Repubblica ha dato spazio in un recente articolo alla notizia di un incontro a Pisa che vedrà la partecipazione di personaggi quali il filosofo Pierre Levy ( inventore del Virtual Reality Modeling Language ), Mark Pesce, Chiariglione e molti altri. L'incontro vuole essere una full immersion nel mondo dell'innovazione e della scienza attraverso un percorso multidisciplinare e virtuale ( alcuni degli interventi come quello di Kurzweil saranno tenuti attraverso tecnologie multimediali e tridimensionali).
Di questo incontro a me interessa focalizzare l'attenzione su Derrick de Kerckove, un autore che leggo e studio da molti anni e di cui mi ha sempre affascinato la semplicità, rispetto ad altri, con cui riesce a spiegare argomenti molto complicati legati al rapporto mente e media e al ruolo dell'intelligenza connettiva.
In un'intervista rilasciata al giornale La Repubblica Derrick de Kerckove riprende alcuni dei suoi temi esprimendo alcuni concetti e opinioni su cui può essere interessante fare una riflessione:
- Nel prossimo futuro scomparirà la competizione tra mezzi di comunicazione ( televisione, computer, telefonino ecc.) perchè sarà stato completato il passaggio dai mezzi collettivi ( stampa e TV ) ai mezzi connettivi (blog ecc.).
- Sempre di più i blog e i blogger che li frequentano agiscono come 'agenda setter' ( ruolo dei blog nel mettere a fuoco la notizia rispetto alla comunicazione ufficiale
- I mezzi connettivi sono legati alla sfera del pubblico e della discussione. Tutta la struttura concettuale del blog è fortemente legata alla cultura della parola (scripta manent) : c'è un testo da cui si parte, c'è un archivio di testi, ci sono i commenti scritti.
- Il giornale è oggi di fronte ad una nuova grande sfida perchè con la rete nasce una nuova scansione del tempo. Il giornale questo fa: scandisce il tempo, ce ne propone una forma, un passo, fatto di giorni. La rete risolve questa scansione nella continuità e questo carattere della rete influenzerà tutti i media nel prossimo futuro.
- Non credo che la scrittura multimediale avrà il successo che le viene assegnato oggi. Ogni spazio espressivo va tenuto distinto perchè c'è una capacità di attrazione della parola scritta che attrae la nostra attenzione e confligge con la presenza di un video. La televisione e il video hanno un loro linguaggio, la scrittura rimane il canale della comprensione e della critica.
Carlo Mazzucchelli