one-to-one-il-network-based-marketing</link>        <description>Il &lt;b&gt;network-based marketing&lt;/b&gt; si riferisce a tecniche di marketing che cercano di trarre vantaggio dalle informazioni che vengono scambiate tra persone (nodi di una rete) collegate tra loro in ambiti sociali più o meno abitati, coesi, comunitari e collaborativi, con l’obiettivo di aumentare le vendite. Scarsa è per ora la letteratura sull’argomento così come limitati sono i risultati fin qui prodotti da studiosi ed esperti di marketing. L’argomento sta però trovando attenzione e interesse crescenti grazie al fenomeno dei social networks e del social networking in rete. Un fenomeno che ha reso evidente &lt;b&gt;il ruolo delle relazioni e degli scambi che caratterizzano persone tra loro collegate in qualche forma di rete sociale &lt;/b&gt;ed ha permesso di approfondire e comprendere meglio il comportamento dei consumatori in rete e nella vita reale. Come esperto di marketing da tempo studio il fenomeno dei social networks e del social networking e di questo interesse ho lasciato traccia su Complexlab con numerosi scritti.  &lt;i&gt;&lt;b&gt;Lo studio da me fatto sull’argomento non viene reso pubbico interamente ma sarà inviato a quanti lo richederanno con una email a &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;a href="mailto:c.mazzucchelli@complexlab.it" target="_self"&gt;c.mazzucchelli@complexlab.it&lt;/a&gt;. La richiesta  comporta la registrazione al portale &lt;a style="" target="_self" href="http://www.complexlab.com/createMember"&gt;complexlab&lt;/a&gt;.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>cmazzuc</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2008-07-08T11:13:15Z</dc:date>        <dc:type>Article</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/nuovo-e-utile-la-creativita-per-connettere-idee-e-persone">        <title>Nuovo e utile - La creatività per connettere idee e persone</title>        <link>http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/nuovo-e-utile-la-creativita-per-connettere-idee-e-persone</link>        <description>Da poco online il nuovo progetto in rete di Annamaria Testa. Un progetto ambizioso finalizzato a raccontare con linguaggio semplice e chiaro cosa è la creatività, come funziona il pensiero creativo, come si sviluppa un processo creativo, quale rapporto leghi creatività, ricerca e innovazione e molto altro. </description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>cmazzuc</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2008-05-27T17:07:35Z</dc:date>        <dc:type>Article</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/dai-social-networks-al-web-come-social-network-esteso">        <title>Dai social networks al web come social network esteso.</title>        <link>http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/dai-social-networks-al-web-come-social-network-esteso</link>        <description>Riprendo un interessante articolo letto recentemente per parlare brevemente di un fenomeno che sembra interessare tutti i maggiori player di social networking online. Youtube, MySpace e Google hanno annunciato la loro intenzione di aprire i loro corrispettivi ambiti sociali in rete mettendo a disposizione e condividendo modalità standard (OpenID, OAuth, OpenSocial) che permetteranno in futuro un legame più stretto e percorsi di scambio più semplici tra utenti di social networks tra loro diversi.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>cmazzuc</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2008-05-14T12:11:55Z</dc:date>        <dc:type>Article</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/complessita-misurare-si-puo">        <title>Complessità: misurare si può!</title>        <link>http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/complessita-misurare-si-puo</link>        <description>Ogni mese ci regalia un nuovo libro sui temi della complessità con nuovi modelli di misurazione e misure della complessità  Ad oggi però non esistono ancora definizioni e misure della complessità comunemente accettate. La definizione entrata nel lessico popolare parla di complessità come bordo del caos, imprevedibilità, auto-organizzazione ed emergenza intese come ambito nel quale si produce nuova vita. Manca in questa definizione ogni riferimento a come e in che misura la complessità è generatrice di cambiamento e può diventare informazione utile a rendere un pò più prevedibile l'imprevedibile e meno incerto il futuro. Ma secondo alcuni specialisti, misurare si può.......&lt;b&gt;&lt;i&gt;per saperne di più leggete l'articolo&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>cmazzuc</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2008-05-07T14:29:36Z</dc:date>        <dc:type>Article</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/social-networks-in-azienda-utilita-ancora-tutta-da-investigare">        <title>Social Networks in azienda: utilità ancora tutta da investigare.</title>        <link>http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/social-networks-in-azienda-utilita-ancora-tutta-da-investigare</link>        <description>Dall’esplodere del fenomeno dei social network molte sono le aziende che hanno analizzato i benefici economici che potrebbero essere generati dall’applicazione di queste nuove tecnologie. Ad oggi, rare sono le esperienze concrete e di successo note al grande pubblico della rete. Ciò vale a maggior ragione per un paese come l’Italia, notoriamente conservatore nell’adozione di nuovi approcci innovativi e poco propenso a investire in tecnologie fino a quando non siano diventati evidenti ( aspettando però che i rischi li prendano altri) i ritorni sugli investimenti da fare. In questo scenario non molto positivo, esiste però un ambito nel quale le aziende stanno sperimentando in che modo implementando social networks all’interno delle loro aziende sia possibile generare nuovo valore sia per il cliente sia interno grazie ad una migliore produzione e condivisione di conoscenza.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>cmazzuc</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2008-04-18T10:22:25Z</dc:date>        <dc:type>Article</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/intervento-al-convegno-sul-professional-networking-di-manager-italia">        <title>A margine del convegno sul Professional Networking di Manager Italia</title>        <link>http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/intervento-al-convegno-sul-professional-networking-di-manager-italia</link>        <description>Il giorno 28 febbraio ho partecipato come oratore al convegno "Professional @ Work" organizzato da Manager Italia del quale Complexlab è stato uno degli sponsor.

Il convegno ha visto una folta partecipazione ed una ricca discussione che ha impedito, per ragioni di tempo, agli oratori di approfon dire tutti gli argomenti previsti.

Con queste note voglio provare a toccare alcuni di questi argomenti rimasti inevasi invitando i lettori a falsificare e commentare il mio modesto punto di vista.
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    <item rdf:about="http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/organizzazioni-come-conversazioni">        <title>Organizzazioni come conversazioni.</title>        <link>http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/organizzazioni-come-conversazioni</link>        <description>Nel loro libro &lt;b&gt;Community Management &lt;/b&gt;( Editore Apogeo, Euro 18), in distribuzione da pochi mesi nelle librerie, gli autori Rosario Sica e Emanuele Scotti sostengono che le organizzazioni, come la rete, sono essenzialmente conversazioni. Il libro è nato dalla convinzione che l’evoluzione del web (Web 2.0, collaborazione, socialità, servizio) e le trasformazioni in atto nell’IT stiano ridisegnando lo scenario tecnologico ma anche cambiando il funzionamento dei mercati (strutture sociali di scambio) e delle organizzazioni (strutture sociali di relazioni). Due cambiamenti radicali che  aprono nuove prospettive di sviluppo organizzativo e vedono nuovi attori diventare protagonisti dell’emersione di nuove tendenze, paradigmi, valori e modalità d’intervento caratterizzate da informalità e spontaneità. Linfa vitale ed elemento determinante di questi cambiamenti è il diffondersi delle conversazioni ( dal latino &lt;b&gt;cum versare&lt;/b&gt;, nel duplice significato di &lt;b&gt;“convergere”, volgersi assieme verso qualcosa”, e di “convertire”, passare da uno stato precedente a uno successivo&lt;/b&gt; ), intese come luogo di relazione e di elaborazione in cui la strategia organizzativa è chiamata a produrre informazioni, comportamenti e risultati.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>cmazzuc</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2008-02-18T16:38:14Z</dc:date>        <dc:type>Article</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/potere-e-fragilita-dei-social-network">        <title>Potere e fragilità dei social network ( meglio la palestra o la scuola di tango?)</title>        <link>http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/potere-e-fragilita-dei-social-network</link>        <description>Si può parlare ancora di &lt;b&gt;Social Network&lt;/b&gt; aggiungendo qualcosa di nuovo sull'argomento? La conversazione online sul tema non è mai cessata e ciclicamente anche in Italia la parte abitata della rete torna ad interessarsi di un fenomeno sociale, tecnologico e commerciale che continua a crescere e a trovare alimento non soltanto dalle nuove funzionalità collaborative e relazionali del Web 2.0 ma soprattutto dalla necessità dell'individuo postomoderno di fare comunità. Come spiegare diversamente un fenomeno che coinvolge milioni di persone e tocca la sfera familiare ma anche quella amcale e sentimentale e soprattutto quella professionale. &lt;b&gt; Il problema è capire se si tratti di un fenomeno effimero o duraturo,&lt;/b&gt; se convenga o meno dedicarvi tempo e risorse per scopi professionali e soprattutto comprendere quali siano i comportamenti, le attività e le scelte da compiere per trasformare i social network in strumenti potenti sociali e professionali. &lt;b&gt;Qui provo a fornire alccune mie riflessioni finalizzate a far nascere su Complexlab una conversazione su questi temi.&lt;/b&gt;</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>cmazzuc</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2008-02-08T15:12:22Z</dc:date>        <dc:type>Article</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/facebook-google-grafici-sociali-utili-per-la-pubblicita-2-0">        <title>Facebook - Google - Grafici sociali utili allo sviluppo dei network personali</title>        <link>http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/facebook-google-grafici-sociali-utili-per-la-pubblicita-2-0</link>        <description>&lt;b&gt;Mappe sociali crescono!&lt;/b&gt; Così sembra almeno leggendo dell'ultima iniziativa &lt;b&gt;'Social Graph API' &lt;/b&gt;di GOOGLE. Una soluzione finalizzata a mettere a disposizione in rete un'utile tecnologia con la quale individuare e far emergere le relazioni e le connessioni tra le persone di un network. Il nuovo servizio è per ora disponibile a sviluppatori e social networks ma è un altro passo importante verso quel web sociale di cui molto si sta parlando in rete. Un servizio utile agli utenti per rappresentare anche visivamente i propri network personali e dare loro la possibilità di operare più facilmente per mantenerli e vilupparli.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>cmazzuc</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2008-02-04T12:40:21Z</dc:date>        <dc:type>Article</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/mercati-come-conversazioni-intangibili-da-valorizzare">        <title>Mercati come conversazioni: intangibili da valorizzare!</title>        <link>http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/mercati-come-conversazioni-intangibili-da-valorizzare</link>        <description>Cos’altro è il mercato se non una struttura sociale che permette a persone, aziende e prodotti di essere oggetto di valutazione e di produrre le informazioni utili che possono portare ad uno scambio di beni? Per sopravvivere un’azienda ha bisogno di un mercato e se il mercato non esiste, deve crearlo. I metodi per raggiungere questo obiettivo sono molti ma ciò che mette in movimento un mercato è la capacità di creare valore e di differenziarsi. Le transazioni che nascono dalle conversazioni sono in genere accordi, comunicazioni, movimenti che coinvolgono entità tra loro diverse e comportano scambi di valore quali informazioni, presentazioni, conoscenze, servizi e a volte anche denaro. 
</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>cmazzuc</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2008-01-22T17:07:30Z</dc:date>        <dc:type>Article</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/futuro-dei-portali-aziendali-e-ambienti-collaborativi">        <title>Futuro dei portali aziendali e ambienti collaborativi</title>        <link>http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/futuro-dei-portali-aziendali-e-ambienti-collaborativi</link>        <description>Per gli &lt;b&gt;enterprise portals&lt;/b&gt; l’anno che si è appena concluso è stato ricco di novità, annunci e segnali. Può essere interessante per un redattore al suo ultimo articolo per l’anno in corso e per una rivista da sempre molto attenta alle nuove tendenze, provare a stilare un resoconto di quanto successo nel tentativo di comprendere meglio quello che potrebbe accadere. Non è però mia intenzione suggerire roadmap di prodotti e funzionalità.  Collegandomi invece alle riflessioni pubblicate sul numero precedente a commento del &lt;b&gt;convegno Portal e Web 2.0 organizzato da Nextvalue e Computer Business Review&lt;/b&gt;, cercherò di confermare alcune tendenze e attirare l’attenzione del lettore su alcuni nuovi paradigmi che stanno reinventando quella parte della rete abitata dagli enterprise portal.</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>cmazzuc</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2008-01-17T11:58:05Z</dc:date>        <dc:type>Article</dc:type>    </item>
    <item rdf:about="http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/superiorita-del-complesso-e-no-linearita-del-mondo">        <title>Superiorità del complesso e non linearità del mondo</title>        <link>http://www.complexlab.it/Members/cmazzuc/News/superiorita-del-complesso-e-no-linearita-del-mondo</link>        <description>Da due anni Complexlab ha creato online un ambiente di lavoro collaborativo &lt;b&gt;(&lt;a href="http://www.complexlab.com/Members/cmazzuc/offerta-cm/acl"&gt;ALC&lt;/a&gt;) &lt;/b&gt;per persone interessate ai temi della complessità. Queste tematiche, fino a poco tempo fa oggetto di studio e ricerca prevalentemente di ambiti scientifici ed accademici, sembrano trovare oggi nuovi orizzonti e coinvogere persone con competenze ed esperienze disciplinari diverse, dalla fisica, alla bologia, dalla finanza al management delle organizzazioni. Questo sembra essere il messaggio contenuto nel numero 107 di Nova24, oggi in edicola. L'articolo in prima pagina, firmato da Di Guido Romeo, non è soltanto un breve e utile riassunto di un'evoluzione in atto ma contiene anche utili riferimenti ad alcune sperimentazioni concrete in corso in Italia. Interessante il punto di vista dell'autore in merito alla applicabilità dei principi, delle metafore e dei modelli della teoria della complessità al management delle organizzazioni. &lt;b&gt;Concetto questo che è stato alla base dell'idea progettuale che ha portato alla realizzazione di Complexlab.&lt;/b&gt;
</description>        <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>        <dc:creator>cmazzuc</dc:creator>        <dc:rights></dc:rights>                <dc:date>2008-01-11T14:41:43Z</dc:date>        <dc:type>Article</dc:type>    </item>




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